Da anni si parla di libri elettronici, anche chiamati e-book, ma sino ad ora questa tecnologia non si è mai diffusa, vuoi per la mancanza di un vasto catalogo di libri, vuoi per l’assenza di dispositivi comodi da leggere. Quante volte vi sarà capitato di voler leggere qualcosa sullo schermo del vostro computer ma alla fine avete dovuto stampare su carta? Le nuove tecnologie invece promettono di liberare i nostri scaffali dai libri mandando in pensione (???) senza rimpianti i tanto amati libri su carta.
Amazon, che è il più grande negozio online di libri al mondo, ha da poco lanciato sul mercato Kindle un dispositivo che consente di leggere libri, riviste, blog, giornali. Già 90000 opere sono acquistabili online dal sito del venditore con un prezzo che varia dai 10$ delle ultime uscite ai 2$ dei libri in catalogo da tempo. Sarà un successo come l’iPod? E’ ancora troppo presto per dirlo, certo il prezzo non incoraggia all’aquisto, costa infatti circa 400$ ed inoltre il design sembra un po’ datato.
Ad ogni modo che il mercato dei libri elettronici sia in movimento lo dimostra il fatto che altri due dispositivi sono da poco in vendita sul mercato italiano: iLiad (630 eur) e CybookGen3 (339 eur).
E’ doveroso però ricordare che il mercato dei libri elettronici è stato caratterizzato nel passato da molti flop, non sarà quindi facile per i nuovi dispositivi tecnologici sostituire un oggetto, il libro, che fa della sua semplicità ed anti-tecnologicità la sua chiave di forza. Sarà comunque interessante osservare come tali tecnologie evolveranno nei prossimi mesi, in attesa che il costo dei dispositivi diminuisca e renda più interessante l’aquisto di un oggetto che garantisce la possibilità di archiviare decine di libri e di poterli consultare in qualsiasi momento, il tutto in un lettore non molto più grande di un palmo della mano .
Posted 2 years, 3 months ago at 20:05. Add a comment
Gli organismi geneticamente modificati sono ormai andati in soffitta, ora la vita viene creata in laboratorio da zero.
Si chiama biologia sintetica ed è una nuova disciplina nata dalla convergenza di diverse scienze quali la biotecnologia, la medicina, la chimica, la fisica, la nanotecnologia e l’informatica. Sino a poco tempo fa gli scienziati erano in grado di prelevare “pezzi” di DNA di esseri già viventi ed inserirli in altri organismi. Questo è ciò che è avvenuto con i tanto dibattuti organismi geneticamente modificati, ora invece il passo si è fatto ancora più lungo. Oggi infatti è possibile sintetizzare il DNA ex novo creando nuove forme di vita. Ciò pone la comunità scientifica e l’umanità di fronte a nuove sfide, se da un lato queste scoperte possono portare ad applicazioni in campo medico impensabili sino a pochi anni fa, dall’altro lato crescono anche i pericoli. Esistono al momento attuale almeno 66 società in grado di sintetizzare pezzi di DNA per qualche migliaio di dollari e spedirlo a casa vostra ed il costo dell’attrezzatura per la sintetizzazione del codice genetico è in continuo calo. Intanto le multinazionali stanno brevettando pezzi di DNA prodotti sinteticamente da zero o modificati solo in parte nella speranza di possederne i diritti legali in caso di utilizzo futuro in campo medico o biotecnologico. Non solo, nel 2002 dei ricercatori dell’Università di New York hanno ordinato per posta brevi sequenze di DNA assemblandole insieme riuscendo a ricreare una versione attiva del virus della poliomelite. Stessa cosa è successa per il virus della spagnola che nel 1918 falcidiò la popolazione mondiale, il virus influenzale è stato ricostruito partendo da frammenti di DNA estratti da alcuni corpi di vittime della malattia sepolti nei freddi ghiacci dell’Alaska. Il rischio sempre più concreto è che la facilità di reperire pezzi di DNA e acquistare la tecnologia per assemblare gli stessi possa essere utilizzato da gruppi terroristici con conseguenze catastrofiche. Questo pericolo, che non è presunto ma reale, necessita di una regolamentazione a livello nazionale ed internazionale per scongiurare ogni tipo di utilizzo non consentito di queste nuove potenti opportunità offerteci dalla scienza.
Posted 2 years, 3 months ago at 11:39. Add a comment