Un altro esempio di risparmio con il software open source: Bolzano
Scuole, famiglie, comuni, provincia, imprese, aziende di trasporti… A Bolzano un risparmio di centinaia di migliaia di euro grazie al software open source.
Scuole, famiglie, comuni, provincia, imprese, aziende di trasporti… A Bolzano un risparmio di centinaia di migliaia di euro grazie al software open source.
Dopo aver visto cosa sono i software Open Source prendiamo in esame un programma libero che si chiama Open Office.
Già oggi molte amministrazioni locali, scuole, biblioteche hanno deciso di adottare programmi Open Source.
Fonte: Videomarta.com
Vediamo un caso concreto, quello del Comune di Bollate.
Come potete vedere l’Amminisrazione è riuscita nell’intento di standardizzazione degli applicativi nonchè di raggiungimento di obiettivi di risparmio sulle licenze proprietarie dovute per i software precedentemente installati.
L’esempio di Bollate serve soltanto a mostrare come sia possibile per la pubblica amministrazione migrare verso l’open source. Il caso preso in esame però rappresenta solo un passo parziale verso la standardizzazione dei formati, quello successivo prevederebbe l’adozione di formati aperti (Open Document) e non formati nativi di una determinata piattaforma (.doc – .xls etc…). In un prossimo articolo esamineremo cos’è l’Open Document, a cosa serve e quali possono essere le applicazioni pratiche.
Per maggiori informazioni su Open Office:
http://it.openoffice.org/
Molti ne hanno sentito parlare, ma cos’è in realtà Linux?
In questo video una breve introduzione al sistema operativo del pinguino. Seguirà poi un video sulle diverse distribuzioni e su come il software open source può impattare sulle pubbliche amministrazioni (e-government).
Fonte: Videomarta.com
Dove non v’è libertà non può esservi legalità.
(Piero Calamandrei)