Associazione Culturale La Fucina

Associazione di promozione culturale e sociale

Le noci fanno bene al cuore… e non solo!

Alcuni studi epidemiologici hanno rivelato che le persone che consumano noci abitualmente, corrono meno rischi di subire cardiopatie coronariche. Recentemente alcuni studi clinici hanno dimostrato che il consumo di varie tipologie di noci, quali ad esempio le mandorle e le noci può diminuire le concentrazioni del colesterolo LDL. Inoltre le noci contengono sostanze che hanno effetti cardio-protettivi.

Oltre ai benefici cardiaci, le noci generalmente hanno un bassissimo indice glicemico (GI). Conseguentemente, i dietologi si raccomandano affinché le noci siano incluse nelle diete prescritte ai pazienti con deficienze di insulina (diabete); inoltre sono ricche di sali minerali e di vitamine B.

Uno studio ha dimostrato che le persone che mangiano noci regolarmente, vivono due o tre anni di più rispetto a coloro che non lo fanno, ciò potrebbe derivare anche dal fatto che coloro che consumano noci, tendono ad avere meno appetito e quindi mangiano meno.

Posted 11 months, 3 weeks ago at 20:55. Add a comment

Le scienze naturali e sociali secondo Karl Popper

La tesi fondamentale, che io desidero sottoporvi in questa conferenza, può essere formulata come segue:
Le scienze naturali, come pure le scienze sociali, partono sempre da problemi; da ciò che in qualche modo suscita la nostra meraviglia, come dicevano i filosofi greci. Per la soluzione dei problemi le scienze utilizzano fondamentalmente lo stesso metodo, quello usato dal comune buon senso: il metodo del tentativo e dell’errore. Detto più precisamente: è il metodo consistente del proporre tentativi di soluzione del nostro problema, e nell’eliminare le soluzioni false come erronee. Questo metodo presuppone che noi lavoriamo con un gran numero di tentativi di soluzioni. Una soluzione dopo l’altra viene messa a prova ed eliminata.

Citazione di Karl Popper

Posted 1 year ago at 12:52. 2 comments

Rischi ed opportunità della biotecnologia sintetica

Gli organismi geneticamente modificati sono ormai andati in soffitta, ora la vita viene creata in laboratorio da zero.

Si chiama biologia sintetica ed è una nuova disciplina nata dalla convergenza di diverse scienze quali la biotecnologia, la medicina, la chimica, la fisica, la nanotecnologia e l’informatica. Sino a poco tempo fa gli scienziati erano in grado di prelevare “pezzi” di DNA di esseri già viventi ed inserirli in altri organismi. Questo è ciò che è avvenuto con i tanto dibattuti organismi geneticamente modificati, ora invece il passo si è fatto ancora più lungo. Oggi infatti è possibile sintetizzare il DNA ex novo creando nuove forme di vita. Ciò pone la comunità scientifica e l’umanità di fronte a nuove sfide, se da un lato queste scoperte possono portare ad applicazioni in campo medico impensabili sino a pochi anni fa, dall’altro lato crescono anche i pericoli. Esistono al momento attuale almeno 66 società in grado di sintetizzare pezzi di DNA per qualche migliaio di dollari e spedirlo a casa vostra ed il costo dell’attrezzatura per la sintetizzazione del codice genetico è in continuo calo. Intanto le multinazionali stanno brevettando pezzi di DNA prodotti sinteticamente da zero o modificati solo in parte nella speranza di possederne i diritti legali in caso di utilizzo futuro in campo medico o biotecnologico. Non solo, nel 2002 dei ricercatori dell’Università di New York hanno ordinato per posta brevi sequenze di DNA assemblandole insieme riuscendo a ricreare una versione attiva del virus della poliomelite. Stessa cosa è successa per il virus della spagnola che nel 1918 falcidiò la popolazione mondiale, il virus influenzale è stato ricostruito partendo da frammenti di DNA estratti da alcuni corpi di vittime della malattia sepolti nei freddi ghiacci dell’Alaska. Il rischio sempre più concreto è che la facilità di reperire pezzi di DNA e acquistare la tecnologia per assemblare gli stessi possa essere utilizzato da gruppi terroristici con conseguenze catastrofiche. Questo pericolo, che non è presunto ma reale, necessita di una regolamentazione a livello nazionale ed internazionale per scongiurare ogni tipo di utilizzo non consentito di queste nuove potenti opportunità offerteci dalla scienza.

Posted 2 years, 3 months ago at 11:39. Add a comment