Ricorre oggi la “Festa della Repubblica” Italiana. Nel circondario sono previste diverse celebrazioni a Faloppio, Bizzarone e a Uggiate, dove le Amministrazioni Comunali di Uggiate -Trevano e Ronago hanno organizzato, per le ore 20.30 in Piazza della Repubblica, una cerimonia per la consegna della Carta Costituzionale ai neo-diciottenni. La Filarmonica santa Cecilia parteciperà all’evento eseguendo gli inni italiano ed europeo.
Pubblichiamo di seguito il messaggio del Presidente della Repubblica Napolitano rivolto a tutti gli italiani:
“Un cordiale augurio a tutti gli italiani per la Festa della Repubblica. Un saluto particolare, affettuoso e solidale, alle tante famiglie de L’Aquila e dell’Abruzzo che vivono questa giornata fuori delle loro case distrutte o colpite, tra gravi disagi e difficoltà, anche se assistite e sostenute con ogni premura ; che vivono questa giornata nel ricordo di perdite dolorose e incolmabili.
L’augurio è che possano veder presto avviata l’opera di ricostruzione, rinata la città de L’Aquila, gettate le basi di un futuro migliore.
L’Italia si è ritrovata unita di fronte alla drammatica emergenza del terremoto. E si è, negli ultimi mesi, ritrovata unita nel celebrare il 25 aprile, giorno della Liberazione dal nazifascismo, del ritorno alla pace, alla libertà e all’indipendenza ; si è ritrovata unita nel rendere omaggio alle vittime del terrorismo, delle stragi, della violenza politica di ogni colore ; si è ritrovata unita nel ricordare con gratitudine gli eroici magistrati e appartenenti alle forze di polizia caduti nella lotta contro la mafia. Sono stati altrettanti segni di unità del paese attorno a valori di democrazia e di solidarietà propri della nostra Costituzione.
Segni di unità tanto più importanti quanto più sono aspre le contrapposizioni politiche e istituzionali, soprattutto in periodo elettorale.
Ma basta guardare alla realtà senza paraocchi, per vedere che c’è bisogno – come ho detto e non mi stanco di ripetere – di più coesione nel paese, dinanzi alla crisi e alle tensioni che scuotono il mondo ; e dunque anche in vista dell’importante, grande incontro internazionale che si terrà il mese prossimo a L’Aquila e che costituirà per l’Italia un impegno e un’occasione di straordinario rilievo.
E specie per prendere finalmente la strada delle riforme necessarie al paese e al suo sviluppo c’è bisogno di più coesione sociale e nazionale : nel rispetto dei diversi ruoli istituzionali ; nel libero e civile confronto tra le diverse opinioni.
Sono convinto che sia questo un auspicio diffuso tra gli italiani. Di certo è il mio augurio nell’interesse della Repubblica che oggi festeggiamo perché dal 2 giugno del 1946 con essa si identifica la nostra Patria”
Posted 1 year, 3 months ago at 08:20. Add a comment
“Il messaggio, l’eredità spirituale e morale della Resistenza, della lotta per la liberazione d’Italia vive nella Costituzione, pietra angolare del nostro agire comune e della nostra rinnovata identità nazionale”

Torino, 23-04-2009 Il Presidenza Giorgio Napolitano a Forno di Coazze, dopo aver reso omaggio all'Ossario dei Caduti per la Lotta di Liberazione
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Posted 1 year, 4 months ago at 14:35. Add a comment
INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
GIORGIO NAPOLITANO
IN OCCASIONE DELLA CELEBRAZIONE DEL “GIORNO DELLA MEMORIA”
Palazzo del Quirinale, 27 gennaio 2009
Due mesi fa, tornando a Gerusalemme dopo molti anni, ho ritrovato in tutti i miei interlocutori quel senso profondo delle radici storiche e ideali di Israele che mi ha sempre colpito : perché forse in nessun altro popolo e Stato un simile sentimento si manifesta in un rapporto così naturale con il passato più lontano. Il “Giorno della Memoria” lo dedichiamo tuttavia a vicende che rappresentano l’antefatto relativamente recente della nascita dello Stato di Israele : l’impulso che tragicamente venne al compimento dell’ideale sionista dalla spietata persecuzione antisemita culminata, nella prima metà del novecento, nell’orrore della Shoah.
Sono le sconvolgenti vicende di quegli anni, il loro significato generale, la loro lezione che ho pregato Claudio Magris di rievocare oggi qui con la sua riflessione. Il così largo riconoscimento di cui egli gode è dovuto alla sua viva e fine sensibilità storica non meno che alla qualità del suo impegno letterario : ne ho tratto conferma ascoltandolo a Gerusalemme dialogare con Abraham Yehoshua nell’incontro tra scrittori italiani e israeliani. Il giorno successivo, in una solenne cerimonia nell’Università ebraica, è toccato a me ricevere un alto segno di apprezzamento e amicizia, e sviluppare con ampiezza la mia analisi.
Il “Giorno della Memoria” giunge ora dopo settimane drammatiche, vissute con angoscia dagli amici del popolo israeliano e del popolo palestinese. A tattiche terroristiche senza scrupoli, che hanno a lungo colpito il territorio di Israele e messo a rischio la popolazione di Gaza, è seguita, da parte di Israele, un’azione di guerra sulla cui portata e sulle cui conseguenze non è mancata la discussione, anche in Israele e fra gli amici di Israele. Ma proprio nei momenti in cui l’operato del governo di Israele può risultare controverso ed essere legittimamente discusso, deve restare chiara e netta la distinzione tra ogni possibile posizione critica verso la linea di condotta di chi di volta in volta governa Israele e la negazione, esplicita o subdola, delle ragioni storiche dello Stato di Israele, del suo diritto all’esistenza e alla sicurezza, del suo carattere democratico. Proprio in questi momenti deve farsi più forte la vigilanza, ed esprimersi più nettamente la reazione, contro il riprodursi del virus dell’antisemitismo, contro l’insorgere di nuove speculazioni e aggressive campagne contro gli ebrei e contro lo Stato ebraico. E’ questo spirito, è questo impegno che caratterizza la cerimonia cui sono onorato di dare avvio.
Posted 1 year, 7 months ago at 13:07. Add a comment
Comitato per la Difesa della Costituzione – Como
Incontro con
Prof. Valerio Onida
presidente emerito della Corte Costituzionale
sul tema
LA CARTA COSTITUZIONALE:
PATTO CIVILE CHE APPARTIENE A TUTTI E CHE GUARDA AL FUTURO
INVITO
Giovedì 29 gennaio 2009 – ore 18.00 – Biblioteca Comunale
Piazzetta Venosto Lucati 1 – Como
con il Patrocinio del Comune di Como
Posted 1 year, 7 months ago at 13:06. Add a comment
Quando a Cossiga venne chiesto se, alla finanziaria, avrebbe votato sì o no rispose: “Domani o dopo per il centrodestra finirà come la carica di Balaclava dove 600 cavalieri, nella guerra con la quale il Regno di Sardegna acquistò un posto nel concerto delle nazioni europee, furono tutti sterminati dal fuoco nemico. Stavolta il fuoco sarà guidato, non dagli artiglieri russi, ma da Romano Prodi e Lamberto Dini. Cadranno tutti e io cadrò con essi”. Un altro avrebbe risposto solo sì o no, ma questa è un’altra questione. Il picconatore ha avuto ragione anche questa volta: la spallata è diventata una frattura alla clavicola, l’invocata implosione del governo l’esplosione della casa della libertà. Doveva cadere il governo ed è caduta l’opposizione. L’Udc non si smarca, lo ha già fatto da tempo, fra Fini e Berlusconi è rottura aperta: già irritato per i servizi fatti su di lui da mediaset (casualmente azienda di proprietà del Cavaliere) Fini approfitta del fallimento della strategia di Berlusconi e rompe ogni indugio. Il Cavaliere intanto, dopo aver raccolto un numero di firme in crescita esponenziale, va a piazza san Babila, prende un megafono e scioglie Forza Italia. An medita la mossa del cavallo: allearsi con i centristi e saltare al centro dello schieramento, un altro congresso a Fiuggi. La Lega sta a guardare, paralizzata probabilmente dalle tensioni interne (i segretari regionali sono stati rieletti per acclamazione per non affrontare la base). Il governo vivacchia, senza sapere se esiste ancora dopo lo marcamento (finora) verbale di Dini e le manovre di partiti vecchi e nuovi in affannosa ricerca di nuovi posizionamenti: la cosa rossa a sinistra, il Pd, la cosa bianca al centro, i fermenti nell’ex casa della libertà; la legge elettorale sul tavolo con un referendum che è come una pistola puntata contro i piccoli partiti e contro l’incapacità di decidere del governo, le riforme tanto invocate, i problemi dell’immigrazione, il precariato, il dibattito federalista ormai aperto da vent’anni, la protesta antipolitica (e che una volta era solo antipartitica) invocata persino da Berlusconi, Mastella che a gennaio apre la crisi… come leggere tutti questi segnali? Il panorama politico italiano sta cambiando o sta solo facendo finta? Tutto cambierà perché nulla cambi? La politica tornerà a seguire la società o si tratta di fermenti autoreferenziali utili solo ai giochi di potere interni alla casta? Il nuovo quadrò politico sarà buono, cattivo… o peggio? Difficile rispondere, intanto lo scenario che ci appare di fronte è piuttosto fluido e resta, magari debole o solo superficiale, l’impressione di vedere le prime crepe della cosiddetta seconda repubblica sorta dopo tangentopoli.
Posted 2 years, 9 months ago at 12:47. 4 comments