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	<title>Associazione Culturale La Fucina &#187; religione</title>
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	<description>Associazione di promozione culturale e sociale</description>
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		<title>Conoscere le religioni: La Domenica delle Palme</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Apr 2009 12:21:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Iotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli e riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[cristiani]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel calendario liturgico cattolico la Domenica delle Palme (o Seconda Domenica di Passione) è celebrata la domenica precedente alla festività della Pasqua. Con essa ha inizio la settimana santa ma non termina la Quaresima, che finirà solo con la celebrazione dell&#8217;ora nona del giovedì santo, giorno in cui, con la celebrazione vespertina si darà inizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel calendario liturgico cattolico la Domenica delle Palme (o Seconda Domenica di Passione) è celebrata la domenica precedente alla festività della Pasqua. Con essa ha inizio la settimana santa ma non termina la Quaresima, che finirà solo con la celebrazione dell&#8217;ora nona del giovedì santo, giorno in cui, con la celebrazione vespertina si darà inizio al Sacro Triduo Pasquale.</p>
<p>Nella forma ordinaria del rito romano essa è detta anche domenica De Passione Domini (della Passione del Signore). Nella forma straordinaria la domenica di Passione si celebra una settimana prima, perciò la Domenica delle Palme è detta anche Seconda Domenica di Passione.</p>
<p>Questa festività è osservata non solo dai Cattolici, ma anche dagli Ortodossi e dai Protestanti.</p>
<p>In questo giorno la Chiesa ricorda il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme in sella ad un asino, osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma (cfr. Gv 12,12-15). La folla, radunata dalle voci dell’arrivo di Gesù, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi di ulivo e di palma, abbondanti nella regione, e agitandoli festosamente gli rendevano onore.</p>
<p>In ricordo di questo, la liturgia della Domenica delle Palme, si svolge iniziando da un luogo al di fuori della chiesa dove si radunano i fedeli e il sacerdote benedice i rami di ulivo o di palma che sono portati dai fedeli, quindi si dà inizio alla processione fin dentro la chiesa. Qui giunti continua la celebrazione della Messa con la lunga lettura della Passione di Gesù. [1] Il racconto della Passione viene letto da tre persone che rivestono la parte di Cristo (letta dal sacerdote), dello storico e del popolo o turba. In questa Domenica il sacerdote, al contrario di tutte le altre di Quaresima [2] (tranne la 4^ in cui può indossare paramenti rosa) è vestito di rosso.</p>
<p>Generalmente i fedeli portano a casa i rametti di ulivo e di palma benedetti, per conservarli quali simbolo di pace, scambiandone parte con parenti ed amici. In alcune regioni, si usa che il capofamiglia utilizzi un rametto, intinto nell’acqua benedetta durante la veglia pasquale, per benedire la tavola imbandita nel giorno di Pasqua.</p>
<p>In molte zone d’Italia, con le foglie di palma intrecciate vengono realizzate piccole e grandi confezioni addobbate, che vengono regalate o scambiate fra i fedeli in segno di pace.</p>
<p>Nel vangelo di Giovanni: 12,12-15, si narra che la popolazione abbia usato solo rami di palma che, a detta di molti commentari, sono simbolo di trionfo, acclamazione e regalità. Sembra che i rami di ulivo siano stati introdotti nella tradizione popolare, a causa della scarsità di piante di palma presenti, specialmente in Italia.</p>
<p>Nelle zone in cui non cresce l&#8217;ulivo (come l&#8217;Europa Settentrionale), i rametti sono sostituiti da fiori e foglie intrecciate.</p>
<p>Si hanno notizie della benedizione delle palme a partire del VII secolo in concomitanza con la crescente importanza data alla processione. Questa è testimoniata a Gerusalemme dalla fine del IV secolo e quasi subito fu introdotta nella liturgia della Siria e dell’Egitto.</p>
<p>In Occidente questa domenica era riservata a cerimonie prebattesimali, infatti, il battesimo era amministrato a Pasqua; e all’inizio solenne della Settimana Santa, quindi benedizione e processione delle palme entrarono in uso molto più tardi: dapprima in Gallia (secolo VII-VIII) dove Teodulfo d’Orléans compose l’inno “Gloria, laus et honor” e poi a Roma dalla fine dell’XI secolo.</p>
<p>Dal 1985, nella Domenica delle Palme i cattolici celebrano anche la &#8220;Giornata Mondiale della Gioventù&#8221;.</p>
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		<title>Il creazionismo</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 13:48:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Iotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rubrica scientifica]]></category>
		<category><![CDATA[creazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;articolo di Matteo sui 150 anni dalla pubblicazione dell&#8217;Origine delle specie, riporto questo estratto dall&#8217;enciclopedia Wikipedia che può far meglio comprendere su cosa si basa la teoria opposta a quella evolutiva e che prende il nome di creazionismo. Il creazionismo è la credenza che l&#8217;universo, la Terra, la vita e l&#8217;uomo siano interamente creazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo <a href="http://www.lafucinacomo.org/2009/02/06/150-anni-dalla-pubblicazione-dell%E2%80%99origine-delle-specie/">l&#8217;articolo di Matteo</a> sui 150 anni dalla pubblicazione dell&#8217;Origine delle specie, riporto questo estratto dall&#8217;enciclopedia Wikipedia che può far meglio comprendere su cosa si basa la teoria opposta a quella evolutiva e che prende il nome di creazionismo.</p>
<blockquote><p>Il creazionismo è la credenza che l&#8217;universo, la Terra, la vita e l&#8217;uomo siano interamente creazioni di una o più divinità (creazionismo religioso, tipicamente riferito a Dio), o, più raramente, di entità extraterrestri (si veda oltre), la cui esistenza è presupposta.</p>
<p>Si può affermare che in passato, fino al XVIII secolo questa credenza fosse universale: praticamente tutte le civiltà antiche hanno, nella loro mitologia, un racconto che spiega l&#8217;origine del mondo in questi termini.</p>
<p>Nell&#8217;accezione moderna, il termine &#8220;creazionismo&#8221; nacque, quando le prime osservazioni geologiche e paleontologiche, condotte con metodo scientifico, iniziarono a porre in dubbio l&#8217;interpretazione letterale della genesi biblica riguardo all&#8217;origine degli esseri viventi e dell&#8217;uomo. Oggi il termine creazionista si usa soprattutto in riferimento a quelle posizioni che rifiutano una spiegazione meccanicistica e naturalistica dello sviluppo della vita escludente un qualsiasi intervento sovrannaturale, ed in particolar modo la teoria dell&#8217;evoluzione, adducendo a sostegno del loro rifiuto motivi principalmente religiosi.</p>
<p>Attualmente le posizioni creazionistiche sono sostenute in particolar modo da esponenti dell&#8217;interpretazione letterale della Bibbia, del Corano, dei Veda (sebbene questi ultimi affermino che nessuno può sapere chi siano i veri autori della creazione, essendo i deva comparsi successivamente) o di altri testi sacri, che ritengono i risultati della scienza incompatibili con la descrizione della creazione contenuta in tali testi.</p>
<p><strong><em>Il rapporto tra scienza e fede nel creazionismo</em></strong></p>
<p>Nel mondo occidentale il creazionismo si basa principalmente sul racconto della creazione presente nella Genesi, e nel suo senso più ampio raccoglie un&#8217;ampia gamma di credenze e interpretazioni. Negli USA degli anni 1920 il termine venne associato in particolare con l&#8217;opposizione dei fondamentalisti cristiani all&#8217;evoluzione umana, e diversi stati approvarono leggi contro l&#8217;insegnamento delle teorie evoluzioniste nelle scuole pubbliche.</p>
<p>Quando le ricerche scientifiche producono conclusioni che contraddicono l&#8217;interpretazione creazionista delle scritture, l&#8217;approccio strettamente creazionista è quello di rigettare le conclusioni della ricerca, le teorie scientifiche sottostanti o la metodologia. I casi più notevoli riguardano gli effetti dell&#8217;evoluzione sullo sviluppo degli organismi viventi, l&#8217;idea di discendenza comune, la storia geologica della Terra, la formazione del sistema solare e l&#8217;origine dell&#8217;Universo.</p>
<p>Queste differenti posizioni si riflettono poi sulla questione se, e come, la fede religiosa si possa conciliare con una visione scientifica del mondo. I creazionisti <strong>&#8220;della Terra Giovane&#8221;</strong> in genere sostengono che scienza e razionalismo empirico sono incompatibili con il credo religioso, e quindi occorre rigettare la scienza (diversi atei sono d&#8217;accordo su questa incompatibilità, e coerentemente con la loro posizione ne traggono la conclusione che, al contrario, bisogna rigettare la fede). Gli evoluzionisti teistici ritengono invece che non vi sia incompatibilità.</p>
<p>La teoria del <strong>disegno intelligente</strong> sostiene che la scienza possa dimostrare l&#8217;esistenza di un ente creatore. Secondo i suoi sostenitori la complessità della vita è tale che non si può spiegare semplicemente in termini di mutazioni casuali, ma occorre ammettere che il processo evolutivo sia &#8220;guidato&#8221; da un creatore dotato di intelligenza che talvolta interviene direttamente per operare i &#8220;salti evolutivi&#8221; che la natura da sola non sarebbe in grado di compiere.</p></blockquote>
<p><em>Fonte: Wikipedia</em></p>
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