Secondo la FAO (The Food and Agriculture Organization of the United Nations) si prevede di raggiungere un livello storico nel 2009 con 1,02 miliardi di persone in stato di sotto-nutrizione. Lo stato di crisi mondiale porta ad un continuo aggravarsi delle condizioni delle zone più povere del pianeta con inoltre la continua diminuzione dei già bassi contribuiti allo sviluppo dei paesi ricchi.
A questa pagina su può leggere l’articolo completo della FAO: http://www.fao.org/news/story/it/item/20804/icode/
ll Rapporto 2009 sulla Fame (Lo Stato dell’Insicurezza Alimentare nel Mondo, conosciuto con l’acronimo inglese SOFI) verrà presentato in ottobre.
Posted 8 months, 3 weeks ago at 11:14. Add a comment
Coordinamento Pace & Solidarietà di Gallarate – circolo Acli “A. Grandi” di Gallarate
TESTIMONIANZE DALLA
PALESTINA
Capire le condizioni delle popolazioni, incontrare volontà di dialogo e di pace.
(racconti e immagini)
Venerdi’ 6 febbraio 2009 ore 21:00
sede Acli Gallarate, via Agnelli 33
Susanna Sinigaglia
“Campo della Pace Ebraico” ed “ECO - rete Ebrei Contro l’Occupazione”
Lino Zambrano
“Cric Palestina” (Centro Regionale Intervento Cooperazione) – cooperante a Gaza.
Roberto Andervill
“IPSIA” (Istituto Pace Sviluppo Innovazione Acli) – volontario progetto Palestina.
Introduce e modera
Ruffino Selmi (Resp. Commissione Internazionale Acli Lombardia)
PALESTINA, ISRAELE, GAZA:
UNA TREGUA NON E’ LA PACE.
Posted 1 year, 1 month ago at 20:01. Add a comment
Dallo Statuto delle Nazioni Unite
NOI, POPOLI DELLE NAZIONI UNITE, DECISI
a salvare le future generazioni dal flagello della guerra, che per due volte nel corso di questa generazione ha portato indicibili afflizioni all’umanità,
a riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nella eguaglianza dei diritti degli uomini e delle donne e delle nazioni grandi e piccole,
a creare le condizioni in cui la giustizia ed il rispetto degli obblighi derivanti dai trattati e dalle altri fonti del diritto internazionale possano essere mantenuti,
a promuovere il progresso sociale ed un più elevato tenore di vita in una più ampia libertà,
e per tali fini
a praticare la tolleranza ed a vivere in pace l’uno con l’altro in rapporti di buon vicinato,
ad unire le nostre forze per mantenere la pace e la sicurezza internazionale,
ad assicurare, mediante l’accettazione di principi e l’istituzione di sistemi, che la forza delle armi non sarà usata, salvo che nell’interesse comune,
ad impiegare strumenti internazionali per promuovere il progresso economico e sociale di tutti i popoli,
abbiamo risoluto di unire i nostri sforzi per il raggiungimento di tali fini
Questo che avete letto è il preambolo dello Statuto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). Ciò che risalta alla prima lettura del preambolo è l’alto livello degli obiettivi prefissi nello Statuto delle Nazioni Unite. Il secondo pensiero che può affacciarsi nella mente è: “Quanto di ciò che è scritto è stato messo in pratica?”
L’ONU nasce nel 1945, ovvero 64 anni fa. Non è una organizzazione giovane e (forse) possiamo permetterci di giudicare lo stato di raggiungimento dei suoi obiettivi. Ecco che in tal caso non possiamo non accorgerci che gran parte delle promesse riposte nella nascita di tale organismo sono rimaste appunto solo sulla carta.
Intendiamoci, l’ONU ha rappresentato e rappresenta l’organismo internazionale più importante ed è nato proprio al termine della seconda guerra mondiale con l’obiettivo di evitare un terzo conflitto mondiale consentendo di avere un consesso internazionale nel quale poter discutere, appianare e risolvere conflitti e questioni spinose.
Se però analizziamo la difficoltà crescente nel prendere posizione sulle questioni politiche più importanti degli ultimi mesi ed anni: Medio Oriente, Georgia e Cecenia, ci accorgiamo che spesso il suo intervento è ignorato rimanendo una dichiarazione di intenti od una condanna sulla carta.
Ritengo sia fondamentale renderci consapevoli che un siffatto organismo mostra tanti difetti come ad esempio il diritto di veto dei membri permanenti del consiglio di sicurezza.
E’ dunque necessario, tenendo saldi gli obiettivi fissati nel preambolo dello statuto dell’Onu, ideare nuovi mezzi ed organi che possano consentire di raggiungere realmente tali obiettivi donando al mondo intero un organismo più adatto al mondo globalizzato del ventunesimo secolo.
Posted 1 year, 1 month ago at 16:00. Add a comment
Ho ricevuto da un conoscente, in diretto contatto con la realtà della Palestina, due lettere inviate dal parroco di Gaza a un suo benefattore. Le lettere, scritte in arabo, sono state tradotte in italiano da dei sacerdoti che operano nella più tranquilla transgioradania.
Credo che pochi sappiano che la popolazione palestinese non è completamente musulmana, ma al contrario, conserva tuttora una minoranza cristiana, erede del periodo crociato e forse anche delle originarie comunità nate nei primi secoli.
Ritengo che le lettere, che pubblico di seguito (ho lasciato i nomi dopo aver fatto richiesta), ci descrivano il recente conflitto da una prospettiva inedita e sicuramente interessante per tutti, al di là delle proprie idee e convinzioni personali.
1
Lettera dal cuore di Gaza
Padre Manuel Musallam, Parroco di Gaza
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Posted 1 year, 1 month ago at 16:21. 1 comment
Per chi volesse partecipare alla manifestazione le ACLI di Milano organizzano un pullman che parte alle 24.00 del venerdì 16 gennaio al costo di 15 euro a persona. Per prenotare chiamare il 02/ 77 23 285.
COMUNICATO STAMPA
GAZA: LE ACLI SI MOBILITANO PER LA MANIFESTAZIONE DEL 17 AD ASSISI
Il presidente Andrea Olivero: «Non possiamo rassegnarci alla guerra»
Roma, 8 gennaio 2009 – Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani si mobilitano per la manifestazione nazionale del 17 gennaio ad Assisi, promossa dalla Tavola della Pace «per non assistere con indifferenza alla guerra» che dall’inizio del 2009 sta segnando tragicamente i territori della Striscia di Gaza.
«Non possiamo rassegnarci alla logica della guerra come se fosse inevitabile – afferma il presidente nazionale Andrea Olivero – abbiamo il dovere di manifestare per testimoniare che è possibile una strada diversa. Solo una società civile matura può oggi spingere gli Stati ad adottare soluzioni di pace che garantiscano la sicurezza di tutti i soggetti e le popolazioni coinvolte. La politica appare tutta presa da logiche interne che ne rallentano o paralizzano l’azione».
Per la manifestazione nazionale del 17 ad Assisi, di cui vanno definendosi i dettagli organizzativi, le Acli hanno invitato alla mobilitazione i propri iscritti e le sedi territoriali in tutta Italia.
Posted 1 year, 2 months ago at 10:58. Add a comment
Ai nostri più accaniti oppositori noi diciamo: Noi faremo fronte alla vostra capacità di infliggere sofferenze con la nostra capacità di sopportare le sofferenze; andremo incontro alla vostra forza fisica con la nostra forza d’animo. Fateci quello che volete e noi continueremo ad amarvi. Noi non possiamo in buona coscienza, obbedire alle vostre leggi ingiuste, perché la non cooperazione col male è un obbligo morale non meno della cooperazione col bene. Metteteci in prigione e noi vi ameremo ancora. Lanciate bombe sulle nostre case e minacciate i nostri figli e noi via meremo ancora. Mandate i vostri incappucciati sicari nelle nostre case nella notte, batteteci e lasciateci mezzi morti e noi vi ameremo ancora. Ma siate sicuri che noi vi vinceremo con la nostra capacità di soffrire. Un giorno noi conquisteremo la libertà, ma non solo per noi stessi: faremo talmente appello al vostro cuore ed alla vostra coscienza che alla lunga conquisteremo voi e la nostra vittoria sarà una duplice vittoria. L’amore è il potere più uraturo che vi sia al mondo.
(da La forza di amare – Martin Luther King)
Posted 2 years, 3 months ago at 13:24. Add a comment