Associazione Culturale La Fucina

Associazione di promozione culturale e sociale

OpenDocument e pubblica amministrazione

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In un precedente articolo abbiamo parlato del caso del Comune di Bollate che è migrato da piattaforme di ufficio proprietarie (LOTUS, MS OFFICE) ad una piattaforma Open Source quale Open Office.
In quell’esempio concreto però sottolineavo la parzialità di tale intervento in quanto i formati adottati per i file rimanevano comunque quelli standard di Office. La scelta, pur legittima dato che i formati standard di office sono diffusissimi non tiene conto di alcune problematiche.

I file in formato proprietario come .doc, .xls, .ppt etc… sono vincolati all’utilizzo di programmi regolarmente acquistati e di relativa licenza di utilizzo.

La domanda che molti potrebbero porre è la seguente: ma tanto io posso installare Open Office ed aprire lo stesso questi documenti.
Certo è possibile farlo oggi, ma non è detto che lo sia anche in futuro. Infatti OpenOffice (e le altre suite d’ufficio) riesce a leggere i formati di cui parlavamo qui sopra solo grazie ad un lavoro di reverse engineering fatto dai programmatori volontari di OpenOffice che hanno cercato di capire come i file potessero venir letti. Le specifiche dei documenti di Office sono infatti segrete e cambiano anche da versione a versione. Ecco perchè è capitato a tutti di non poter leggere un file di Word o di leggerlo con formattazione ed impaginazione completamente diversa da come era stato salvato il file.
OpenDocument invece utilizza uno standard libero, pubblico, liberamente utilizzabile che garantisce a cittadini e pubbliche amministrazioni di poter accedere alle informazioni immagazzinate in tali file non solo oggi ma anche in futuro indifferentemente dal sistema operativo adottato. Essendo uno standard aperto(vedi il comunicato dell’ente nazionale italiano di unificazione) garantisce che nessuno possa chiedere né ora né in futuro royalities, brevetti, o copyright sull’utilizzo di questo formato di file.

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Posted 12 months ago at 11:49. Add a comment

Il sapere a portata di click: il software libero

Posted 1 year ago at 14:01. Add a comment

Un altro esempio di risparmio con il software open source: Bolzano

Scuole, famiglie, comuni, provincia, imprese, aziende di trasporti… A Bolzano un risparmio di centinaia di migliaia di euro grazie al software open source.

Posted 1 year ago at 13:44. Add a comment

Non solo Office, la pubblica amministrazione verso l’open source

Dopo aver visto cosa sono i software Open Source prendiamo in esame un programma libero che si chiama Open Office.
Già oggi molte amministrazioni locali, scuole, biblioteche hanno deciso di adottare programmi Open Source.


Fonte: Videomarta.com

Vediamo un caso concreto, quello del Comune di Bollate.

Leggi il caso concreto

Come potete vedere l’Amminisrazione è riuscita nell’intento di standardizzazione degli applicativi nonchè di raggiungimento di obiettivi di risparmio sulle licenze proprietarie dovute per i software precedentemente installati.

L’esempio di Bollate serve soltanto a mostrare come sia possibile per la pubblica amministrazione migrare verso l’open source. Il caso preso in esame però rappresenta solo un passo parziale verso la standardizzazione dei formati, quello successivo prevederebbe l’adozione di formati aperti (Open Document) e non formati nativi di una determinata piattaforma (.doc – .xls etc…). In un prossimo articolo esamineremo cos’è l’Open Document, a cosa serve e quali possono essere le applicazioni pratiche.

Per maggiori informazioni su Open Office:
http://it.openoffice.org/

Posted 1 year, 1 month ago at 11:49. Add a comment

Distribuzioni Linux


Fonte: Videomarta.com

Una distribuzione Linux, detta anche distro, è una distribuzione software che include un kernel Linux e un insieme variabile di altri strumenti e applicazioni software, siano esse freeware, open source o commerciali. Queste distribuzioni includono anche strumenti software che guidano l’utente nel processo di installazione del sistema. Recentemente hanno cominciato a diffondersi anche distribuzioni cosiddette live, che non richiedono installazione, e il cui bootstrap può avvenire direttamente da un supporto come CD o DVD.

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Posted 1 year, 1 month ago at 11:49. Add a comment

GNU LINUX, un pinguino nel tuo computer

Molti ne hanno sentito parlare, ma cos’è in realtà Linux?

In questo video una breve introduzione al sistema operativo del pinguino. Seguirà poi un video sulle diverse distribuzioni e su come il software open source può impattare sulle pubbliche amministrazioni (e-government).

Fonte: Videomarta.com

Dove non v’è libertà non può esservi legalità.
(Piero Calamandrei)

Posted 1 year, 2 months ago at 13:09. Add a comment

Software libero e software open source, non è la stessa cosa

I termini software libero e open source vengono usati per indicare quella che è sostanzialmente la stessa cosa, ma da punti di vista nettamente diversi.

Il primo, nato agli inizi degli anni ottanta, indica software la cui licenza soddisfa una definizione in quattro punti prevalentemente basata su concetti etici, quali la possibilità di studiare, di aiutare il prossimo, di favorire la comunità; il secondo, nato alla fine degli anni novanta si riferisce alla Open Source Definition, a sua volta derivata dalle Debian Free Software Guidelines, ovvero una serie di 10 punti pratici che definiscono quali criteri legali debba soddisfare una licenza per essere considerata effettivamente libera, ovvero, con il nuovo termine, open source.

I sostenitori del software libero affermano che questo sia da preferire in quanto pone il dovuto accento sulle questioni morali che stanno alla base di questo tipo di licenze, opponendosi all’uso del software open source che avrebbe minore efficacia in tale senso favorendo tra l’altro fraintendimenti del concetto anche guidati da aziende in cattiva fede. I sostenitori del software open source, al contrario, dichiarano che l’espressione “Free Software”, dal doppio significato di “Software Libero” e di “software gratuito” sia controproducente dal punto di vista della sua diffusione al di fuori dall’ambito hobbistico o al più universitario in quanto facilmente fraintendibile e talvolta percepita, a ragione o torto, come legata a correnti di pensiero poco apprezzabili nel mondo aziendale. I sostenitori dell’open source, in pratica, pongono l’accento sui vantaggi pratici della diffusione del codice sorgente e dello sviluppo cooperativo su internet del software, interessandosi in maniera minore, se non nulla, dell’aspetto etico della questione.

Fonte: Wikipedia

Posted 1 year, 2 months ago at 15:11. Add a comment