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	<title>Associazione Culturale La Fucina &#187; occupazione femminile</title>
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	<description>Associazione di promozione culturale e sociale</description>
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		<title>Il Welfare ed il Protocollo del 23 luglio 2007</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Dec 2007 07:50:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Iotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica e dintorni]]></category>
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		<description><![CDATA[Entrato da qualche anno nell&#8217;uso comune della lingua italiana il termine &#8220;welfare&#8221; significa letteralmente &#8220;stato di benessere&#8221;. Una traduzione italiana più accurata potrebbe essere quella di Stato Sociale, ma cos&#8217;è e a cosa serve in parole povere il Welfare? Esso mira a garantire ai cittadini una serie di servizi e diritti ritenuti essenziali quali l&#8217;assistenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Entrato da qualche anno nell&#8217;uso comune della lingua italiana il termine &#8220;welfare&#8221; significa letteralmente &#8220;stato di benessere&#8221;. Una traduzione italiana più accurata potrebbe essere quella di Stato Sociale, ma cos&#8217;è e a cosa serve in parole povere il Welfare? Esso mira a garantire ai cittadini una serie di servizi e diritti ritenuti essenziali quali l&#8217;assistenza sanitaria, la pensione di invalidità o di vecchiaia, l&#8217;istruzione, musei, biblioteche, sussidi familiari etc&#8230;<br />
La sua funzione è quindi quella di eliminare il più possibile le disparità sociali ed economiche garantendo un livello economico e tenore di vita accettabile, aiutando soprattutto i ceti meno abbienti.<br />
Il recente disegno di legge approvato alla camera contiene norme di attuazione del protocollo del 23 luglio 2007 che è stato approvato con oltre l&#8217;81% di SI nel referendum ed ha visto votare più di cinque milioni di lavoratori e pensionati l&#8217;8-10 ottobre scorso. Tale protocollo contiene importanti norme su previdenza, lavoro, previdenza sociale e competitività&#8230;</p>
<p><span id="more-55"></span></p>
<p>Quali sono i contenuti salienti dell&#8217;accordo?</p>
<ul>
<li><strong>Sistema previdenziale</strong> &#8211; maggiore gradualità nell’accesso alla pensione e abolizione dello scalone, ripristino delle 4 finestre di uscita per le pensioni di anzianità con 40 anni di contributi, nuova disciplina per i soggetti che svolgono lavori usuranti, riordino e razionalizzazione degli enti previdenziali per ridurne i costi di gestione.</li>
<li><strong>Ammortizzatori sociali </strong>- nuovi interventi a sostegno del reddito dei disoccupati attraverso l’estensione e l’aumento degli importi delle indennità, misure volte a favorire il reinserimento lavorativo.</li>
<li><strong>Mercato del lavoro</strong> &#8211; politiche attive per il lavoro più efficaci attraverso: interventi sui servizi per l’impiego, incentivi all’occupazione, misure per un corretto utilizzo dell’apprendistato con una disciplina uniforme sul territorio nazionale.</li>
<li><strong>Lotta alla precarietà</strong> &#8211; introduzione di limiti e clausole per il rinnovo dei contratti a tempo determinato (divieto di rinnovo oltre i 36 mesi e diritto di precedenza in caso di assunzione per un’attività svolta oltre i 6 mesi) al fine di evitarne un uso distorto e nello stesso tempo favorire la stabilizzazione dei rapporti di lavoro, modifiche per la disciplina dei contratti a tempo parziale.</li>
<li><strong>Giovani generazioni</strong> &#8211; nuove risorse per lo svolgimento di attività innovative ed imprenditoriali, per consentire l’accesso al credito per chi ha meno di 25 anni (29 se laureati), per sostenere i compensi durante lo svolgimento di attività lavorative intermittenti. Stanziati 24 milioni di € in 3 anni a sostegno dei compensi dei giovani ricercatori universitari titolari di assegni e contratti di ricerca, introdotta la possibilità di cumulare periodi assicurativi riferibili a differenti gestioni pensionistiche (c.d. totalizzazione) e di riscattare la laurea ai fini previdenziali.</li>
<li><strong>Occupazione femminile</strong> &#8211; interventi sui regimi di orari flessibili e sui contratti a tempo parziale al fine di conciliare tempi di vita familiare e tempi lavorativi, sostegno ai servizi per l’infanzia e per anziani non autosufficienti, azioni tese a favorire lo sviluppo di attività imprenditoriali.</li>
<li><strong>Inserimento lavorativo dei disabili</strong> &#8211; convenzioni d’inserimento lavorativo ed incentivi ai datori di lavoro per dare impulso all’occupazione delle persone disabili.</li>
<li><strong>Competitività</strong> &#8211; istituito un Fondo di circa 2 miliardi di € per il triennio 2008-2009 a favore di aziende e lavoratori che comporterà un miglioramento dei trattamenti pensionistici, attraverso i premi di produttività, e la concessione di uno sgravio contributivo per la medesima quota di retribuzione. Riduzione dei costi per le imprese che ricorrono a prestazioni straordinarie di lavoro.</li>
</ul>
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