La Turchia contro l’Inter: maglia razzista
ROMA – La maglia dell’Inter finisce sotto accusa. Non la tradizionale casacca a strisce nere e blu, ma quella bianca con la croce rossa sul davanti, adottata in occasione del centenario della società. E che si ispira il simbolo della città di Milano. A sentirsi offeso da quello che definisce “un attentato all’Islam” è un avvocato turco, Barsia Kaska, che ha chiesto alla Uefa di multare la società di Moratti che ha indossato la maglia biancorossa in occasione della partita di Champions contro il Fenerbahce a San Siro lo scorso 27 novembre. “Ricorda il simbolo dei Templari” tuona Kaska.
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Riprendo questa notizia non tanto per interesse sportivo ma, piuttosto, per parlare della Turchia nella UE: in molti per negare che la Turchia avesse diritto a essere un paese Ue hanno agitato una, presunta o reale, differenza di cultura. Ora lancio la provocazione: e se avessero ragione? Se il simbolo della città di Milano per i Turchi è un simbolo razzista non vedo più cosa abbiamo a che spartire con loro.
