Rischi ed opportunità della biotecnologia sintetica
Gli organismi geneticamente modificati sono ormai andati in soffitta, ora la vita viene creata in laboratorio da zero.
Si chiama biologia sintetica ed è una nuova disciplina nata dalla convergenza di diverse scienze quali la biotecnologia, la medicina, la chimica, la fisica, la nanotecnologia e l’informatica. Sino a poco tempo fa gli scienziati erano in grado di prelevare “pezzi” di DNA di esseri già viventi ed inserirli in altri organismi. Questo è ciò che è avvenuto con i tanto dibattuti organismi geneticamente modificati, ora invece il passo si è fatto ancora più lungo. Oggi infatti è possibile sintetizzare il DNA ex novo creando nuove forme di vita. Ciò pone la comunità scientifica e l’umanità di fronte a nuove sfide, se da un lato queste scoperte possono portare ad applicazioni in campo medico impensabili sino a pochi anni fa, dall’altro lato crescono anche i pericoli. Esistono al momento attuale almeno 66 società in grado di sintetizzare pezzi di DNA per qualche migliaio di dollari e spedirlo a casa vostra ed il costo dell’attrezzatura per la sintetizzazione del codice genetico è in continuo calo. Intanto le multinazionali stanno brevettando pezzi di DNA prodotti sinteticamente da zero o modificati solo in parte nella speranza di possederne i diritti legali in caso di utilizzo futuro in campo medico o biotecnologico. Non solo, nel 2002 dei ricercatori dell’Università di New York hanno ordinato per posta brevi sequenze di DNA assemblandole insieme riuscendo a ricreare una versione attiva del virus della poliomelite. Stessa cosa è successa per il virus della spagnola che nel 1918 falcidiò la popolazione mondiale, il virus influenzale è stato ricostruito partendo da frammenti di DNA estratti da alcuni corpi di vittime della malattia sepolti nei freddi ghiacci dell’Alaska. Il rischio sempre più concreto è che la facilità di reperire pezzi di DNA e acquistare la tecnologia per assemblare gli stessi possa essere utilizzato da gruppi terroristici con conseguenze catastrofiche. Questo pericolo, che non è presunto ma reale, necessita di una regolamentazione a livello nazionale ed internazionale per scongiurare ogni tipo di utilizzo non consentito di queste nuove potenti opportunità offerteci dalla scienza.
