Ecosia è un motore di ricerca nato nel dicembre 2009 che utilizza gli indici di ricerca di Bing e Yahoo!. Secondo la homepage di Ecosia l’80% dei proventi pubblicitari di questo search engine vengono destinati ad un programma di riforestazione della foresta pluviale promosso dal WWF. Il motore di ricerca è disponibile attualmente in più di 30 paesi e secondo il suo team se l’1% delle ricerche su Internet venisse effettuata con Ecosia si potrebbe salvare ogni anno un territorio di foresta pluviale ampio come la Svizzera.
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Lo scorso mese di Giugno la Commissione europea e l’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) hanno presentato la relazione annuale sulla qualità delle acque di balneazione annunciando che nel 2008 la maggior parte dei siti di balneazione nell’Unione europea ha rispettato le norme igieniche dell’UE. Durante la stagione balneare dell’anno scorso il 96% delle zone di balneazione costiere e il 92% dei siti di balneazione lungo i fiumi e sui laghi ha rispettato gli standard minimi.
L' UE sta aumentando il monitoraggio delle variabili ambientali
Di particolare interesse per tutti gli internauti è la possibilità di “osservare” le informazioni su una cartina interattiva, consultabile su http://eoe.eea.europa.eu/it
LUGANO – Mercoledì 27 maggio alle 20 presso l’Università della Svizzera italiana a Lugano (Via Giuseppe Buffi 13, Sala A.11) si conclude con una lezione pubblica di Franco Romerio il ciclo di conferenze Usi e abusi delle risorse energetiche delle Alpi tra passato e presente promosso dal LabiSAlp, il Laboratorio di Storia delle Alpi dell’Accademia di architettura di Mendrisio (Università della Svizzera italiana). Professore di economia e di politica dell’energia all’Università di Ginevra e membro del consiglio di amministrazione di AET (Azienda Elettrica Ticinese), Romerio proporrà una riflessione dal titolo Storia dello sfruttamento idroelettrico in Ticino . Ingresso ibero.
Mercoledì 15 aprile alle ore 21.00, presso la sala convegni del CNA Artigiani in via Innocenzo XI 70 a Como, si terrà la presentazione del libro “Coltivare la città. Giro del mondo in dieci progetti di filiera corta”, curato da Andrea Calori, ricercatore e docente presso il Politecnico di Milano sui temi del rapporto tra territorio e sviluppo.
Dopo la grande retorica sulla globalizzazione, le problematiche ambientali ed economiche hanno posto sulla ribalta i temi della filiera corta e del chilometro zero, termini che stanno entrando nel linguaggio comune e nelle più recenti normative.
L’incontro è organizzato dal circolo Arci Terra e Libertà, in collaborazione con L’isola che c’è e Cna Alimentare, per comprendere il significato profondo di questi termini e il perché rappresentano un modello desiderabile e vincente. La riscoperta del circuito corto della produzione e del consumo di cibo è, secondo Andrea Calori, la nostra prossima rivoluzione al fine di annullare ingiustizie distributive, aumentare l’efficienza, tutelare l’ambiente, e non solo nel settore agricolo. Il libro raccoglie e commenta esperienze di filiere alimentari locali che illustrano come una riarticolazione dei rapporti tra produzione e consumo su base locale possa costituire un’efficace strategia per affrontare anche altri problemi sociali, economici e territoriali.
Durante la serata, coordinata da Danilo Lillia di Terra e Libertà, sono previste testimonianze di esperienze lariane di riduzione dei passaggi tra produttore e consumatore.
Siamo abituati a guardare ogni giorno le previsioni del tempo alla televisione e spesso sentiamo parlare di riscaldamento globale… Ma sappiamo veramente quali sono le differenze tra climatologia e meteorologia?
Scopriamo assieme le differenze!
DEFINIZIONI
La climatologia è la scienza che si occupa dello studio del clima ovvero, scientificamente parlando, delle “condizioni medie del clima durante un certo periodo di tempo”.
La meteorologia (greco: Μετεορολογία) è una branca della scienza dell’atmosfera che studia i fenomeni fisici responsabili del tempo atmosferico. Essa si basa sull’osservazione, sulla misurazione e sulla previsione dei fenomeni atmosferici – quali il vento, i fronti, le nubi – e delle variabili misurabili ad essi legati come ad esempio la temperatura dell’aria, l’umidità atmosferica, la pressione atmosferica, la radiazione solare e la velocità e direzione del vento.
LE DIFFERENZE
Nell’ambito della meteorologia si studiano sia fenomeni di breve durata, sia l’andamento medio del meteo nell’ambito di una regione. Questa scienza ha infatti l’obiettivo di misurare dati istantanei e fornire previsioni su determinati eventi futuri, ma anche quello di registrare l’andamento climatico ed osservare o prevedere i cambiamenti futuri.
La climatologia studia i differenti sistemi climatici che si sono succeduti dal passato più remoto: si occupa cioè delle periodicità con cui i differenti climi si sono manifestati nel corso dei millenni, in relazione alle condizioni atmosferiche. I climatologi – gli studiosi della climatologia – si interessano sia delle caratteristiche climatiche locali, regionali o globali sia dei fattori (naturali o umani) che possono favorire un cambiamento climatico; studiando il passato, i climatologi tentano di prevedere futuri cambiamenti climatici.
Ambiti di interesse climatologico sono la stratificazione atmosferica, la circolazione delle masse e del calore (per irraggiamento, per moti convettivi o per calore latente), le interazioni tra l’atmosfera e gli oceani e i continenti (in questo caso soprattutto la vegetazione, l’uso antropico di un territorio e la sua topografia) e la composizione chimico-fisica dell’atmosfera. Discipline correlate alla climatologia sono l’astrofisica, la chimica, l’ecologia, la geologia, la geofisica, la glaciologia, l’idrologia, l’oceanografia e la vulcanologia.
M’illumino di meno è un’iniziativa finalizzata al risparmio energetico lanciata nel 2005 dalla trasmissione Caterpillar di Radio2.
Prende il nome dai celebri versi di Mattina di Giuseppe Ungaretti (”M’illumino d’immenso”), ed è organizzata intorno al 16 febbraio, giorno in cui ricorre l’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto.
Quest’anno l’iniziativa cade oggi: 13 febbraio 2009.
La campagna, lanciata a livello nazionale dai microfoni di Radio2, invita a ridurre al minimo il consumo energetico, spegnendo il maggior numero di dispositivi elettrici non indispensabili. Inizialmente rivolta ai soli cittadini, è stata accolta con successo dapprima a livello locale, con adesioni da parte dei singoli comuni, ed in seguito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente.
Nel 2008 Hans-Gert Pöttering, presidente del parlamento europeo, ha dichiarato il riconoscimento dell’iniziativa considerandola “un evento che ha un valore simbolico ed un effetto tangibile”.
L’ANCI ha da subito sostenuto l’iniziativa invitando le amministrazioni locali a spegnere simbolicamente le luci di monumenti ed uffici pubblici negli orari previsti. Nel 2008 le adesioni alla giornata per il risparmio energetico sono arrivate da oltre 500 comuni.
Tra i luoghi e i monumenti più importanti rimasti al buio vi sono il Duomo di Milano, il Colosseo, l’Arena di Verona, Piazza San Marco a Venezia oltre a numerose altre piazze italiane.
All’estero sono state spente, tra le altre, le luci della Torre Eiffel a Parigi, della Custom House a Dublino e del Foreign Office a Londra.
Benché di breve durata, la manifestazione ottiene un riscontro effettivo in termini di risparmio energetico. Secondo quanto riportato da Terna, la società responsabile della trasmissione di energia elettrica in Italia, nei minuti successivi l’avvio dell’iniziativa si verifica un sensibile calo dei consumi. Il fabbisogno istantaneo di energia registrato è stato di circa 300 MW inferiore nel 2007 e di oltre 400 MW nel 2008.
Italo Calvino negli anni 1985-1986 tenne sei lezioni all’università di Harvard su alcuni valori della letteratura da conservare nel prossimo millennio, millennio nel quale noi siamo già entrati. I titoli delle lezioni sono: leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità e consistenza. Questi valori non sono solo letterari ma possono essere letti in chiave ambientale come proposte e modalità di approccio per affrontare le sfide del pianeta. La leggerezza richiama all’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile (vento, sole, acqua), alle costruzioni e ai mezzi di trasporto ecologicamente compatibili; ciò lo si può contrapporre alla pesantezza delle vecchie centrali a carbone. La rapidità richiama alla necessità di intervenire a breve termine per ridurre gli impatti delle emissioni inquinanti in atmosfera, nel suolo e nelle acque così come sugli organismi viventi. L’esattezza è un obiettivo a cui tendono le ricerche e le analisi scientifiche volte a comprendere le dinamiche ambientali. Ci sarà sempre però un certo grado di incertezza. Nello studio dei cambiamenti climatici si usano modelli previsionali che per definizione non danno risultati certi e precisi ma permettono di confrontare diversi scenari e valutare gli effetti dei comportamenti umani sull’ambiente. Per Calvino la visibilità è legata all’immaginazione, “al potere di mettere a fuoco visioni a occhi chiusi… di pensare per immagini”. Ciò ci richiama alla capacità di saper leggere e analizzare ciò che accade nell’ambiente per poi costruirsene una rappresentazione. Questa capacità permette di poter considerare i fenomeni ambientali nel loro complesso, come intercorrelati fra loro. Ad esempio i legami tra l’inquinamento dell’aria causato dalle emissioni del traffico, del riscaldamento con il riscaldamento globale. La molteplicità richiama alla complessità delle problematiche ambientali che devono essere affrontate con su più livelli e con un’approccio interdisciplinare. L’ultima lezione che riguarda la consistenza è mancante nell’edizione delle Lezioni americane. La consistenza fa però pensare alla solidità e alla concretezza. Nell’affrontare le sfide globali servono soluzioni e risposte fondate su basi solide non discorsi inconsistenti o generici impegni. Per saperne di più sui riscaldamento globale consiglio il libro di Al Gore Una scomoda verità.
L’idea di mettere in relazione le Lezioni americane con le tematiche ambientali è stata suggerita da Stefano Caserini, professore del Politecnico di Milano, durante un convegno sull’inquinamento dell’aria tenutosi a Milano. Quella che ho proposto qui è una libera interpretazione di questo suggerimento.
Al via la proposta de “L’isola che c’è” per l’acquisto collettivo di impianti fotovoltaici Le iscrizioni sono aperte fino al 31 gennaio 2008
L’associazione “L’isola che c’è” (www.lisolachece.org) in collaborazione con Certas (www.certas.it) e Elettrica Rogeno (www.elettricarogeno.it) propone di formare un Gruppo d’Acquisto Solidale FotoVoltaico (GASFV) con lo scopo di acquistare, in un’unica offerta, i materiali ed il servizio completo di installazione per un numero di impianti fotovoltaici pari ad una potenza totale minima di 50kWp. Gli impianti saranno di tipo “grid connected” cioè connessi alla rete elettrica e potranno usufruire dei contributi governativi del Conto Energia.
COME ISCRIVERSI
1. Leggi la proposta e le condizioni pubblicate sul sito (scarica la proposta)
2. Compila la scheda dati (scarica la scheda) e inviala entro il 31 gennaio 2009 all’indirizzo energia@lisolachece.org
3. Sarai inserito in una mailing list con gli altri membri del GASFV e riceverai comunicazioni future inerenti al GASFV dall’indirizzo energia@lisolachece.org
4. Una volta che hai spedito la scheda dati, ti sarà inviato il preventivo dettagliato con i costi dell’impianto e sarai convocato all’incontro collettivo con l’associazione “L’isola che c’è”, con l’azienda installatrice e con gli altri membri del GASFV con cui potrai entrare in contatto per formare una rete di utenti. L’incontro collettivo si svolgerà il giorno venerdì 6 febbraio 2009 alle ore 21.00 presso la biblioteca comunale di Lurate Caccivio (CO), Largo Caduti per la Pace. In quella sede sarà possibile fare domande relativamente all’iniziativa e al preventivo.
Nel 2006 è uscito un interessante libro edito da Rizzoli il cui autore è Mario Tozzi, geologo e ricercatore del CNR noto per essere conduttore su RaiTre del famoso programma Gaia.
L’autore ci guida per mano raccontandoci in modo semplice e chiaro l’attuale situazione energetica italiana e mondiale. Non mancano i paradossi come quando ci spiega che le nostre moderne auto a benzina utilizzano per la trazione solo il 13% dell’energia generata dalla combustione e di questo 13% più della metà viene disperso riscaldando pneumatici, asfalto ed aria. E l’altro 87% che fine fa? Viene disperso anch’esso in calore e rumore. In altri termini Tozzi definisce le nostre auto come delle rumorose stufe ambulanti nelle quali in pratica solo l’1% del carburante viene effettivamente utilizzato per la locomozione del veicolo.
Benvenuto nel sito web dell'Associazione Culturale La Fucina di Uggiate-Trevano (CO).
Cosa facciamo?
Organizziamo incontri e manifestazioni, promuoviamo la musica, l'arte, la cultura, la solidarietà e la conoscenza.
Uno spazio per riflettere e scoprire…
In questo sito troverai articoli di carattere nazionale e locale. Per questi ultimi parleremo in particolare delle nostre zone: Uggiate Trevano, Ronago, Bizzarone, Faloppio, ma anche Drezzo, Cagno, Valmorea, Rodero, Albiolo, Parè, Cavallasca, Gironico, Olgiate Comasco.
Qualcosa non va nella tua zona? Hai delle proposte da fare? Mandaci la tua segnalazione via email: info[chiocciola]
lafucinacomo.org
Oppure al numero
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