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	<title>Associazione Culturale La Fucina &#187; Articoli e riflessioni</title>
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	<description>Associazione di promozione culturale e sociale</description>
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		<title>Tra Oriente e Occidente, scorci sul mondo arabo</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 15:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Iotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli e riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Un mondo buio, ostile, cupo, retrogrado, maschilista e per alcuni anche violento. È questo il modo in cui spesso noi occidentali ci raffiguriamo il mondo arabo, un mondo che non conosciamo e che, proprio perché ignoto, spesso ci spaventa e ci appare lontano, inafferrabile, opposto al nostro, quasi un mondo alla rovescia, senza civiltà e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- p { margin-bottom: 0.21cm; } --><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Un mondo buio, ostile, cupo, retrogrado, maschilista e per alcuni anche violento.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">È questo il modo in cui spesso noi occidentali ci raffiguriamo il mondo arabo, un mondo che non conosciamo e che, proprio perché ignoto, spesso ci spaventa e ci appare lontano, inafferrabile, opposto al nostro, quasi un mondo alla rovescia, senza civiltà e senza cultura.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Gli ultimi fatti di cronaca sembrano chiaramente avvalorare questa tesi: sanguinosi attentati contro simboli dell’Occidente, immigrazione clandestina, violenze familiari praticate dai padri contro figlie con l’unica colpa di voler vivere come noi, donne che rischiano l’impiccagione per adulterio. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Pare, per un attimo, di rivivere l’emozionante e affascinante storia raccontata da Khaled Hosseini in “Mille splendidi soli”, grande successo editoriale di qualche anno fa, in cui le protagoniste, Mariam e Laila, si trovano a dover affrontare la drammatica realtà di essere donne in un Afghanistan straziato da lotte intestine e ingerenze straniere, che fatica a ritrovare una propria identità.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Tutto, nel libro come nella realtà, sembra dare ragione a chi concepisce il mondo islamico come uno spazio oscuro e arretrato, immerso nelle tenebre dell’ignoranza, senza margini di progresso.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Risulta strano quindi scoprire che il Pakistan, ad esempio, già alla fine degli anni Ottanta avesse un primo ministro donna, Benazir Bhutto. O che nella religiosissima Arabia alcune delle principesse appartenenti alla stessa famiglia reale, quella dei Saud, che governa il paese, lottino con tutte le loro forze per ottenere la parità di genere. O che in Iran, dove impera il presidente ultra-conservatore Mahmud Ahmadinejad, ci sia un fermento all’interno della società così vivo e pressante da far invidia alle più moderne democrazie occidentali. Oppure ancora che in Egitto, grazie all’intervento di numerose associazioni locali e della stessa first lady, siano recentemente state messe fuori legge le mutilazioni genitali femminili e l’età per contrarre matrimonio sia stata innalzata dai 16 ai 18 anni. Per non parlare degli Stati del Golfo, Emirati Arabi, Qatar, Bahrein, dove la ricchezza portata dalla scoperta del petrolio ha proiettato la vita degli abitanti in un vortice di disarmante modernità.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">E come non citare Shirin Ebadi, la cui lotta per affermare anche in Iran, suo paese d’origine, i diritti umani le è valsa il premio Nobel per la pace?</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">È mai possibile conciliare tutte queste sorprendenti realtà con la nostra visione del mondo arabo? O non è forse questa nostra visione ad essere distorta ed eccessivamente superficiale?</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Una visione d’insieme che spesso non tiene conto della varietà e della complessità di quel mondo, che racchiude idee diverse, differenti tradizioni, costumi, modi di vivere, esattamente come il nostro.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Ci sono Stati in cui è repressa ogni forma di dissenso ed altri basati sulla democrazia, Stati in cui le donne non possono neppure guidare, come in Arabia, ed altri in cui fanno addirittura parte del Governo, Stati che faticano a liberarsi del fondamentalismo ed altri, come la Turchia, che si affacciano persino sul panorama dell’Unione Europea.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Tutto quindi fuorché un mondo monolitico, statico e ancorato al passato.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Tuttavia, se oggi da un lato in molti paesi arabi, specie in quelli più ricchi e legati a grandi potenze occidentali come gli Stati Uniti, si assiste ad un imperante desiderio di “occidentalizzazione”, dall’altro molti studiosi, attivisti e politici islamici puntano piuttosto ad una modernità che però non prescinda dai valori della propria cultura e della propria religione.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Del resto, possiamo riscontrare lo stesso fenomeno anche in Italia, osservando le persone immigrate nel nostro Paese che non rinunciano alla propria identità e chiedono di poter mantenere in vita e praticare i propri principi e valori, ovviamente nel rispetto delle nostre leggi.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">L’integrazione passa anche da qui, dal riconoscere, rispettare e valorizzare una cultura diversa dalla nostra ma altrettanto meritevole di tutela e apprezzamento, per non rischiare che il rinchiudersi nelle proprie credenze e il trincerarsi dietro i propri valori portino all’isolamento e forse anche al conflitto. Per non rischiare che la paura nei confronti degli attacchi di una minoranza fondamentalista ci impedisca di relazionarci con una maggioranza moderata e del tutto pacifica, perché, se così facessimo, perderemmo davvero una grande ricchezza.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Francesca Realini</span></span></p>
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		<title>Preti di padania</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 15:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno B.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli e riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra terra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica e dintorni]]></category>
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		<description><![CDATA[Il noto mensile Famiglia Cristiana dedica un reportage, in tre puntate, al fenomeno Lega Nord: &#8220;Qualcuno si oppone, qualcun altro si sforza di capire perché i fedeli votano Lega. E dice che in fondo&#8230;&#8221; In questa società sempre più polarizzata c&#8217;è ancora spazio per cristiani &#8220;veri&#8221; e non di facciata? &#8220;Il dibattito sugli immigrati e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il noto mensile Famiglia Cristiana dedica un reportage, in tre puntate, al fenomeno Lega Nord: &#8220;Qualcuno si oppone, qualcun altro si sforza di capire perché i     fedeli votano Lega. E dice che in fondo&#8230;&#8221;</p>
<p><strong>In questa società sempre più polarizzata c&#8217;è ancora spazio per cristiani &#8220;veri&#8221; e non di facciata?</strong></p>
<p>&#8220;Il dibattito sugli immigrati e su alcuni provvedimenti del Governo, &#8220;pacchetto sicurezza&#8221; in testa, ha spaccato non solo il Paese, ma ha generato malessere nella stessa Chiesa. Soprattutto tra le parrocchie del Nord, dove più forte è la presenza della Lega. <strong>Le parole del Papa, anche di recente, sono state nette nella condanna di qualsiasi forma di violenza nei confronti degli stranieri. «Un immigrato», ha detto, «è un essere umano, differente per provenienza, cultura e tradizioni, ma è una persona da rispettare e con diritti e doveri, in particolare nell’ambito del lavoro, dove è più facile la tentazione dello sfruttamento, ma anche nell’ambito delle condizioni concrete di vita»</strong>. Sono ancora freschi, nella memoria, i fatti di Rosarno: dalla &#8220;caccia al negro&#8221; alla rivolta degli africani, che hanno messo a &#8220;ferro e fuoco&#8221; la cittadina calabrese. Se Benedetto XVI invita all’accoglienza, nel rispetto della legalità, non tutto fila sempre liscio tra chi vive, tutti i giorni, a contatto diretto con gli immigrati. Anche nelle comunità ecclesiali. <strong>E tra gli stessi preti. Dal &#8220;botta e risposta&#8221;, pubblicato su Missionari Saveriani (ottobre 2009) e rilanciato da Famiglia Cristiana, tra don Sergio Zandri, parroco di Arcevia (Ancona), e padre Marcello Storgato, direttore del mensile, è nata l’idea di un’inchiesta (in tre puntate) tra i preti della Padania. Per sentire, in presa diretta, le ragioni di dissenso o di consenso sulla presenza degli immigrati nel nostro territorio.”</strong></p>
<p>Antonio Sciortino</p>
<p>Qui tutti gli articoli:</p>
<p>http://www.sanpaolo.org/fc/1006fc/1006fc50.htm</p>
<p>http://www.sanpaolo.org/fc/1007fc/1007fc34.htm</p>
<p><span style="font-family: arial;"><span lang="IT"><span style="font-family: Arial;"><span lang="IT"> </span></span></span></span></p>
<p align="right"><span style="font-size: xx-small;"><em><br />
</em></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gli atleti di Zeus: lo sport nell&#8217;antichità</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 16:46:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Iotti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[MENDRISIO Da sabato 12 settembre fino a sabato 10 gennaio 2010, il Museo d&#8217;arte Mendrisio di Piazza San Giovanni allestisce la mostra: «Gli atleti di Zeus- Lo sport nell&#8217;antichità». Una raccolta di cemntocinquanta opere originali provenienti dai più autorevoli istituti archeologici svizzeri e tedeschi. Gli orari di apertura al pubblico sono da martedì a venerdì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lafucinacomo.org/wp-content/uploads/2009/09/Compass1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-997" title="Compass" src="http://www.lafucinacomo.org/wp-content/uploads/2009/09/Compass1-300x300.jpg" alt="Compass" width="300" height="300" /></a></p>
<p>MENDRISIO</p>
<p>Da sabato 12 settembre fino a sabato 10 gennaio 2010, il Museo d&#8217;arte Mendrisio di Piazza San Giovanni allestisce la mostra: «Gli atleti di Zeus- Lo sport nell&#8217;antichità». Una raccolta di cemntocinquanta opere originali provenienti dai più autorevoli istituti archeologici svizzeri e tedeschi. Gli orari di apertura al pubblico sono da martedì a venerdì dalle 14 alle 17, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18. Il costo d&#8217;ingresso è di 10 franchi oppure di 7 euro. Per maggiori informazioni si può telefonare al numero: (004191/640.33.50) oppure mandare una e-mail all&#8217;indirizzo di posta elettronica: museo@mendrisio.ch.</p>
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		<title>Bando per la concessione di premi economici per le migliori idee imprenditoriali</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 07:29:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Iotti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Camera di Commercio di Como, in collaborazione con il Comitato per la Promozione dell&#8217;Imprenditoria Femminile di Como e l&#8217;Azienda Speciale Sviluppo Impresa,  ha riproposto la seconda edizione del premio &#8220; Bando per la concessione di premi economici per le migliori idee imprenditoriali&#8221;. Il Bando è rivolto alle aspiranti imprenditrici che intendono avviare una micro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div lang="x-western">
<div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">La Camera di Commercio di Como, in collaborazione  con il Comitato per la Promozione dell&#8217;Imprenditoria Femminile di Como e  l&#8217;Azienda Speciale Sviluppo Impresa,  ha riproposto la seconda edizione del  premio &#8220;<strong> Bando per la concessione di premi economici per le migliori  idee imprenditoriali&#8221;.</strong></span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Il Bando è rivolto alle aspiranti imprenditrici che  intendono avviare una micro o piccola impresa a prevalente partecipazione  femminile in provincia di Como <strong>entro il 31/12/2010</strong> e alle micro  e piccole imprese femminili operanti in provincia di Como e costituite a partire  dal <strong>1 settembre 2008.</strong></span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><strong> </strong></span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Sono quindi istituite due categorie di concorso:  <strong>Aspiranti Imprenditrici e Nuova Imprenditoria</strong>, ad ogni  categoria saranno assegnati tre premi: il <strong>primo premito di euro  4.000</strong>, il <strong>secondo dell&#8217;importo di euro 2.500</strong> ed il  <strong>terzo premio dell&#8217;importo di euro 1.000.</strong></span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Le domande dovranno pervenire alla Camera di  Commercio <strong>entro le ore 11.00 del 27 novembre 2009.</strong></span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Per aiutare le donne che vorranno partecipare al  concorso,   ma anche per tutte  le donne  aspiranti imprenditrici  o neo imprenditrici interessate, saranno organizzati,  nel mese di  ottobre,  <strong>due corsi gratuiti</strong> per redigere  il   <strong>Business Plan</strong>. Le date saranno rese note con  successiva comunicazione.</span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Per maggiori informazioni:</span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><strong>dott.ssa  Emilia  Mancinelli</strong><br />
Promozione Economica</span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">tel. 031 256346<br />
<a href="mailbox:///home/ivan/.thunderbird/f4ls1p23.default/Mail/Local%20Folders/Inbox?number=437142800">mancinelli@co.camcom.it</a></span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><strong>dott. Walter  Algarotti</strong></span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Punto Nuova Impresa</span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">tel. 031 256379</span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><a href="mailbox:///home/ivan/.thunderbird/f4ls1p23.default/Mail/Local%20Folders/Inbox?number=437142800">algarotti@co.camcom.it</a></span></div>
</div>
</div>
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		<title>Strage d&#8217;api a Valmorea</title>
		<link>http://www.lafucinacomo.org/2009/08/20/strage-dapi-a-valmorea/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 20:41:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Iotti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[La nostra terra]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Uccise più di due milioni d&#8217;api con del veleno. Un sabotaggio quello subito da una azienda apistica di Valmorea. http://info.rsi.ch/home/channels/informazione/ticinoegrigioni/2009/08/14/api.html]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uccise più di due milioni d&#8217;api con del veleno. Un sabotaggio quello subito da una azienda apistica di Valmorea.</p>
<p><a href="http://info.rsi.ch/home/channels/informazione/ticinoegrigioni/2009/08/14/api.html" target="_blank">http://info.rsi.ch/home/channels/informazione/ticinoegrigioni/2009/08/14/api.html</a></p>
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		<title>ParoLario 2009</title>
		<link>http://www.lafucinacomo.org/2009/08/18/parolario-2009/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 16:14:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Iotti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[como]]></category>
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		<category><![CDATA[scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[COMO- Domenica 30 agosto alle 11.30 in Piazza Cavour per ParoLario 2009, verrà presentato il libro &#8220;Non camminerai mai solo&#8221; (Nodolibri 2009), in ricordo del professor Raul Merzario, edito con il patrocinio dell&#8217;Istituto di Storia Contemporanea &#8220;Pier Amato Perretta&#8221; di Como. Interverrà Franco Gerosa, curatore del volume, Glauco Peverelli e Bruno Profazio. Per maggiori informazioni:tel: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">COMO- Domenica 30 agosto alle 11.30 in Piazza Cavour per <em>ParoLario  2009</em>, verrà presentato il libro <em>&#8220;</em>Non camminerai mai solo&#8221;  (Nodolibri 2009),</p>
<p style="text-align: left;">in ricordo del professor Raul Merzario, edito con  il patrocinio dell&#8217;Istituto di Storia Contemporanea &#8220;Pier Amato Perretta&#8221; di  Como. Interverrà Franco Gerosa,</p>
<p style="text-align: left;">curatore del volume, Glauco Peverelli e Bruno  Profazio.</p>
<p style="text-align: left;">Per maggiori informazioni:tel:  (031/306.970)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Daria Bignardi a Como</title>
		<link>http://www.lafucinacomo.org/2009/08/06/daria-bignardi-a-como/</link>
		<comments>http://www.lafucinacomo.org/2009/08/06/daria-bignardi-a-como/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 11:05:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Iotti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[COMO &#8211; Il Comitato per la Promozione dell&#8217;Imprenditoria Femminile di Como, nell&#8217;ambito dellla manifestazione Parolario 2009 ha organizzato, per giovedì 3 settembre alle 18.30 presso Piazza  Cavour, un incontro con la scrittrice Daria Bignardi dal titolo  &#8220;Non vi lascierò orfani&#8221;.  L&#8217;incontro tratterà del suo nuovo  romanzo per il quale Daria Bignardi si è aggiudicata la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COMO &#8211; Il Comitato per la Promozione dell&#8217;Imprenditoria Femminile di Como,<br />
nell&#8217;ambito dellla manifestazione Parolario 2009 ha organizzato,<br />
<span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">p</span>er giovedì 3 settembre alle 18.30 presso Piazza   Cavour, un incontro con la scrittrice Daria Bignardi dal titolo  &#8220;Non  vi lascierò orfani&#8221;.  L&#8217;incontro tratterà del suo nuovo  romanzo  per il quale Daria Bignardi si è aggiudicata la venticinquesima edizione del  Premio letterario &#8220;Rapallo Carige&#8221; per la migliore donna scrittrice.  Ingresso libero. Per maggiori informazioni si può visitare il sito:<br />
<a href="http://www.co.camcom.it/">www.co.camcom.it</a><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ferrovie Kaos, associazione culturale e di attività ferroviaria di Agrigento</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 11:01:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Iotti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[agrigento]]></category>
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		<description><![CDATA[Pubblichiamo con piacere questo comunicato stampa. “Alla scoperta delle antiche ferrovie agrigentine: nasce Ferrovie Kaos” Si è costituita ad Agrigento una nuova associazione culturale e di attività ferroviaria denominata “Ferrovie Kaos”. Diversi appassionati di ferrovie (sia dismesse che ancora in esercizio) hanno voluto associarsi per porre in essere tutte quelle iniziative volte alla salvaguardia e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo con piacere questo comunicato stampa.</p>
<blockquote><p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center">“<span style="font-size: medium;"><strong>Alla scoperta delle antiche ferrovie agrigentine: nasce </strong></span><span style="font-size: medium;"><em><strong>Ferrovie Kaos</strong></em></span><span style="font-size: medium;"><strong>”</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Si è costituita ad Agrigento una nuova associazione culturale e di attività ferroviaria denominata “Ferrovie Kaos”. Diversi appassionati di ferrovie (sia dismesse che ancora in esercizio) hanno voluto associarsi per porre in essere tutte quelle iniziative volte alla salvaguardia e alla promozione del nostro antico patrimonio ferroviario. La prima assemblea dei Soci ha eletto come Presidente l’agrigentino  Pietro Fattori, giornalista e docente.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Ferrovie Kaos, (dall’arabo cavusu ovvero insenatura, in omaggio ai luoghi che furono del nostro drammaturgo Pirandello che trovò i natali in una casa di campagna ubicata nell’omonima contrada) ha in cantiere diverse iniziative: il recupero, la salvaguardia e la successiva fruizione in chiave turistico-museale delle antiche stazioni ferroviarie della Provincia di Agrigento, l’organizzazione di treni storici nella valle dei templi, eventi culturali quali convegni e mostre fotografiche e, per la gioia dei tanti appassionati, la promozione della cultura del “fermodellismo”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">“<em>La storia delle nostre ferrovie – ha detto il Presidente di Ferrovie Kaos Pietro</em> Fattori – <em>è estremamente affascinante: basti pensare alla sfortunata linea ferroviaria “Porto Empedocle – Castelvetrano”, panoramicissima, ricca di storia, eppure chiusa all’esercizio nel 1978 e da allora, abbandonata al proprio destino. Noi intendiamo recuperare quantomeno la memoria storica di queste meravigliose opere di ingegneria ferroviaria e, laddove sia possibile, collaborare con gli enti preposti per valutare le condizioni di una possibile riapertura all’esercizio di alcuni tratti di ferrovia dismessa per così  offrire ai turisti l’opportunità di visitare luoghi di straordinaria bellezza, non raggiungibili con altri mezzi se non con il vettore ferroviario”.</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Ferrovie Kaos, in tal senso, collaborerà con altre associazioni della Sicilia come la palermitana <strong>“Trenodoc”</strong> presieduta dall’ingegnere Fabio Settimo Marineo,  che, com’è noto, è impegnata, insieme all’amministrazione comunale di Castelvetrano e a RFI, nel recupero della linea ferroviaria a scartamento ridotto fino all’area archeologica di Selinunte, procedendo altresì al restauro dei rotabili storici.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">“La nostra associazione – continua Pietro Fattori – ha già avviato diversi contatti con le amministrazioni comunali della provincia, ed in particolare, con il sindaco di Porto Empedocle Lillo Firetto, che ha dimostrato particolare interesse per le nostre proposte. <span style="text-decoration: underline;">Proprio a Porto Empedocle, prossimamente, presenteremo l’associazione alla stampa, consegnando, inoltre, al </span><span style="text-decoration: underline;"><strong>sindaco Firetto</strong></span><span style="text-decoration: underline;"> e al maestro </span><span style="text-decoration: underline;"><strong>Andrea Camilleri</strong></span><span style="text-decoration: underline;"> (noto appassionato di ferrovie), la tessera di soci onorari di Ferrovie Kaos</span>”.</p>
</blockquote>
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		<title>Un triste record: la fame nel mondo a un livello storico</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 10:14:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno B.</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[Secondo la FAO (The Food and Agriculture Organization of the United Nations) si prevede di raggiungere un livello storico nel 2009 con 1,02 miliardi di persone in stato di sotto-nutrizione. Lo stato di crisi mondiale porta ad un continuo aggravarsi delle condizioni delle zone più povere del pianeta con inoltre la continua diminuzione dei già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo la FAO (The Food and Agriculture Organization of the United Nations)  si prevede di raggiungere un livello storico nel 2009 con 1,02 miliardi di persone in stato di sotto-nutrizione.  Lo stato di crisi mondiale porta ad un continuo aggravarsi delle condizioni delle zone più povere del pianeta con inoltre la continua diminuzione dei già bassi contribuiti allo sviluppo dei paesi ricchi.</p>
<p>A questa pagina su può leggere l&#8217;articolo completo della FAO:  <a href="http://www.fao.org/news/story/it/item/20804/icode/" target="_blank">http://www.fao.org/news/story/it/item/20804/icode/</a></p>
<p>ll Rapporto 2009 sulla Fame (<em>Lo Stato dell&#8217;Insicurezza Alimentare nel Mondo</em>, conosciuto con l&#8217;acronimo inglese SOFI) verrà presentato in ottobre.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A Cagno un libro dall&#8217;Oratorio</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 18:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Iotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli e riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lafucinacomo.org/wp-content/uploads/2009/06/locandinalibrocagno.jpg"><img class="size-medium wp-image-832 alignnone" title="locandinalibrocagno" src="http://www.lafucinacomo.org/wp-content/uploads/2009/06/locandinalibrocagno-220x300.jpg" alt="locandinalibrocagno" width="220" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Kunstmuseum di Basilea propone una mostra-evento su Van Gogh</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 08:09:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Iotti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 26 aprile al 27 settembre 2009 il Kunstmuseum Basel presenta la mostra unica «Vincent van Gogh – Zwischen Erde und Himmel: Die Landschaften» (Vincent van Gogh – fra terra e cielo: i paesaggi). Si tratta della prima raccolta completa di paesaggi dell’olandese Vincent van Gogh (1853 – 1890), in cui vengono proposti 70 dipinti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2></h2>
<p><!--Abstract--></p>
<blockquote>
<h3>Dal 26 aprile al 27 settembre 2009 il Kunstmuseum Basel presenta la mostra unica «Vincent van Gogh – Zwischen Erde und Himmel: Die Landschaften» (Vincent van Gogh – fra terra e cielo: i paesaggi).</h3>
<p>Si tratta della prima raccolta completa di paesaggi dell’olandese Vincent van Gogh (1853 – 1890), in cui vengono proposti 70 dipinti che documentano tutti i periodi creativi dell’artista. Basilea ospita dunque il più importante evento artistico europeo del 2009.</p>
<p><a href="http://www.railaway.ch/italiano/arte-cultura/vincent-van-gogh-fra-terra-e-cielo-i-paesaggi/" target="_blank">Per maggiori informazioni</a></p></blockquote>
<p><!--Normal content Element--> <!--TYPO3SEARCH_begin--> <!--  CONTENT ELEMENT, uid:21123/text [begin] --> <!--  Text: [begin] --></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rassegna fotografica &#8211; Colori del Mondo</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 08:01:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Iotti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il comune di Vedano Olona e l&#8217;Associazione Culturale URANIA Lombardia promuovono la rassegna fotografica Colori del Mondo. Immagini di Aldo Colnago, Roberto Persic, Ivan Boscardi e Antonio Muraca. La rassegna sarà aperta al pubblico dal 17 al 19 aprile presso Villa Fara Forni a Vedano Olona (Varese).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il comune di Vedano Olona e l&#8217;Associazione Culturale URANIA Lombardia promuovono la rassegna fotografica Colori del Mondo.</p>
<p>Immagini di Aldo Colnago, Roberto Persic, Ivan Boscardi e Antonio Muraca.</p>
<p>La rassegna sarà aperta al pubblico dal 17 al 19 aprile presso Villa Fara Forni a Vedano Olona (Varese).</p>
<p><a href="http://www.lafucinacomo.org/wp-content/uploads/2009/04/locfotourania.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-760" title="locfotourania" src="http://www.lafucinacomo.org/wp-content/uploads/2009/04/locfotourania.jpg" alt="locfotourania" width="500" height="707" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Coltivare la città, progetti di filiera corta</title>
		<link>http://www.lafucinacomo.org/2009/04/10/coltivare-la-citta-progetti-di-filiera-corta/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 18:18:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Iotti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 15 aprile alle ore 21.00, presso la sala convegni del CNA Artigiani in via Innocenzo XI 70 a Como, si terrà la presentazione del libro &#8220;Coltivare la città. Giro del mondo in dieci progetti di filiera corta&#8221;, curato da Andrea Calori, ricercatore e docente presso il Politecnico di Milano sui temi del rapporto tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><span style="font-family: Trebuchet MS,Arial;"> Mercoledì 15 aprile alle ore 21.00<span><span style="font-family: Trebuchet MS,Arial;">, presso la <strong>sala convegni del CNA Artigiani in via Innocenzo XI 70 a Como</strong>, </span></span><span><span style="font-family: Trebuchet MS,Arial;">si terrà la presentazione del libro <span style="color: #990000;"><strong>&#8220;Coltivare la città. Giro del mondo in dieci progetti di filiera corta&#8221;</strong></span>, curato da </span></span><strong>Andrea Calori</strong>, ricercatore e docente presso il Politecnico di Milano sui temi del rapporto tra territorio e sviluppo.<br />
Dopo la grande retorica sulla globalizzazione, le problematiche ambientali ed economiche hanno posto sulla ribalta i temi della filiera corta e del chilometro zero, termini che stanno entrando nel linguaggio comune e nelle più recenti normative.<br />
L&#8217;incontro è organizzato dal circolo Arci <strong>Terra e Libertà</strong>, in collaborazione con <strong>L’isola che c’è</strong> e <strong>Cna Alimentare</strong>, per comprendere il significato profondo di questi termini e il perché rappresentano un modello desiderabile e vincente. La riscoperta del circuito corto della produzione e del consumo di cibo è, secondo Andrea Calori, la nostra prossima rivoluzione al fine di annullare ingiustizie distributive, aumentare l’efficienza, tutelare l’ambiente, e non solo nel settore agricolo. Il libro raccoglie e commenta esperienze di filiere alimentari locali che illustrano come una riarticolazione dei rapporti tra produzione e consumo su base locale possa costituire un&#8217;efficace strategia per affrontare anche altri problemi sociali, economici e territoriali.<br />
Durante la serata, coordinata da Danilo Lillia di Terra e Libertà, sono previste testimonianze di esperienze lariane di riduzione dei passaggi tra produttore e consumatore.</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Neve diventeremo, online il video dei Settegrani</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 11:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Iotti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[neve diventeremo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&#038;videoid=55194633">neve diventeremo</a><br/><object width="425px" height="360px" ><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="wmode" value="transparent"/><param name="movie" value="http://mediaservices.myspace.com/services/media/embed.aspx/m=55194633,t=1,mt=video,searchID=,primarycolor=,secondarycolor="/><embed src="http://mediaservices.myspace.com/services/media/embed.aspx/m=55194633,t=1,mt=video,searchID=,primarycolor=,secondarycolor=" width="425" height="360" allowFullScreen="true" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"/></object></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Conoscere le religioni: La Domenica delle Palme</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Apr 2009 12:21:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Iotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli e riflessioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel calendario liturgico cattolico la Domenica delle Palme (o Seconda Domenica di Passione) è celebrata la domenica precedente alla festività della Pasqua. Con essa ha inizio la settimana santa ma non termina la Quaresima, che finirà solo con la celebrazione dell&#8217;ora nona del giovedì santo, giorno in cui, con la celebrazione vespertina si darà inizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel calendario liturgico cattolico la Domenica delle Palme (o Seconda Domenica di Passione) è celebrata la domenica precedente alla festività della Pasqua. Con essa ha inizio la settimana santa ma non termina la Quaresima, che finirà solo con la celebrazione dell&#8217;ora nona del giovedì santo, giorno in cui, con la celebrazione vespertina si darà inizio al Sacro Triduo Pasquale.</p>
<p>Nella forma ordinaria del rito romano essa è detta anche domenica De Passione Domini (della Passione del Signore). Nella forma straordinaria la domenica di Passione si celebra una settimana prima, perciò la Domenica delle Palme è detta anche Seconda Domenica di Passione.</p>
<p>Questa festività è osservata non solo dai Cattolici, ma anche dagli Ortodossi e dai Protestanti.</p>
<p>In questo giorno la Chiesa ricorda il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme in sella ad un asino, osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma (cfr. Gv 12,12-15). La folla, radunata dalle voci dell’arrivo di Gesù, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi di ulivo e di palma, abbondanti nella regione, e agitandoli festosamente gli rendevano onore.</p>
<p>In ricordo di questo, la liturgia della Domenica delle Palme, si svolge iniziando da un luogo al di fuori della chiesa dove si radunano i fedeli e il sacerdote benedice i rami di ulivo o di palma che sono portati dai fedeli, quindi si dà inizio alla processione fin dentro la chiesa. Qui giunti continua la celebrazione della Messa con la lunga lettura della Passione di Gesù. [1] Il racconto della Passione viene letto da tre persone che rivestono la parte di Cristo (letta dal sacerdote), dello storico e del popolo o turba. In questa Domenica il sacerdote, al contrario di tutte le altre di Quaresima [2] (tranne la 4^ in cui può indossare paramenti rosa) è vestito di rosso.</p>
<p>Generalmente i fedeli portano a casa i rametti di ulivo e di palma benedetti, per conservarli quali simbolo di pace, scambiandone parte con parenti ed amici. In alcune regioni, si usa che il capofamiglia utilizzi un rametto, intinto nell’acqua benedetta durante la veglia pasquale, per benedire la tavola imbandita nel giorno di Pasqua.</p>
<p>In molte zone d’Italia, con le foglie di palma intrecciate vengono realizzate piccole e grandi confezioni addobbate, che vengono regalate o scambiate fra i fedeli in segno di pace.</p>
<p>Nel vangelo di Giovanni: 12,12-15, si narra che la popolazione abbia usato solo rami di palma che, a detta di molti commentari, sono simbolo di trionfo, acclamazione e regalità. Sembra che i rami di ulivo siano stati introdotti nella tradizione popolare, a causa della scarsità di piante di palma presenti, specialmente in Italia.</p>
<p>Nelle zone in cui non cresce l&#8217;ulivo (come l&#8217;Europa Settentrionale), i rametti sono sostituiti da fiori e foglie intrecciate.</p>
<p>Si hanno notizie della benedizione delle palme a partire del VII secolo in concomitanza con la crescente importanza data alla processione. Questa è testimoniata a Gerusalemme dalla fine del IV secolo e quasi subito fu introdotta nella liturgia della Siria e dell’Egitto.</p>
<p>In Occidente questa domenica era riservata a cerimonie prebattesimali, infatti, il battesimo era amministrato a Pasqua; e all’inizio solenne della Settimana Santa, quindi benedizione e processione delle palme entrarono in uso molto più tardi: dapprima in Gallia (secolo VII-VIII) dove Teodulfo d’Orléans compose l’inno “Gloria, laus et honor” e poi a Roma dalla fine dell’XI secolo.</p>
<p>Dal 1985, nella Domenica delle Palme i cattolici celebrano anche la &#8220;Giornata Mondiale della Gioventù&#8221;.</p>
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