150 anni dalla pubblicazione dell’Origine delle specie
venerdì, febbraio 6th, 2009
La prima edizione dell’Origine delle specie di Charles Darwin è stata pubblicata il 24 novembre 1859. A distanza di quasi 150 anni la teoria dell’evoluzione biologica, nella sua versione attuale, è uno dei concetti fondamentali della biologia che ispira e accompagna il lavoro di ogni biologo.
Nella sua proposta originaria Darwin sosteneva quanto segue: “Sono fermamente convinto che le specie non sono immutabili; che, anzi, quelle che appartengono a ciò che chiamiamo uno stesso genere sono le dirette discendenti di altre specie, oggi generalmente estinte, così come quelle che riconosciamo come varietà di una qualsiasi specie sono discendenti da quella specie. Inoltre, sono convinto che la selezione naturale è stata il più importante, ma non l’unico mezzo di modificazione”. Sul fatto che le specie mutino non ci sono più ormai dubbi. Sulla selezione naturale è invece opportuno fare alcune considerazioni. In natura esiste una variabilità tra gli individui. Gli individui con le caratteristiche che si rivelano più utili e vantaggiose tendono a sopravvivere al processo di selezione naturale e hanno una maggiore probabilità di riprodursi trasmettendo queste caratteristiche alla progenie. Oggi sappiamo che la variabilità è dovuta a mutazioni nel patrimonio genetico degli organismi. Tali mutazioni avvengono in modo casuale e non mostrano nessuna direzione o finalità. Il concetto di caso non è sempre ben accetto, si pensi ad esempio alle recenti teorie sull’intelligent desing. Un fenomeno avvenuto per caso non è senza causa, certamente ha una o più cause ma non le conosciamo. Va anche osservato che non tutte le mutazioni sono favorevoli, alcune sono neutre altre sono svantaggiose. Come osservava Darwin la selezione naturale non è l’unico mezzo di modificazione delle specie, anche grandi sconvolgimenti ambientali hanno avuto il loro ruolo.
La teoria dell’evoluzione è stata aggiornata e arricchita soprattutto grazie al grande sviluppo della conoscenze in campo genetico e della biologia dello sviluppo embrionale e post-embrionale degli organismi. L’impianto concettuale rimasto però sorprendentemente quello postulato da Darwin, nonostante le feroci critiche e attacchi che continuano tutt’ora, e l’eredità di Darwin è ancora viva e continua a produrre frutti.
Fonti: Charles Darwin, L’origine delle specie. Selezione naturale e lotta per l’esistenza Borighieri, Torino 1967; Le scienze febbraio 2009 in particolare l’articolo di E. Boncinelli, La genetica dell’evoluzione


Ivan says:
febbraio 7th, 2009
14:38
Articolo interessante. La teoria creazionista da sempre è in antitesi con le affermazioni di Darwin. A distanza di 150 anni il dibattito non è affatto chiuso.
Basti pensare ai recenti tentativi anche in Italia di ridurre dai programmi scolastici la teoria dell’evoluzione.
Purtroppo non siamo i soli, anche negli Stati Uniti la partita non è chiusa, alcuni studenti e genitori si rifiutano di studiare la teoria dell’evoluzione in quanto non compatibile con la religione professata dagli stessi.
Del resto anche in Gran Bretagna un recente sondaggio attesta che il dibattito tra l’opinione pubblica è ancora acceso, guardate questo link:
http://www.telegraph.co.uk/news/newstopics/religion/4410927/Poll-reveals-public-doubts-over-Charles-Darwins-theory-of-evolution.html
Il creazionismo | Associazione Culturale La Fucina says:
febbraio 10th, 2009
14:50
[...] l’articolo di Matteo sui 150 anni dalla pubblicazione dell’Origine delle specie, riporto questo estratto [...]