Associazione Culturale La Fucina

Associazione di promozione culturale e sociale

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Lettere da Gaza

Ho ricevuto da un conoscente, in diretto contatto con la realtà della Palestina, due lettere inviate dal parroco di Gaza a un suo benefattore. Le lettere, scritte in arabo, sono state tradotte in italiano da dei sacerdoti che operano nella più tranquilla transgioradania.

Credo che pochi sappiano che la popolazione palestinese non è completamente musulmana, ma al contrario, conserva tuttora una minoranza cristiana, erede del periodo crociato e forse anche delle originarie comunità nate nei primi secoli.

Ritengo che le lettere, che pubblico di seguito (ho lasciato i nomi dopo aver fatto richiesta), ci descrivano il recente conflitto da una prospettiva inedita e sicuramente interessante per tutti, al di là delle proprie idee e convinzioni personali.

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Lettera dal cuore di Gaza
Padre Manuel Musallam, Parroco di Gaza
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Posted 1 year, 1 month ago at 16:21. 1 comment

Nuovi corsi presto in avvio

CORSO BASE DI LAVORAZIONE DEL FELTRO

Tempo del laboratorio: un’intera giornata
Inizio: marzo 2009 in data da concordare con gli iscritti
Docente: Valera Oliva http://www.feltrarte.it/
Costo: € 60

…Infeltrire è un’arte arcaica, la più antica, che mi porta indietro nel tempo, nella storia dell’uomo.
Per me “feltro” significa ricerca.
Ricerca artistica, ricerca interiore, ricerca ed elaborazione dei propri limiti, scoperta e meraviglia.
Non si tratta di un hobby, nè di semplice artigianato. Per me è una parte della storia che mi avvolge e mi completa.

FOTOGRAFIA DIGITALE

Tempo del laboratorio: n°8 lezioni
Inizio: febbraio 2009 in data da concordare tra docente e iscritti
Docente: fotografo Giovanni Buscema http://www.giovannibuscema.it/
Costo :€ 70 (€ 55 per i soci dell’Associazione La fucina)

Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a Francesca:
347 3394973 – info[chiocciola]lafucinacomo.org

Scarica il volantino dei corsi

Posted 1 year, 1 month ago at 20:00. Add a comment

Il capodanno cinese

Il capodanno cinese (Chinese New Year o Lunar New Year) è una delle più importanti e maggiormente sentite festività tradizionali cinesi, e celebra per l’appunto l’inizio del nuovo anno.
Oltre che, ovviamente, in Cina, la festività viene celebrata in molti paesi dell’Estremo Oriente, in particolare Korea, Mongolia, Nepal, Bhutan, Vietnam (dove prende il nome di Tết Nguyên Ðán) e Giappone (in cui è stata una festività ufficiale fino al 1873) ed anche nelle innumerevoli comunità cinesi sparse in tutto il mondo.
Essendo quello tradizionale cinese un calendario lunisolare, i mesi iniziano in concomitanza con ogni novilunio; di conseguenza la data d’inizio del primo mese, e dunque del capodanno, può variare di circa 29 giorni, venendo a coincidere con la seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno, evento che può avvenire fra il 21 gennaio ed il 19 febbraio del calendario gregoriano. A partire da questa data, le festività durano per quindici giorni, concludendosi con la tradizonale festa delle lanterne.

Stando alla mitologia cinese, l’origine della Festa di Primavera viene fatta risalire ad una antica leggenda, secondo la quale nei tempi antichi vivesse in Cina un mostro chiamato Nian. Sempre secondo la leggenda, il Nian sarebbe stato solito uscire dalla sua tana una volta ogni 12 mesi per predare esseri umani; l’unico modo per sfuggire a questo tributo di sangue era spaventare il Nian, sensibile ai rumori forti e terrorizzato dal colore rosso. Per questo motivo, sempre secondo la leggenda, ogni 12 mesi si è soliti festeggiare l’anno nuovo con canti, stepiti, fuochi d’artificio e con l’uso massiccio del colore rosso. Un’eco di questa leggenda potrebbe essere rimasto nella rituale danza del leone, una tradizione praticata durante le feste nella quale si sfila per le strade inseguendo una maschera da leone, che rappresenterebbe il Nian.

Il 26 gennaio sono iniziati i festeggiamenti del nuovo anno che stando al calendario cinese è dedicato al Toro.

Posted 1 year, 1 month ago at 13:07. 1 comment

27 gennaio 2009: Giornata della Memoria

INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
GIORGIO NAPOLITANO
IN OCCASIONE DELLA CELEBRAZIONE DEL “GIORNO DELLA MEMORIA”

Palazzo del Quirinale, 27 gennaio 2009

Due mesi fa, tornando a Gerusalemme dopo molti anni, ho ritrovato in tutti i miei interlocutori quel senso profondo delle radici storiche e ideali di Israele che mi ha sempre colpito : perché forse in nessun altro popolo e Stato un simile sentimento si manifesta in un rapporto così naturale con il passato più lontano. Il “Giorno della Memoria” lo dedichiamo tuttavia a vicende che rappresentano l’antefatto relativamente recente della nascita dello Stato di Israele : l’impulso che tragicamente venne al compimento dell’ideale sionista dalla spietata persecuzione antisemita culminata, nella prima metà del novecento, nell’orrore della Shoah.
Sono le sconvolgenti vicende di quegli anni, il loro significato generale, la loro lezione che ho pregato Claudio Magris di rievocare oggi qui con la sua riflessione. Il così largo riconoscimento di cui egli gode è dovuto alla sua viva e fine sensibilità storica non meno che alla qualità del suo impegno letterario : ne ho tratto conferma ascoltandolo a Gerusalemme dialogare con Abraham Yehoshua nell’incontro tra scrittori italiani e israeliani. Il giorno successivo, in una solenne cerimonia nell’Università ebraica, è toccato a me ricevere un alto segno di apprezzamento e amicizia, e sviluppare con ampiezza la mia analisi.
Il “Giorno della Memoria” giunge ora dopo settimane drammatiche, vissute con angoscia dagli amici del popolo israeliano e del popolo palestinese. A tattiche terroristiche senza scrupoli, che hanno a lungo colpito il territorio di Israele e messo a rischio la popolazione di Gaza, è seguita, da parte di Israele, un’azione di guerra sulla cui portata e sulle cui conseguenze non è mancata la discussione, anche in Israele e fra gli amici di Israele. Ma proprio nei momenti in cui l’operato del governo di Israele può risultare controverso ed essere legittimamente discusso, deve restare chiara e netta la distinzione tra ogni possibile posizione critica verso la linea di condotta di chi di volta in volta governa Israele e la negazione, esplicita o subdola, delle ragioni storiche dello Stato di Israele, del suo diritto all’esistenza e alla sicurezza, del suo carattere democratico. Proprio in questi momenti deve farsi più forte la vigilanza, ed esprimersi più nettamente la reazione, contro il riprodursi del virus dell’antisemitismo, contro l’insorgere di nuove speculazioni e aggressive campagne contro gli ebrei e contro lo Stato ebraico. E’ questo spirito, è questo impegno che caratterizza la cerimonia cui sono onorato di dare avvio.

Posted 1 year, 1 month ago at 13:07. Add a comment

Distribuzioni Linux


Fonte: Videomarta.com

Una distribuzione Linux, detta anche distro, è una distribuzione software che include un kernel Linux e un insieme variabile di altri strumenti e applicazioni software, siano esse freeware, open source o commerciali. Queste distribuzioni includono anche strumenti software che guidano l’utente nel processo di installazione del sistema. Recentemente hanno cominciato a diffondersi anche distribuzioni cosiddette live, che non richiedono installazione, e il cui bootstrap può avvenire direttamente da un supporto come CD o DVD.

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Posted 1 year, 1 month ago at 11:49. Add a comment

Il giorno della memoria

“La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.” (Art. 1 legge 20 luglio 2000, n. 211).

Il 27 gennaio è la giornata della memoria. E’ l’occasione per ricordare che anche in Italia purtroppo sono stati teorizzare e messe in atto dottrine razziste. Nel 1938 è stato redatto da un gruppo di studiosi fascisti docenti in università italiane il Manifesto della razza. Nel manifesto si fanno tra l’altro le seguenti affermazioni: le razze umane esistono,  il concetto di razza è puramente biologico e esiste una pura razza italiana di cui gli ebrei non fanno parte. Secondo questi studiosi l’esistenza della razza italiana si basa “sulla purissima parentela di sangue che unisce gli Italiani di oggi alle generazioni che da millenni popolano l’Italia” e sul fato che “dopo l’invasione dei Longobardi non ci sono stati in Italia altri notevoli movimenti di popoli capaci di influenzare la fisionomia razziale della nazione”. A tali affermazioni  viene data una valenza scientifica senza tuttavia definire cosa si intende con razza dal punto di vista biologico e come si fa a distinguere chi appartiene a una razza piuttosto che a un’altra. Il concetto di razza del resto non è mai stato definito chiaramente né biologicamente né etiologicamente e quando si è voluti passare dalla teoria alla pratica è risultato difficile definire chi è un ebreo così come chi è un ariano. Leggendo i provvedimenti per la difesa della razza (regio decreto-legge 17 novembre 1938-XVII, n. 1728) e le altre disposizioni sulla materia si notano tali difficoltà così come emergono altre contraddizioni. 

Dal punto di vista biologico si può al contrario affermare che le razze non esistono e tale affermazione è supportata evidenze scientifiche: la specie umana è troppo giovane e i movimenti migratori troppo ampi per permettere una differenziazione e la separazione in gruppi che si possono definire “razze” e le cosiddette razze condividono la maggior parte delle varianti genetiche. Se la scienza non da fondamenti al concetto di razza questi possono essere trovati in altri fattori come le differenze fisiche, la cultura e la religione. Nei confronti degli ebrei sono diffusi ancora diversi pregiudizi, a proposito si veda l’articolo di R. Mannheimer “Antisemiti, in Italia sono il 12% (Corriere della sera del 26 gennaio 2009). La sfida è quella di lottare contro i pregiudizi esistenti nei confronti di chi è diverso da noi attraverso l’educazione e la messa in pratica ogni giorno di comportamenti rispettosi delle persone che vivono accanto a noi e che magari non ci assomigliano.

Fonti Manifesto della razza; Pena S.D.J,  de Souza Birchal T., The Biological Non-existence Versus the Social Existence of Human races: Can Science instruct the Social Ethos?

Posted 1 year, 1 month ago at 14:34. Add a comment

Lo sfogo di un cittadino uggiatese: via Monte Bianco è come il Bronx?

Pubblichiamo questa email che abbiamo ricevuto da parte di un cittadino uggiatese.

Lo facciamo non con intento polemico, ma perchè crediamo che solo parlando e discutendo dei problemi si possano trovare delle soluzioni.

Buona sera  abito con la mia famiglia in Via M. Bianco da circa 7 anni, tale via è definita da molti uggiatesi il BRONX. Negli USA il Bronx é un quartiere malfamato pieno di criminali e di gente poco
raccomandabile. Pertanto io e i miei cari dovremmo considerarci tali.
Analizzando gli ultimi eventi, pero, c’è qualcosa che non mi torna, in tal
senso:
Io pago tutte le tasse comunali, in tempo e senza ritardi, adempio  tutti i
doveri di cittadino, pago le multe per divieto di sosta, anche se queste mi
sono state date per brevi soste davanti a casa mia e durante le festività
natalizie(un minimo di sensibilitä ogni tanto servirebbe). Quindi non mi sento
un criminale ma un rispettabile cittadino.
Ora pero analizziamo il comportamento del Nostro comune verso gli abitanti di
questa “famigerata” via:
-Parcheggi insufficienti (quando si danno concessioni edilizie, non si
obbliga il costruttore a realizzare un numero sufficiente di parcheggi, in base
alle abitazioni realizzate?)
-Aiuole dimenticate da tutti con erbacce e sterpaglie, che gli abitanti,
“tanto malfamati” provvedono a tagliare a loro spese.
-Promesse di parchi gioco mai realizzati.
-E per finire, ma non per ultimo, una strada orribile, pericolosa ma
soprattutto sempre sporca.
Questa notte (23/01/09) tornando a casa dopo una giornata di lavoro trovo la
goccia che fa traboccare il vaso. La strada completamente ghiacciata,
pericolosa, non solo per le vetture in transito, ma anche per i pedoni, e
questa non é la prima volta. Vi siete sempre giustificati con scuse banali:
nevicate da alta montagna, non eravamo preparati, in paese non ci siete solo
voi, ecc… Pero ora basta, la nevicata non era da alta montagna e in paese il
sale é stato gettato. Anche qui ci sono persone che la mattina alle sei si
alzano e vanno a lavorare (anche il sabato). La strada DEVE essere pulita
SUBITO e non alle dieci del mattino, le ore perse chi me le rimborsa? Quindi
ora ci vuole più considerazione e attenzione anche nei nostri confronti, la Via
Monte Bianco non è il Bronx ma siete Voi che la state riducendo tale.

Buona Notte da un cittadino di uggiate

(Lettera firmata)

Posted 1 year, 1 month ago at 13:47. Add a comment

Festival della poesia ad Appiano Gentile, il regolamento

APPIANO DEGLI USIGNOLI

OTTAVO FESTIVAL DELLA POESIA

REGOLAMENTO/PROGRAMMA:

Le semifinali si svolgeranno giovedì 18 e venerdì 19 giugno 2009 alle ore 21.00 in Villa Rosnati, via Baradello 6 ad Appiano Gentile. La serata finale con la premiazione si svolgerà sabato 27 giugno alle ore 21.00 al Cineteatro San Francesco, via Manzoni 4, ad Appiano Gentile.

Lo scopo è quello di dare la possibilità a chiunque scriva poesie di leggerle e farle così conoscere.

Una giuria tecnica ed una popolare valuteranno le liriche. Saranno premiate quattro poesie e verrà assegnato un premio speciale al poeta giovane (età minore di 25 anni) che ha presentato la poesia più espressiva.

La manifestazione non ha scopo di lucro.

E’ possibile partecipare con una lirica in lingua italiana o dialettale, inedita e dattiloscritta, non superiore a 25 versi. Per il dialetto allegare traduzione.

I partecipanti al concorso autorizzano il trattamento dei loro dati personali e la pubblicazione della poesia. Sarà quindi gradita la consegna di un cd o di un floppy con il testo della composizione.

La poesia deve essere consegnata presso la Biblioteca Comunale di Appiano Gentile oppure spedita in quattro copie con nome e cognome leggibili, di cui una sola completa d’indirizzo e numero di telefono, entro e non oltre le ore 12.00 del giorno SABATO 28 MARZO 2009. Per la spedizione farà fede il timbro postale.

Ogni partecipante dovrà versare al momento dell’ iscrizione, o spedire insieme alla poesia € 10,00 per spese di segreteria. Le iscrizioni si ricevono presso la Biblioteca Comunale di Appiano Gentile durante l’orario di apertura.

Nell’eventualità che le poesie pervenute siano numerose verrà fatta una preselezione da una giuria, interna alla organizzazione, formata dai critici letterari: Serena Scionti, Claudio Pagelli e Mauro Fogliaresi. Seguirà comunicazione ai prescelti.

I poeti reciteranno la propria poesia alla presenza di due giurie. Una formata da esperti e una popolare composta dal pubblico in sala. Le poesie dei poeti che risiedono ad una distanza da Appiano Gentile superiore ai 100 Km. potranno essere lette da un rappresentante scelto dall’artista stesso, oppure dagli organizzatori.

Durante la prima serata di gara, che si svolgerà Giovedi’ 18 Giugno 2009 alle ore 21.00, presso la sala CONSILIARE in VILLA ROSNATI via Baradello 6 verranno selezionate 10 poesie dalla giuria di esperti composta da: Vittorio Cesana, Lorenzo Morandotti e Daniela Giunco, mentre la giuria popolare ne sceglierà due .

Il giorno successivo, Venerdi’ 19 Giugno 2009 alle ore 21.00, verranno selezionate altre 10 poesie dalla giuria di esperti, mentre la giuria popolare ne sceglierà due.

Durante l’ultima serata di recitazione, che si terrà al CINETEATRO SAN FRANCESCO via A. Manzoni 4 il giorno Sabato 27 Giugno 2009 alle ore 21.00, si riproporranno le ventiquattro liriche finaliste.

La giuria di esperti premierà con una targa tre poesie, due in lingua italiana e una in dialetto.
Una di queste si aggiudicherà, oltre alla targa, un assegno di 150 €
Il premio è offerto dalla Amministrazione di Appiano Gentile.
Inoltre l’organizzazione realizzerà un video che riporta un’intervista all’artista e la
presentazione della sua produzione poetica.
La giuria popolare determinerà il vincitore della propria sezione con una targa.
Tra tutte le poesie pervenute al concorso sezione giovani età minore 25 anni
la giuria di esperti assegnerà un premio in denaro offerto dagliorganizzatori.
Ogni giudizio espresso è insindacabile.

I poeti partecipanti devono attenersi a questo regolamento .

Per informazioni rivolgersi a:

Dino Vullo tel. 031 / 933844 cell. 347 / /0663017

Maria Chiara Sibilia tel. 031 / 931573 cell. 328 / 6838919

Manrico Zoli tel. 031/ 800254

Biblioteca Comunale di Appiano Gentile – Villa Rosnati – Via Baradello,

4 (tel. 031 890 360) -Indirizzo e-mail- appiano gentile@ovestcomobiblioteche.it

Orario di apertura:

LUNEDI’ 9.00-12.30 15.00-18.00

MARTEDI’ 9.00-12.30

MERCOLEDI’ 9.00-12.30 15.00-18.00

VENERDI’ 9.00-12.30 15.00-18.00

SABATO 9.00-12.30

Posted 1 year, 1 month ago at 19:49. Add a comment

Incontro sulla Costituzione a Como

Comitato per la Difesa della Costituzione – Como

Incontro con

Prof. Valerio Onida

presidente emerito della Corte Costituzionale

sul tema

LA CARTA COSTITUZIONALE:

PATTO CIVILE CHE APPARTIENE A TUTTI E CHE GUARDA AL FUTURO

INVITO

Giovedì 29 gennaio 2009 – ore 18.00 – Biblioteca Comunale

Piazzetta Venosto Lucati 1 – Como

con il Patrocinio del Comune di Como

Posted 1 year, 1 month ago at 13:06. Add a comment

Il discorso di insediamento di Obama, la speranza contro la paura

My fellow citizens:

I stand here today humbled by the task before us, grateful for the trust you have bestowed, mindful of the sacrifices borne by our ancestors. I thank President Bush for his service to our nation, as well as the generosity and cooperation he has shown throughout this transition.
orty-four Americans have now taken the presidential oath. The words have been spoken during rising tides of prosperity and the still waters of peace. Yet, every so often the oath is taken amidst gathering clouds and raging storms. At these moments, America has carried on not simply because of the skill or vision of those in high office, but because We the People have remained faithful to the ideals of our forbearers, and true to our founding documents.

So it has been. So it must be with this generation of Americans.

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Posted 1 year, 1 month ago at 19:53. Add a comment