Associazione Culturale La Fucina

Associazione di promozione culturale e sociale

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Buone Feste

L’Associazione Culturale La Fucina augura a tutti voi Buone Feste.

Parco Adelsdorf di notte con la neve

Posted 1 year, 2 months ago at 20:04. Add a comment

Per Natale regala un corso di spada medievale o di fotografia!

Stanchi di regalare sempre le solite cose?
Regalate uno dei corsi promossi dall’Associazione Culturale La Fucina!

CORSO DI SPADA MEDIEVALE

in collaborazione con l’Associazione “Milites Cristi”

www.militescristi.it

presso la palestrina di Albiolo

n° 12 lezioni ( gennaio-febbraio-marzo)

€ 140 (€ 125 per i soci dell’Associazione La Fucina)

CORSO DI FOTOGRAFIA DIGITALE

con il fotografo Giovanni Buscema www.giovannibuscema.it

presso la sede dell’Associazione La Fucina

(accanto alla palestra di Uggiate Trevano)

n°8 lezioni

€ 70 (€55 per i soci dell’Associazione La Fucina)

Per iscrizioni rivolgersi a Francesca

email: info[chiocciola]lafucinacomo.org – cell. 3473394973

Scarica il volantino dei corsi

volantino corso

Posted 1 year, 2 months ago at 21:26. 1 comment

Uno spunto di discussione: la ciclo-pedonale

Pubblico un interessante spunto di riflessione sulla proposta di realizzare una ciclo-pedonale sul sedime ferroviario che collega Como a Varese al posto della Garibaldina Bis.

La proposta è stata avanzata dalla Associazione Jubilantes e presentata al pubblico dalla minoranza del comune di Cagno.

Voi cosa ne pensate? Lasciate i vostri commenti!

**********************

Un progetto innovativo per la mobilità: la ciclo-pedonale!!!

di Zaffirino Satto

Si trova  nelle radici del passato  il futuro del nostro paese, in sintesi, questo è quanto è emerso dall’assemblea pubblica organizzata dal gruppo consiliare  Uniti per Rinnovare presso il centro anziani di Cagno il 14 novembre scorso. Una semplice affermazione per rafforzare l’idea che spesso, quanto realizzato nel passato dai nostri padri permette di riscoprire  applicazioni valide anche per il  futuro.

 

Più di 40 persone, in particolare di giovani, hanno partecipato rivendicando il diritto di essere protagonisti nella gestione del territorio che mai come in questi ultimi anni appare costellata di precarietà e indifferenza.

Uniti per Rinnovare ha organizzato l’incontro per fare riflettere cittadini e amministratori su un progetto di recupero a cui sta lavorando da anni l’associazione Jubilantes.*

L’Architetto G. Costanzo è promotore di un’iniziativa per rilanciare una mobilità sostenibile alternativa al traffico automobilistico, così come nella vicina Svizzera e ovunque in Europa. Si tratta di recuperare percorsi agevoli che su vecchi tracciati ferroviari si presentano privi di difficoltà e dislivelli: in pochissimi km si potrebbero collegare comodamente i dintorni di Como con Varese, passando per numerosi paesi. Una reale e salutare alternativa al traffico locale: pensate, si potrebbe andare in bici in piscina in soli 3km senza fare salite. Ancora più semplicemente si occorrerebbe che la Provincia di Como e i Comuni recepissero la disattesa delibera regionale DGR N° 7 del 7 febbraio 2005, che dispone che il tracciato di ferrovie in disuso venga utilizzato per piste ciclabili; progetto cui la Regione ha dedicato un sito specifico www.chartaitinerum.org  per diffondere e far conoscere quanto è possibile realizzare.

 

Invece, molti sanno che un progetto della Provincia di Como identifica nel tracciato della vecchia ferrovia la sede di una strada che da San Salvatore , interessando Concagno, Cagno, attraversando Albiolo e Olgiate raggiunge Grandate. Un’opera intrisa di difficoltà, passaggi angusti e relativa distruzione di zone boschive e  verdi del parco del Lanza.

Soprattutto inutile perchè è già prevista una seconda, e più razionale strada collocata più a sud che da   Solbiate e Beregazzo raggiunge Olgiate, ed è  proprio considerando questa alternativa che i comuni di Solbiate e Albiolo hanno revocato la loro disponibilità ad aderire al primo progetto.

 

Con piccoli passi ogni Comune può contribuire  alla completa percorribilità e allo sviluppo di questa opera innovativa nello spirito.

I comuni di Villagurdia, di Lurate Caccivio  e Grandate hanno già aderito alla proposta  dell’associazione Jubilantes , disponendo per il tratto di loro competenza alla riattivazione del tracciato, che già oggi è agibile. Corrispondentemente, altri Comuni (Gironico, Albiolo, Solbiate) hanno opposto il loro dissenso al progetto della Provincia di realizzare una strada a percorrenza intensiva proprio sul sedime della vecchia ferrovia.

 

Un invito deve  pertanto essere  rivolto  ai  nostri Comuni  di  recepire nei propri  PGT (Piano di Governo del Territorio) la delibera della Regione e che nessuna scusante per una mancata conoscenza può  essere da loro  usata.

 

*Jubilantes è un’associazione non governativa che si occupa di recuperare i tracciati usati anticamente da pellegrini e viandanti www.iubilantes.it

 

Zeffirino Satto

Posted 1 year, 3 months ago at 13:24. 5 comments

Concerto di Natale a Valmorea

Chiesa di

San Biagio

Valmorea

 

21 dicembre 2008

ore 16.00

 

 Concerto promosso da: 

Amministrazione

comunale di Valmorea

in collaborazione con

le Parrocchie di Valmorea

e il gruppo Batticuore

I BATTICUORE nascono nel 1998 grazie all’unione di un gruppo di ragazzi che, partendo con poche risorse ma con tanta voglia di aiutare gli altri divertendosi, ha deciso di formare un modesto coro con lo scopo di animare con canti gioiosi le cerimonie matrimoniali e rendere così ancora più coinvolgente e speciale un giorno già di per sé importante. Ci presentiamo: siamo un gruppo di ragazzi che è partito con persone che non solo non si conoscevano ma che vivevano e vivono tutt’oggi realtà famigliari diverse ma unite da un comune spirito di solidarietà nei confronti del prossimo e dalla voglia di fare per gli altri. Così siamo riusciti a rafforzare la nostra unione.

Fin qui vi sembrerà tutto normale, ma l’originalità dell’iniziativa sta nel fatto che il coro nasce con lo scopo di aiutare, con le offerte donate dagli sposi, le varie realtà bisognose del nostro territorio, ovvero realtà vicino a noi, che si possono toccare con mano e che ci danno la sicurezza di fare realmente del bene. Dal giorno in cui la nostra iniziativa ha preso il via, ormai dieci anni or sono, tutte le offerte ricavate da ogni singolo matrimonio sono state devolute interamente a sostegno delle comunità e dei centri che si occupano dei minori e delle loro problematiche sociali e familiari: in particolar modo i primi tre anni alla Casa Enrico di Albiolo e gli altri sette al Centro “Rita Tonoli della piccola opera per la salvezza del fanciullo” di Traona.

In questi anni abbiamo anche fatto azione missionaria liturgia cioè siamo andati ad insegnare ad una parrochia dei canti per Celebrare la prima comunione. Abbiamo cercato di trasferire parte del nostro sapere musicale/liturgico a tutti genitori di quei bambini che erano pronti per ricevere L’Eucarestia. Abbiamo anche partecipato come coro principale alla festa del decimo anniversario della casa anziani di Uggiate Trevano, unificando noi a ben altri quattro cori.

Certo probabilmente non avremo raggiunto così tanti traguardi se non avessimo avuto l’aiuto di numerose persone che ci hanno sorretto ed aiutato soprattutto nel primo periodo di vita del coro.

PROGRAMMA DEL CONCERTO

VIENI QUI TRA NOI 1998 Gen Rosso/ Gen Verde

Maria è diventata grembo di Dio sulla terra per opera dello Spirito Santo.

Questo canto è un invito allo Spirito perché scenda su ciascuno di noi per portare i suoi doni di pace, amore, speranza, rendendoci, sull’esempio della Madre di Gesù, pronti a dire il nostro sì al Signore che viene.

Continue Reading…

Posted 1 year, 3 months ago at 20:05. Add a comment

Il papa, il sen. Pera e la religione laica senza Volto e senza Cristo

LETTERA DI PAOLO FARINELLA

Appello con raccolta di firme, in segno di testimonianza, a credenti e non credenti scandalizzati dalla prefazione di Benedetto XVI a Marcello Pera,

Benedetto XVI ha scritto una lettera-prefazione al saggio del sen. Marcello Pera Perché dobbiamo dirci cristiani, Mondadori, Milano 2008, in cui il discepolo di Popper riprende la tesi crociana del Non possiamo non dirci cristiani rovesciandone le ragioni. La lettera è stata pubblicata domenica 23.11.2008 da Il Corriere della Sera nella pagina della cultura. Con un tono familiare, quasi affettivo, inusuale in documento pontificio, il papa non risparmia elogi al «Caro Senatore Pera» con espressioni impegnative come «lettura affascinante … conoscenza stupenda … logica cogente … inconfutabile … grande chiarezza …», augurandosi che il libro «trovi larga accoglienza». Mi pare che sia la prima volta nella storia che un papa impegni la sua autorevolezza nella prefazione di un saggio opinabile e certamente non condiviso da molti cristiani. C’è il rischio che la sua firma dia al saggio del sen. Pera un valore e un’autorevolezza molto superiori di quanto non meriti; il papa infatti si firma: «Benedetto XVI».  Nel marzo 2006 sulla questione delle radici cristiani europee e sul crocifisso usato come strumento «di civiltà» occidentale e nazionale contro immigrati e culture diverse, contestai al sen. Pera l’intenzione esplicita di volere instaurare in Italia e in Europa una religione civile dal vestito cristiano, ma senza Cristo risorto e senza Vangelo. Il mio libro, Crocifisso tra potere e grazia. Dio e la civiltà occidentale, edito nel 2006 da il Segno dei Gabrielli Editori, fu la risposta cristiana al progetto clerico-ateo degli atei devoti. In esso credo di avere dimostrato perché l’Italia e l’Europa, in quanto Stati polietnici, non possano essere cristiani, musulmani, ortodossi, protestanti o atei, ma debbano essere solo «garanti» della libertà di tutti i culti e di tutte le tendenze individuali nell’esercizio ordinato e democratico delle rispettive fedi e usanze. Oggi sono sempre più convinto, dal punto di vista teologico, di questa necessità. Mi sembra che nella sua lettera-prefazione, il papa faccia affermazioni gravi che contraddicono la natura universale della fede cristiana, la dottrina del concilio Vaticano II, il Vangelo e sé stesso in quanto papa. Benedetto XVI afferma di trovarsi d’accordo con il sen. Pera nel riconoscere che «all’essenza del liberalismo appartiene il suo radicamento nell’immagine cristiana di Dio». Sembra in tal modo dimenticare che il liberalismo fu ed è il padre diretto del capitalismo economico di mercato, causa della strage degli innocenti per la povertà strutturale che genera a vantaggio dei ricchi e degli speculatori finanziari come l’attuale crisi mondiale dimostra. Aggiunge ancora che senza questo radicamento il liberalismo «distrugge se stesso», stabilendo così un nesso diretto e indissolubile tra liberalismo e cristianesimo. Si deve dedurre che un cristiano non può non essere liberista se vuole essere coerente con la propria fede? Il papa facendo sue le tesi di Marcello Pera dichiara inoltre che «un dialogo interreligioso nel senso stretto della parola non è possibile, mentre urge tanto più il dialogo interculturale che approfondisce le conseguenze culturali della decisione religiosa di fondo», distinguendo così, giustamente, fede e cultura, ma escludendo definitivamente qualsiasi incontro sul piano della fede che resta così chiusa a qualsiasi confronto. Questa affermazione si pone in netto contrasto con il magistero del concilio Vaticano II, che afferma: «Essa [la Chiesa] perciò esorta i suoi figli affinché, con prudenza e carità, per mezzo del dialogo e della collaborazione con i seguaci delle altre religioni … riconoscano, conservino e facciano progredire i valori spirituali, morali e socio-culturali che si trovano in essi» (Nostra Aetate, Dichiarazione sulle relazioni della Chiesa con le Religioni non cristiane, del 28 ottobre 1965, n. 2). Promuove quindi «riunioni che si tengono con intento e spirito religioso tra cristiani di diverse Chiese o comunità» e «il “dialogo” condotto da esponenti debitamente preparati, nel quale ognuno espone più a fondo la dottrina della propria comunione e ne presenta con chiarezza le caratteristiche. Infatti con questo dialogo tutti acquistano una conoscenza più vera e una stima più giusta della dottrina e della vita di ogni comunione» (Unitatis Redintegratio, sull’Ecumenismo, 21 novembre 1964, n. 4). Il concilio Vaticano II, il più alto magistero della Chiesa cattolica, «esorta al dialogo», Pera (e, se non ne verrà una improbabile smentita, papa Ratzinger con lui) lo nega. Per molti cattolici si pone il dilemma: seguire le decisioni del concilio o il sen. Pera con ratifica papale? A me e a molti cattolici non resta che una scelta obbligata e consapevole: il concilio è vincolante per la coscienza e la fede. Il papa infine scrive al sen. Pera che con la sua analisi della multiculturalità, egli «mostra la contraddittorietà interna di questo concetto e quindi la sua impossibilità politica e culturale». Ne consegue che politicamente e culturalmente non possano esistere Stati come gli Stati Uniti, la Russia, la Cina, la stessa Europa, l’immenso continente latino americano e anche singolarmente l’Inghilterra, l’Italia, la Francia, la Spagna, la Germania … che da tempo immemorabile sono luoghi della «multiculturalità» non solo politicamente e culturalmente, ma anche religiosamente. Il papa, che conosce bene San Tommaso d’Aquino, sa che «contra factum non valet argumentum» e dimentica che appena due anni or sono egli stesso scrisse che l’incontro interreligioso di preghiera tra Giovanni Paolo II e i capi religiosi del mondo convocato ad Assisi il 27 ottobre 1986 «assume il carattere di una puntuale profezia» (Lettera all’arcivescovo di Assisi, mons. Domenico Sorrentino, del 4-9-2006). In questo momento in cui il liberalismo sta dimostrando palesemente il proprio totale fallimento, il cui costo ha già scaricato sulla collettività generando milioni di disoccupati e una teoria impressionante di antichi e nuovi poveri, sembra anacronistico che un papa lo esalti come modello, contro ogni evidenza storica. Ancora una volta infatti, sono i poveri che pagano il conto dei ricchi e degli speculatori. In questo contesto il papa si fa irretire da un senatore ateo e clericale nella celebrazione di un rito «liberista» della religione civile, ma senza Cristo e senza Vangelo. Possibilmente in latino e con gli abiti del concilio di Trento. A me, povero cristiano, non resta che marcare la distanza nella solitudine della mia coscienza. Paolo Farinella, prete cattolico (= universale)

Firma anche tu

Posted 1 year, 3 months ago at 09:06. 2 comments

Koiné di Olgiate Comasco, per idee regalo “alternative”

koine

KOINE’

associazione senza fini di lucro

commercio equo e solidale
Via Carducci 23
Olgiate Comasco (Co)
tel. 031/946557
http://bottegakoine.blogspot.com/

Posted 1 year, 3 months ago at 20:56. Add a comment

MERCATINO DI NATALE a Olgiate & 4° MOSTRA ARTISTI OLGIATESI

Cortile del Medioevo e P.za Volta.

Vuoi respirare, con un po’ di anticipo sul calendario, la magica atmosfera del SS. Natale, scegliere un regalo originale e simpatico in tema natalizio, rinfrancarti lo spirito con un bel bicchiere di vin brulè, magari accompagnato da un sacchetto di fumanti caldarroste.
Tutto questo sarà possibile in occasione della manifestazione “Colori & Sapori sotto l’Albero”, giunta alla 6.a edizione e promossa dalla Pro Loco e dalle Associazioni Olgiatesi, con il patrocinio della Città di Olgiate Comasco, che si svolgerà nella cornice del Centro Congressi Medioevo e di Palazzo Volta da sabato 6 a lunedì 8 dicembre 2008
Una tre giorni all’insegna anche dell’arte e della cultura con la 4.a edizione della Mostra degli Artisti Olgiatesi che torna dopo un anno di pausa, delle idee regalo originali e della buona tavola con il Mercatino di Natale, della solidarietà grazie alla presenza di numerose associazioni di volontariato sociale, dell’allegria e del divertimento grazie alla presenza dei musicisti del nostro Corpo Musicale Olgiatese ed agli spettacoli in programma.
La tre giorni del NATALE A OLGIATE inizierà già sabato 6 dicembre quando, alle ore 15.00, in Biblioteca Comunale S. Mondo partiranno le LETTURE ANIMATE dal titolo “BABBO NATALE VA IN PENSIONE”, assieme a Laboratori e Merenda ( Info e Prenotazioni in Biblioteca, 031-946388).
Sempre Sabato 6 dicembre, ma alle 16.00 al Medioevo, vi sarà l’inaugurazione della 4.a Mostra degli Artisti Olgiatesi, perché come recita un famosissimo adagio.”Olgiate è patria di pittori, scultori, artisti e canzonieri.”.
Saranno uan ventina gli Artisti protagonisti di questa rassegna che piace, anche dopo un anno di stop, che dà la possibilità a tanti artisti olgiatesi di nascita ma anche di adozione di farsi conoscere e di far apprezzare il proprio lavoro in una cornice quale è il Medioevo di Olgiate ma soprattutto di far venire alla luce l’anima creativa che è celata in ogni olgiatese.
La Mostra riunisce tutti insieme gli artisti e gli hobbisti olgiatesi, i pittori, gli scultori, i ceramisti e gli amanti del decoupage, restauratori di mobili antichi, poeti e scrittori, quanti insomma sono dotati di quel tocco in più.
La Mostra degli Artisti Olgiatesi avrà i seguenti orari:

·        Sabato 6 dicembre, 16.00 – 19.00 con inaugurazione alle ore 16.00

·        Domenica 10 dicembre, dalle 10.00 alle 19.00, orario continuato

·        Lunedì 8 dicembre, 10.00 -12.00 e 15.00 -19.00

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Domenica 7 Dicembre 2008 il protagonista assoluto sarà il nostro MERCATINO di NATALE con i suoi numerosissimi espositori: vari i generi proposti, dagli articoli di Natale ai lavori in feltro, dall’artigianati in legno al decuoupage,fino alle gustosissime prelibatezze alimentari.
Saranno di sicuro presenti alcune aziende aderenti al Consorzio “Sapori terra, Sapori di Lago” con i prodotti tradizionali della Provincia di Como ( dai piccoli frutti in gustose confetture, oltre a formaggi e salumi), alla Farina di Mais Gialla, Taragna e di Grano Saraceno del nostro Molino Famlonga di Olgiate C., agli Amici Produttori Mantovani ( Sbrisolona, Dolce Mantegna, Salumi & Formaggi mantovani, Tortelli di Zucca), gli stand delle numerose Associazioni Olgiatesi e delle altrettanto numerose associazioni di volontariato.

Novità 2008 sarà l’allestimento, aiutati dagli elfi di Babbo Natale, di una vera e propria CASETTA DI BABBO NATALE nel Cortile del Comune, con tanto di mega slitta e… pony all’esterno,dove i bimbi potranno incontrare Babbo Natale in persona e consegnare la Letterina.
Gli aiutanti di Babbo Natale con la Protezione Civile di Olgiate riceveranno tutte le letterine dei bambini olgiatesi che sono stati più buoni e le recapiteranno con i magici palloncini fino al Polo Nord nel laboratorio dei divertimenti di Babbo Natale.e la magica notte della vigilia di Natale qualcuno arriverà su di una slitta trainata dalle renne a portare i regali più desiderati.
Fin dal mattino sarà possibile assaggiare le gustosissime CALDARROSTE accompagnate da un corroborante VIN BRULE’ cucinato dall’Avis Olgiate, lasciandosi così trasportare sulla scia dei ricordi e delle emozioni alle lunghe passeggiate domenicali nei boschi a raccogliere le castagne, muniti di bastone e cestino.
E poi alle 12.00 tutti dai nostri Alpini ed al Gruppo Insieme a mangiare i piatti tipici della tradizione comasca, dalla polenta a…provare per credere!!
La domenica del Mercatino di Natale a Olgiate è ormai associata indissolubilmente a quanto successo nel 2002, quando è stata celebrata la nascita del MATOCH, il dolce di Olgiate: sarà celebrato per l’occasione il sesto anniversario di vita del primo prodotto tradizionale della città di Olgiate Comasco, assieme ai Panini di S. Gerardo ed ai Gerardini, biscotti al miele di castagno a farina di masi, nato nel 2006.
Durante la tre giorni della Mostra degli Artisti, sarà allestita al Medioevo la Mostra Fotografica del Concorso BALCONE FIORITO 2008, le cui premiazioni saranno la mattina di Domenica 7 Dicembre.
Il Concorso è stato organizzato dal Consiglio di Frazione di Somaino & Casletto in collaborazione con il Comune di Olgiate, Assessorato alla Cultura di Antonella Fumagalli.
La Pro Loco Olgiatese aprirà ufficialmente anche il TESSERAMENTO 2008 per tutti i soci ed i simpatizzanti, ed anche le altre numerosissime Associazioni  Olgiatesi presenti ( dagli Amici di S.Cataldo al Sos, dalla Fondazione Paolo Fagetti al Corpo Musicale Olgiatese e molte altre ancora…) informeranno i cittadini circa la loro attività al di sotto dei diversi gazebo allestiti per l’occasione.
Ritorna per la gioia dei più piccoli LA TOMBOLA DEGLI ANIMALI, con due appuntamenti alle ore 15.00 ed alle 16.00, grazie al gruppo MA.MO di S. Fermo della Battaglia.
Lo Spettacolo conclusivo della giornata, legato alle nostre più care tradizioni cristiane, sarà proposto dalla Compagnia Piglia-Pupazzi di Como è sarà lo spettacolo di burattini , ore 17.00 al Medioevo, dal titolo “La Fuga dei Re Magi”.
A conclusione della giornata, non ci resta che Augurare Buona Natale a tutti gli intervenuti, agli olgiatesi ed alle loro famiglie.
Informazioni sugli orari,spettacoli ed il programma completo su www.prolocolgiate.it

Posted 1 year, 3 months ago at 13:27. Add a comment

“Il dialogo tra le religioni non è possibile. La fede non si può mettere tra parentesi”

Lettera-prefazione del papa Benedetto XVI al saggio del sen. Marcello Pera pubblicata da Il Corriere della sera di domenica 23 novembre 2008

Caro Senatore Pera, in questi giorni ho potuto leggere il Suo nuovo libro Perché dobbiamo dirci cristiani. Era per me una lettura affascinante. Con una conoscenza stupenda delle fonti e con una logica cogente Ella analizza l’essenza del liberalismo a partire dai suoi fondamenti, mostrando che all’essenza del liberalismo appartiene il suo radicamento nell’immagine cristiana di Dio: la sua relazione con Dio di cui l’uomo è immagine e da cui abbiamo ricevuto il dono della libertà. Con una logica inconfutabile Ella fa vedere che il liberalismo perde la sua base e distrugge se stesso se abbandona questo suo fondamento. Non meno impressionato sono stato dalla Sua analisi della libertà e dall’analisi della multiculturalità in cui Ella mostra la contraddittorietà interna di questo concetto e quindi la sua impossibilità politica e culturale. Di importanza fondamentale è la Sua analisi di ciò che possono essere l’Europa e una Costituzione europea in cui l’Europa non si trasformi in una realtà cosmopolita, ma trovi, a partire dal suo fondamento cristiano-liberale, la sua propria identità. Particolarmente significativa è per me anche la Sua analisi dei concetti di dialogo interreligioso e interculturale.

Ella spiega con grande chiarezza che un dialogo interreligioso nel senso stretto della parola non è possibile, mentre urge tanto più il dialogo interculturale che approfondisce le conseguenze culturali della decisione religiosa di fondo. Mentre su quest’ultima un vero dialogo non è possibile senza mettere fra parentesi la propria fede, occorre affrontare nel confronto pubblico le conseguenze culturali delle decisioni religiose di fondo. Qui il dialogo e una mutua correzione e un arricchimento vicendevole sono possibili e necessari. Del contributo circa il significato di tutto questo per la crisi contemporanea dell’etica trovo importante ciò che Ella dice sulla parabola dell’etica liberale. Ella mostra che il liberalismo, senza cessare di essere liberalismoma, al contrario, per essere fedele a se stesso, può collegarsi con una dottrina del bene, in particolare quella cristiana che gli è congenere, offrendo così veramente un contributo al superamento della crisi. Con la sua sobria razionalità, la sua ampia informazione filosofica e la forza della sua argomentazione, il presente libro è, a mio parere, di fondamentale importanza in quest’ora dell’Europa e del mondo. Spero che trovi larga accoglienza e aiuti a dare al dibattito politico, al di là dei problemi urgenti, quella profondità senza la quale non possiamo superare la sfida del nostro momento storico. Grato per la Sua opera Le auguro di cuore la benedizione di Dio.

Benedetto XVI

Posted 1 year, 3 months ago at 00:24. Add a comment

Mercato Solidale a Natale

Il Mercato Solidale si veste di … Natale!
**Sabato 13 dicembre *2008 a Puginate (Bregnano), dalle 9.00 alle 18.00
*Sabato 20 dicembre *2008 a Rebbio (Como), dalle 9.00 alle 18.00

*I mercati solidali del Corto circuito si arricchiscono di nuove
proposte e nuovi espositori per due date speciali che si vestono di
colori, sapori, musiche natalizie. E restano in piazza tutto il giorno!*

* *regali buoni, giusti e solidali: *artigiani, agricoltori e
associazioni locali per un Natale “altro”
* *angolo del baratto: *per adulti e bambini: portate oggetti,
giocattoli, libri, … da scambiare! Diamo nuova vita alle cose
* *animazioni per bambini*
* *incontri fra consumatori e produttori*
* *intrattenimento musicale, vin brulè, cioccolata calda*

Dalle 9.00 alle 18.00, artigiani e associazioni si affiancano alle
bancarelle che da settembre occupano le due piazze al sabato mattina,
per creare un vero e proprio Mercato di Natale. Le parole d’ordine sono
sempre le stesse: solidarietà, filiera corta, relazione diretta
consumatori-produttori, fiducia e trasparenza. Valgono anche per gli
acquisti sotto le feste! Idee e regali che acquistano un valore aggiunto
per chi dona e per chi riceve: quello di valorizzare un territorio, di
avere una storia “pulita”, di pensare ad un futuro ecologico e etico,…
Oltre alle bancarelle, poi, anche uno spazio di approfondimento per
consumatori consapevoli:

* *a Puginate *sarà presente Mario Caniglia, una delle figure di
spicco del movimento antiracket in Italia; da diversi anni in
contatto con la rete di economia solidale comasca, dove arrivano
quasi 3000 cassette di arance, prodotte su terreni confiscati alla
mafia
* *a Como *si approfondirà, invece, la conoscenza e la
collaborazione con Aretè, cooperativa sociale di inserimento
lavorativo  che si occupa di produzione e distribuzione di frutta
e verdura ottenute con metodi di agricoltura biologica.

Impossibile non pensare ai bambini…
*Animazioni e giocoleria *per intrattenere i più piccoli: palloncini e
giochi *dalle 14.30 alle 16.30*, in compagnia  dell’associazione Acuma,
aspettando una merenda di cioccolata calda e dolci.
E, ancora, …
Un *Angolo del Baratto *aperto per tutta la durata del mercato per
bambini e adulti, dove portare giochi, libri e oggetti da scambiare. Un
modo per ridare vita alle cose e per promuovere la forma del baratto
come modalità economica alternativa, nella specificità del dono in
spirito natalizio.

Per informazioni: 338.9757397 — cortocircuito@lisolachece.org -
www.lisolachece.org

Posted 1 year, 3 months ago at 13:11. Add a comment