Associazione Culturale La Fucina

Associazione di promozione culturale e sociale

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CAROVANA 2008 VARESE


CAROVANA 2008 VARESE

 

28/11/08 PROIEZIONE PER LE SCUOLE SUPERIORI

 

Jimmy della collina” di Enrico Pau, Italia 2006

 

Cinema Teatro NUOVO V.le Dei Mille, 39 Varese – ore 9.00

 

Saranno presenti: Antonella Buonopane – Ref. Prov. Libera Varese

 

 

28/11/08 DIBATTITO PUBBLICO “Politiche di Inclusione tra legalità e accoglienza”

 

Coop Lotta contro l’Emarginazione, Comune di Sesto calende e Libera Varese

 

Sala del Consiglio comunale di Sesto Calende – ore 20.30

 

Interverranno: Roberta Bettoni – Coop Lotta Contro l’Emarginazione

 

Giuseppe Barattino – Magistrato del Tribunale di Varese

 

Paolo Berizzi – Giornalista di Repubblica

 

Lorenzo Frigerio – Ref. Reg. Libera Lombardia.

 

Coordina: Ileana Zanone – Ass. ai Servizi Sociali del Comune di Sesto Calende

 

 

N.B. Sono previsti durante la giornata alcuni presidi in Varese e Prov. per accogliere il passaggio della Carovana, di cui darà conto Mauro Sabbadini – ARCI Varese

 

 

29/11/08 INCONTRO PUBBLICO: STORIE DI ANTIMAFIA: IERI E OGGI

 

Proiezione del video: “Il Potere e la mafia” a cura di Antimafia2000 – Italia 2008

 

Proiezione del video: “La Santa. Viaggio nella ‘Ndrangheta sconosciuta”

 

di Ruben H. Oliva e Enrico Fierro – Italia 2007

 

Varese Coop di Via Daverio – Spazio Scopricoop 1° piano – ore 21.00

 

Saranno presenti: Ruben H. Oliva – Giornalista e Regista

 

Anna Petrozzi – Caporedattrice di Antimafia 2000

 

Antonella Buonopane – Ref. Prov. Libera Varese

 

 

30/11/08 QUADRANGOLARE AMICHEVOLE: Un calcio alla mafia

 

Partite amichevoli di calcetto rappresentanti di Libera Varese, Rifugiati politici,Consiglieri comunali

 

e Studenti delle Scuole Superiori della città

 

Campo da calcetto presso Le Bettole di Casciago – V.le Ippodromo, 9 Varese – ore 14.30

 

Saranno presenti: Alessandra Pessina – Ref. Politiche sociali UISP Varese

 

Antonella Buonopane – Ref. Prov. Libera Varese

 

 

2/12/08 PROIEZIONE PER LE SCUOLE SUPERIORI

 

Biùtiful Cauntry” di Peppe Ruggero, Esmeralda Calabria, Andrea D’ Ambrosio – Italia 2007 -

 

Cinema Teatro Nuovo V.le Dei Mille, 39 Varese – ore 9.00

 

Saranno presenti: Antonella Buonopane – Ref. Prov. Libera Varese

 

Dino De Simone – Pres. Legambiente Varese

 

 

3/12/08 PROIEZIONE DEL FILM

 

Un paese diverso”

 

Regia di Silvio Soldini – Italia 2008

 

Teatro del Popolo Via Palestro, 5 Gallarate (Va) ore 21.00

 

 

4/12/08 CENA DELLA LEGALITA’ con i prodotti di Libera Terra

 

Trattoria Gallo Nero Via De Cristoforis, 5 Varese

Posted 1 year, 9 months ago at 13:07. Add a comment

Ringraziamenti dall’Associazione

L’Associazione Culturale La Fucina ringrazia tutti voi per la numerosa partecipazione all’aperitivo culturale con il poeta Alfredo Maestroni.
Facciamo presente ch sono disponibili le fotografie dell’evento sul nostro album ed un video nel nostro canale YouTube. Per gli interessati foto e video sono disponibili anche nel nostro spazio su Facebook.

Posted 1 year, 9 months ago at 13:00. Add a comment

Iniziative biblioteche di Drezzo, Gironico e Parè

martedì 11 novembre 2008 – ore 21
Drezzo – Biblioteca, piazza G. Miglio

Energia: le proposte dei vari gestori
relatore: Francesco Tampellini (L’isola che c’è)

 

giovedì 13 novembre 2008 – ore 21
Parè – Palazzo Municipale, Piazza della Chiesa

I disturbi della memoria
relatori: dr Leonardo Sacco e dr Simone Vidale
reparto neurologia Ospedale S. Anna di Como

 

2 dicembre 2008 dalle 21.00
Parè – Palazzo Comunale, piazza della Chiesa

Detersivi naturali
scegliere e autoprodurre per ridurre l’inquinamento domestico

relatore: Ermano Spinelli (Hierba Buena)

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Posted 1 year, 9 months ago at 11:39. Add a comment

La sfida di Obama

Barack Obama

Barack Obama è il 44° presidente degli Stati Uniti d’America. Questo è il verdetto sancito dagli elettori americani in quelle che ormai quasi tutti i commentatori hanno descritto come elezioni storiche. McCain ha lottato sino all’ultimo per poi riconoscere la giusta vittoria dell’avversario democratico.

L’ormai ex Senatore dell’Illinois Barack Obama troverà di fronte a se grandi sfide alle quali dovrà dare delle risposte reali e concrete.

Prima tra tutti la sfida economica: riuscirà il primo presidente afroamericano nella storia degli USA a rilanciare l’economia statunitense che ormai risulta incanzata da grosse potenze mondiali quali India e Cina? Le nuove regole della finanza mondiale

Anche la politica del monolateralismo Bush dovrà essere rivista in quest’ottica. Ma in che modo e con quali conseguenze? Quali saranno i nuovi rapporti diplomatici con Europa, Russia e Cina? L’Onu tornerà ad essere il centro della diplomazia mondiale? Come ed in che misura dare una svolta alla lotta al terrorismo?

Anche nel campo energetico ed ambientale le sfide sono enormi. Se da un lato la presidenza di Bill Clinton è stato ricordata per le autostrade dell’informazione, quella di Obama riuscirà a trovare delle risposte concrete all’approviggionamento energetico? Gli USA saranno capofila di un nuovo new deal ambientale ed energetico?

Le sfide sono molte ed impegnative, nelle prossime settimane già vedremo quale sarà la squadra di governo che verrà scelta da Obama, ma solo nel 2009 avremo modo di scoprire quali saranno gli interventi concreti della nuova amministrazione americana.

Posted 1 year, 10 months ago at 13:29. Add a comment

Lettere alla Fucina: 4 novembre 1918

Cara Fucina,

sfoglio il Corriere di oggi e mi accorgo che il novantesimo anniversario dalla fine dell’”inutile strage” (Benedetto XV) è ricordata solo in 14ma pagina con la faccia del ministro della difesa e con una foto dello spot del governo (”grazie ragazzi”). Il risultato è quello di ricordare più le missioni militari in Afghanistan e in Iraq del 2003 che non i ragazzi del 1899. Ecco allora che ci pensa il Presidente a gettare il ponte, dicendo che c’è un ” … legame ideale tra il fante del Piave e il soldato italiano di Kabul …” che consiste ” … nell’impegno totale per l’assolvimento del compito assegnato in nome del bene comune, anche a rischio della propria stessa vita”.Ho fatto a tempo, da piccolo, a cantare il Piave davanti al monumento ai caduti il 4 novembre, con l’enfasi che le insegnanti del tempo, testimoni di uno stile patriottico acquisito sotto il fascio, ancora davano all’evento. Ugualmente enfatico era mio nonno, che lo cantava a casa, piangendo, costretto sulla sedia a rotelle dopo l’amputazione della gamba ferita sul S.Michele, fuori Gorizia, nel 1917. Mia nonna ricordava invece, di quel giorno, i ragazzi di Bizzarone (lei era di lì) che salirono sul monte per gridare agli svizzeri “Tedeschi kaputt”, dopo che questi, l’anno prima, sbeffeggiavano gli italiani gridando oltre confine “caporetto, caporetto”. Enfasi, pianto, festa: per che cosa?Non sto a ricordare i numeri del massacro, sono noti. La “vittoria” ebbe breve vita tanto che subito la dissero e vollero mutilata (come mutilato fu mio nonno). Vi seguì un racconto dei fatti, con roboanti e demagogici richiami alle antiche glorie romane (non italiane) e inizio di politiche nazionalistiche conculcatrici dei diritti delle popolazioni dei territori conquistati. Politiche come quelle che avevano tre anni prima spinto l’Italia ad intraprendere una guerra d’aggressione, con lo scopo di riconquistare le terre irredente più che quello di agire per il bene comune, come dice ora il Presidente.Enfasi, pianto, festa per che cosa, allora? Dobbiamo dunque ricordare che eravamo nazionalisti? Dobbiamo coltivare la memoria di quello che a ragione è stato definito il cancro del XX secolo? Se così non deve essere, quale ragione allora per continuare il ricordo di un evento, l’armistizio, che non sia solo quello della memoria del sollievo di una nazione per la fine di una strage? Che senso dare alle celebrazioni novembrine cui ancora ho ricordo personale, e all’enfasi e ai pianti?E’ ancora il nostro bravo Presidente che ce lo ricorda: “Per la prima volta il tricolore che sventolava su Trento e su Trieste era il segno inequivocabile che l’unificazione dell’Italia era finalmente compiuta”. Il nostro stato nazionale era completato, e con esso era formata quella casa comune degli italiani che costituirà ed ancor’oggi costituisce il luogo dove i nostri diritti e le nostre libertà ricevono accoglienza e tutela. Ancor oggi è lo stato nazionale, con la sua costituzione repubblicana, a garantirci lo status di cittadini  liberi. E lo fa anche concedendo identica cittadinanza e, di più,  garantendo particolari condizioni anche a coloro che non sono di nazionalità italiana e che la vulgata nazionalistica che talvolta riemerge vorrebbe ancora considerare come nemici  contro i quali sventolare la bandiera della “vittoria”.Enfasi, pianto, festa? Certo, si, ma per ricordare come i ragazzi del ‘99 hanno lottato e sono morti per darci una casa accogliente e non per fare del popolo italiano un popolo di aggressori.Vinicio 

Posted 1 year, 10 months ago at 13:15. 7 comments