Questa mattina mi sono svegliato scoprendomi un… pollo!
sabato, ottobre 18th, 2008Caro Gradino,
questa mattina ho scoperto di essere un pollo! Il bello è che avete proprio ragione!
Sono un pollo che ogni sabato (dopo aver lavorato tutta la settimana) si reca al Parco Adelsdorf a sistemare i danni che alcuni vandali compiono puntualmente.
Sono un pollo che assieme ad altri polli organizza serate ed incontri culturali che non si erano mai visti nei nostri paesi.
Sono un pollo che crede in alcuni valori quali la pace, l’uguaglianza, la tutela dei diritti, la tolleranza, la democrazia ed impiega parte del suo tempo per portarli avanti.
Sono un pollo che le cose non le dice, ma le fa.
Insomma, l’avrete capito… Sono un pollo un po’ scomodo ed ironico, ma si sa che anche i polli nel loro piccolo pensano.
Su una cosa sola vi sbagliate, io non dipendo proprio da nessuno e faccio sempre e soltanto ciò in cui credo.
In fondo anche i polli possono (forse) migliorare il mondo…
Un caro saluto


lucio says:
ottobre 18th, 2008
16:46
Chi lavora sarà sempre un pollo, soprattutto per quelli che parlano e basta.
clemente says:
ottobre 19th, 2008
20:59
Cari ragazzi della Fucina,
non fraintendeteci! Ci siamo limitati a riportare una voce che circola piuttosto insistentemente di questi tempi a Uggiate Trevano e che, se confermata dai fatti, non sarebbe certo positiva. Non potevamo ignorarla, anche perché, lo sapete, ci piace un po’ di sana e innocua polemica! Ma siamo sicuri che sarà smentita dal “naturale corso degli eventi”.
Apprezziamo il vostro lavoro e la vostra intraprendenza. Vi esortiamo a proseguire perché c’è bisogno di gente come voi nei nostri paesi .
Cogliamo anzi l’occasione per invitarvi a collaborare al Gradino, scrivendo qualcosa da inserire sul prossimo numero. Ovviamente argomenti uggiatesi!
Però esagerate quando dite che organizzate serate ed incontri culturali che non si erano mai visti nei nostri paesi. Forse non siete gli unici e anche nel passato ci sono state persone e associazioni che hanno reso possibili occasioni di questo tipo. E poi: c’è chi parla e basta, chi lavora e basta ed infine chi parla e lavora.
Per quanto riguarda i vandalismi al Parco Adelsdorf: oltre ai vandali stessi, c’è qualcuno altro che ha precise responsabilità… diciamo responsabilità gestionali-amministrative…
Se volete entreremo poi nel merito.
Ciao!
Signor Clemente, per IL GRADINO
Mirko B. says:
ottobre 20th, 2008
16:14
Intervengo anche io per tentare di stemperare per quanto possibile la tensione dopo aver approvato la puntualizzazione del Sig. Clemente (che si firma a nome di tutta le redazione de Il Gradino, mi pare).
Il punto è che la questione potrebbe non apparire chiara a chi – come peraltro me – non ha potuto leggere direttamente le pagine de Il Gradino (anche se chiaramente non sono uno sprovveduto e non posso fare finta di niente riguardo quanto mi è stato detto) . Pregherei pertanto magari Ivan di puntualizzare e riportare quanto pubblicato su il Gradino stesso, in modo da dare la possibilità ai lettori del nostro blog di farsi un’idea personale della faccenda tutta. Chiaro poi che ognuno si deve prendere la responsabilità di quanto scritto (qui mi riferisco anche alle allusioni fatte riguardo la “gestione” dei “vandalismi”, abbiamo già detto più volte che non intendiamo alimentare polemiche sterili o calunniamenti gratuiti su queste pagine).
Ringrazio tutti per la collaborazione, ricordo che siamo sempre aperti al dialogo e che le attività dell’associazione sono aperte a tutti!
Mirko
Ivan says:
ottobre 20th, 2008
19:03
Come suggerito da Mirko riporto qui l’ estratto dell’articolo apparso sull’ultimo numero de Il Gradino:
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PARTITE LE GRANDI MANOVRE PER LE COMUNALI DEL 2009
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C’è poi chi dice che l’Associazione La Fucina altro non sia che un pollaio rosso dove il fattore Fortunato cresce i suoi pulcini da inserire nella nuova lista. Sono ragazzi in gamba speriamo che non ci caschino.
[cut...]
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Ivan says:
ottobre 20th, 2008
19:39
Gentile sig. Clemente,
volevo puntualizzare solo alcuni punti.
La nostra associazione ha sede ad Uggiate-Trevano ma è composta in buona misura da persone che arrivano da paesi limitrofi (quest’anno più del 50% dei soci). Credo sia motivo di vanto per il nostro paese avere una associazione culturale in grado di essere punto di incontro e di crescita anche per chi non è uggiatese.
Come diceva anche Mirko, La Fucina è aperta a tutti coloro che hanno idee e voglia di fare.
Ivan
clemente says:
ottobre 20th, 2008
23:24
Fantastico, ragazzi!
Quale voce migliore della vostra per mettere a tacere certe malelingue? Preciseremo sul prossimo numero.
Per quanto concerne i vandalismi e la gestione dell’area, visto che non ritenete opportuno parlarne su questo sito, se volete possiamo spiegare in altra sede. Chiaro che ci assumiamo la responsabilità di quanto detto, dunque pronti a motivare le nostre parole: l’abbiamo sempre fatto anche in passato, pur su argomenti scomodi che ci hanno creato qualche inimicizia… ma pazienza, come dice il filosofo “la vita è bella”!
In ogni caso resta l’invito a scrivere sul Gradino. Vi aspettiamo!
Serena nottata!
Signor Clemente, per IL GRADINO
ermanno says:
ottobre 22nd, 2008
13:17
Sinceramente, da socio de La Fucina, l’immagine del pollaio rosso mi diverte e sorrido figurandomi la scena suggerita da Il Gradino: Fortunato con il becchine tra le mani che chiama a sé i pulcini pio pio pio. Peccato che il serraglio non sia rosso. Non è rosso poiché noi soci cerchiamo di tenere all’esterno dell’Associazione le questioni politiche e mi sembra, scorrendo le iniziative organizzate, che ci stiamo riuscendo. A tal proposito forse Ivan ha esagerato nell’attribuirci la paternità di serate ed incontri culturali che non si erano mai visti nei nostri paesi, ciònonostante siamo comunque orgogliosi del lavoro che stiamo svolgendo. E’, comunque, palese che diversi soci partecipano alla vita politica locale e no, sia con ruoli ben definiti all’interno dei partiti che come semplici sostenitori…ma ce ne fosse uno, come viene definito dal periodico, rosso! In piena onestà non conosco né i “piani politici” di Fortunato Turcato né quelli dei soci dell’Associazione che s’impegnano in politica, ma non vedo quale sia la problematica legata ad un’eventuale “discesa in campo” di tali soci. Noto che, sia a livello locale che ad un piano più generale, chi si occupa di politica riveste altri ruoli all’interno di fondazioni, associazioni, gruppi etc..anzi, ritengo che tale impegno sia ampiamente positivo nel coinvolgere i politici nella Società che tutti noi viviamo, limitando in tal modo le prerogative della Casta riportandola nel paese di chi, a fatica, arriva a fine mese e si occupa del prossimo. Se poi in un Paese dove i ruoli dirigenziali, sia politici che nell’impresa privata, sono all’appannaggio di ottuagenari, i “pulicini” ritengo siano i benvenuti.
ciao
Ermanno