21 Agosto 2008

Super-specchi nel Sahara e il deserto illumina l’Europa

Letto 162 volte - Inviato da Francesca categoria: Articoli e riflessioni; Novità .

Una distesa di pannelli solari sottili come specchi distribuiti a tappeto nel deserto del Sahara. Una ragnatela di cavi ad alto voltaggio che parte dal Nord Africa e si dirama fino al Nord Europa. Potrebbe essere questa la soluzione per i più drammatici problemi che il mondo moderno si trova a combattere: la scarsità di energia e l’inquinamento atmosferico. Se diverrà realtà quello che gli scienziati si sono raccontati nei giorni scorsi all’Euroscience Open Forum di Barcellona, non c’è più da avere alcuna preoccupazione per il futuro.

Almeno della nostra vecchia Europa. Basterà carpire i raggi che infiammano il deserto, quello più grande del mondo che abbiamo proprio qui sotto casa, e trasferirli. I pannelli solari disseminati nel Sahara potrebbero infatti portare direttamente a casa nostra tutta l’energia di cui abbiamo bisogno. Energia pulita e rinnovabile. Dunque praticamente infinita e non inquinante. A un costo mediamente di 15 centesimi al kilowatt più basso di oggi.

Il progetto prevede la diffusione nel deserto nordafricano di pannelli solari fotovoltaici, piantati per catturare la luce del sole in un luogo dove la sua potenza è tre volte superiore a quella che ha, ad esempio, nel Nord Europa. Basterebbe, per scaldare d’inverno tutto il vecchio continente, occupare una superficie del deserto grande quanto la Lombardia. La diffusione dell’energia così raccolta, e soprattutto il suo stoccaggio, diventano però la parte più impegnativa del piano: per trasportare l’energia dal Nord Africa a tutta l’Europa, sarebbe infatti necessaria una immensa rete ad alto voltaggio di diffusione con costi che, oggi, sarebbero altissimi. Complessivamente, il progetto potrebbe toccare i 35,7 miliardi di euro. Serviranno quindi altri studi per poter immaginare una maggiore efficienza tecnologica e costi meno proibitivi. Ma anche una spesa tanto elevata, se davvero consentisse di realizzare un sistema a zero emissioni di diossido di carbonio e in grado di funzionare fino alla fine del mondo, potrebbe essere ammortizzata.

Leggi l’articolo completo su Repubblica

Articoli e pagine correlate: Recensione: Il Deserto dei TartariAperitivo culturale a Cagno con il poeta Alfredo MaestroniConcerto d’organo a Valmorea





Valuta questo articolo come non interessanteValuta questo articolo come interessante (+1 rating, 1 votes)
Loading ... Loading ...

One Comment so far...

Ivan Says:

21 Agosto 2008 at 20:42.

Cara Francesca, ho appena letto il tuo articolo e mi ha fatto molto piacere. Tieni presente che il fotovoltaico spesso è osteggiato da molti in quanto viene “accusato” di garantire (per ovvi motivi) la produzione di energia elettrica solo di giorno.

Tale problema può essere risolto utilizzando le celle a combustibile. In pratica l’energia in surplus prodotta durante il giorno può essere immagazzinata in una cella a combustibile per poter venire utilizzata di notte o in momentanei cali di produzione.

Un’altra soluzione può essere presa in considerazione, il Solare Termodinamico promosso dal premio Nobel Carlo Rubbia: http://it.wikipedia.org/wiki/Pannello_solare_a_concentrazione
Con tale tecnologia basterebbe utilizzare una superficie come quella necessaria a 15 centrali nucleari (ossia pari al raccordo anulare) per garantire all’Italia una produzione elettrica di energia pulita e senza rischi pari a circa il 30% del fabbisogno attuale.

A chi paventa il ritorno del nucleare ricordo che il sole è la centrale nucleare più sicura al mondo ed è disponibile da subito, gratis e senza rischi.
La domanda che può nascere è quindi: se è così semplice perchè non si fa?
Perchè l’energia solare è disponibile a tutti paesi poveri e ricchi, non è monopolizzabile o controllabile come il petrolio da enormi multinazionali. Non è nemmeno un’energia sensibile ad embargo o a situazioni geopolitiche instabili (come il medio-oriente o alcuni paesi del sudamerica)…

Scrivi un Commento

Benvenuto nel sito web dell'Associazione Culturale La Fucina di Uggiate Trevano.

Associazione Culturale La Fucina
Abbonati gratuitamente alla nostra newsletter cliccando qui. Basta inserire l'indirizzo email ed il tuo nome e riceverai il nostro bollettino informativo direttamente nella tua casella casella di posta elettronica!

La Fucina su Facebook e YouTube

Tesseramento online 2009

Vuoi tesserarti online?
Ora puoi farlo in sicurezza con Paypal
Quote 2009:
  • 10 euro tessera ordinaria
  • 5 euro tessera studente
  • 2 euro per ragazzi, genitori, tecnici e dirigenti delle associazioni sportive di Uggiate-Trevano


    Vuoi diventare socio ma preferisci farlo di persona?
    Scarica il modulo e faccelo pervenire compilato
    Ci troviamo quasi tutti i giovedì sera dopo le ore 21.00 nella nostra sede di fianco alla palestra comunale di Uggiate-Trevano
  • Noi ci siamo, e tu?

    In questo sito troverai articoli di carattere nazionale e locale. Per questi ultimi parleremo in particolare delle nostre zone: Uggiate Trevano, Ronago, Bizzarone, Faloppio, ma anche Drezzo, Cagno, Valmorea, Rodero, Albiolo, Parè, Cavallasca, Gironico, Olgiate Comasco.
    Qualcosa non va nella tua zona? Hai delle proposte da fare? Mandaci la tua segnalazione via email:
    info[chiocciola]lafucinacomo.org

    Accedi al nostro album fotografico. Potrai scoprire chi siamo e cosa facciamo. Ti aspettiamo!

    Articoli

    Agosto 2008
    L M M G V S D
    « Lug   Set »
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031

    Categorie articoli

    Sottoscrivi le news in RSS

    Sondaggio

    Cosa ti piacerebbe trovare su questo sito?

    Guarda i risultati

    Loading ... Loading ...

    Articoli più letti

    Commenti recenti

    Siti Amici

    Aggiungi un link al nostro sito

    Hai un sito web o un blog? Dacci una mano! Inserisci un link al nostro sito utilizzando questo codice.

    Associazione Culturale La Fucina

    Archivio Articoli

    Disclaimer

    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'Associazione, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione.

    Utenti Online

    Area Riservata