20 Maggio 2008
Ferrovia Como-Varese
Letto 704 volte - Inviato da lucio categoria: La nostra terra; Novità .
E’ giunto ala redazione de La Fucina uno sfogo, piuttosto acceso a dire il vero, che ci consente di parlare di un argomento molto interessante: le ferrovie. Viene al di sotto pubblicato integralmente, seguiranno delle doverose precisazioni.
“C’era una volta…..
C’era una volta una ferrovia durata lo spazio di un mattino e spazzata via da venti di razzismo che cominciavano a soffiare.
Pochi sono ancora vivi a raccontare del treno che sbuffava vapore e attraversava la Valle Olona.
C’era una volta una linea ferroviaria che portava la gente da Como a Varese in mezz’ora. per me, nato dopo la sua chusura, è solo fantascienza.
Adesso è nata un’idea che solo delle menti bacate potevano portare avanti: costruiamo un’altra strada tra Como e Varese usando il tracciato della ferrovia!!!!
Libereremo i paesi dal traffico…..Allucinante… Ricordo una persona che alcuni anni fa aveva fatto quanto in suo potere per far rinascere le due linee ferroviarie.
per una, in abbandono dai tristi anni 20, c’è riuscito almeno in parte aprendola al turismo, per l’altra niene da fare. Non conosco bene la faccenda, ma penso
che nessuno degli amministratori dei nostri Comuni dove facciamo tanto ecologismo spicciolo abbiano avuto una visione di un futuro molto più lunga del loro naso.
Adesso non è forse il momento di fare davero qualcosa per questi ex posti verdi? A qualcuno dei nostri figli forse pronti a prendere dei posti “di comando”
nella nostra piccola società non viene in mente di portare avanti l’idea di fare ripercorrere al treno anzi, ad una metropolitana leggera, la linea da Olgiate a Varese?
Amministratori dei nostri paesi, non andate solo sui vostri sentieri, andate a vedere che con piccoli spostamenti almento questo pezzo di storia può rinascere.
I fondi? I progetti europei servono a quello non a finanziare altre strade.
P.S.: la ferrovia della Valmorea per il 90 % del suo percorso è ancora libera da costruzioni, attraversa una Valle con poche intersezioni di strade arriva a Castellanza..
E’ la via più comoda per Malpensa e con vetture da metropolitana non bisogna nemmeno toccare il sedime ferroviario. Cosa fanno i soloni della politica?
Allungano la strada passando per la Val Ceresio bucando una collina meravigliosa, poi interrano la linea ecc. ecc.. Ecco come si buttano via i soldi.
Grazie per lo spazioCorrado“
Innanzitutto è bene dire che, sicuramente, gli improperi e gli epiteti diretti agli amministratori locali non sono dettati da astio o da rancore personale quanto, piuttosto, da una profonda preoccupazione per il territorio e, dunque, vogliamo sperare che nessuno si offenda.
Le ferrovie, le sorti e i passati delle ferrovie della Valmorea e della Como-Varese vanno ben distinti: la prima nacque sotto una cattiva stella, iniziata ai primi del secolo fu interrotta dalla Prima Guerra Mondiale, quando si pensò di usarla per creare un collegamento con il Ticino fu bloccata dall’autarchia economica del governo fascista che male vedeva troppi capitali stranieri nel progetto e, infine, negli anni Cinquanta la linea venne soppressa per la scarsità di passeggeri; ora sopravvive solo come linea turistica, il famoso trenino a vapore. La ferrovia Como-Varese visse invece anche i suoi momenti di gloria; costruita intorno agli anni Ottanta del Milleottocento, data in gestione agli inizi del Novecento alle FNM, elettrificata, il suo percorso si snodava tra Grandate e Malnate, toccando i paesi di Lurate Caccivio, Olgiate Comasco, Albiolo, Solbiate. Negli anni Cinquanta venne sempre di più lasciata all’incuria, fu abbassato il limite di velocità dei treni a 50 km/h a causa della scarsa manutenzione, e infine fu soppressa nel millenovecentosessantasei quando il Ministero dei trasporti, presieduto allora da Scalfaro, diede l’autorizzazione per la chiusura della linea che, si disse, era troppo costosa e generava solo costi e nessun beneficio. In quegli stessi anni si stavano costruendo la provinciale di Appiano e la Lomazzo-Bizzarone. La circolazione passeggeri ebbe fine ad Agosto, quella merci a Novembre. Sei anni dopo veniva completamente disarmata, smantellati i binari e condannata alla damnatio memoriae, ad oggi sopravvivono nei boschi solo tre piloni, il sedime ferroviario e qualche casello diroccato che non è stato possibile riutilizzare. Il tracciato è in parte ancora individuabile, tranne che per la zona di Lurate Caccivio, dunque l’idea di un recupero non è tanto di fattibilità: se nel milleottocento qualcuno ha pensato di poter traforare le Alpi, sembra ridicolo dire che nel duemilaotto non si può fare una ferrovia Como-Varese. E’ un problema di volontà politica, di trovare chi gestisca questa ferrovia e, soprattutto, l’eventuale progetto (sostenuto solo sporadicamente) cozza con il progetto, esistente, di usare il tracciato della ferrovia come sede per una nuova strada. Senza contare poi che, terminati i lavori della Arcisate-Stabio e fatti i dovuti lavori a Chiasso, Varese e Como saranno collegate da una strada ferrata. Bizzarro ma vero, una strada ferrata svizzera che porterà un eventuale pendolare a varcare due volte il confine di stato, per andare da Como a Varese. Si potrebbe poi pensare al fattore turistico: Varese è regolarmente collegata a Laveno, una ipotetica tratta Como-Laveno collegherebbe con una sola linea il lago di Como, il lago di Varese e il lago Maggiore. Di pro e contro ce ne sono molti: ad esempio un treno fa solo determinate fermate, a differenza di un bus; però lo scopo di questo articolo non è tanto quello di sostenere una tesi, è invece quello di aprire un dibattito; quindi che si apra.
Articoli e pagine correlate: Meningite: per il vaccino si deve aspettare fino ad aprile, Drezzo: processo al club “Lieto colle”, Muore un clochard a Como,
28 Comments so far...
Mirko B. Says:
20 Maggio 2008 at 09:38.
Sono molto felice di questo nuovo articolo! Spero si possa aprire una bella discussione riguardo un tema (quello dei collegamenti ferroviari della nostra zona) che mi interessa molto!
Come primo piccolo contributo vi metto un link ad una piccola descrizione del progetto della ferrovia Stabio-Arcisate “autoprodotto”. E’ un po’ vecchiotto ma i contenuti rimangono comunque validi e attuali. Purtroppo non tutti i link presenti nel documento sono ancora attivi, chiedo scusa.
http://download.yousendit.com/8221C080048ED237
Purtroppo poi le ultimissime notizie riguardo l’attuazione del progetto non sono delle migliori: venerdì il Corriere del Ticino titolava “Minacciata la realizzazione della ferrovia sino a Varese”. “Contro il tracciato tra Mendrisio e Stabio presentate 32 opposizioni - i sussidi federali sono a rischio”…uhm…
Questo per aumentare la chiarezza riguardo la FMV. Non ho ulteriori notizie invece sulla ferrovia storica Como-Varese. Molto interessanti comunque le notiziole scritte da Lucio. Grazie! Ogni altro contributo è ben accetto!!
Mirko
Mirko B. Says:
21 Maggio 2008 at 12:34.
Dovuta precisazione sulla questione ricorsi ferrovia Mendrisio-Stabio-(Varese): il Dipartimento del Territorio ammette che i tempi stringono per non perdere i sussidi federali ma aggiunge che ben 28 delle 32 opposizioni presentate sono state evase dalle FFS (dovranno essere ratificate nei contenuti dall’Ufficio Federale dei trasporti) e che il cantiere riuscirà ad aprire entro la fine di quest’anno (retifica apparsa già sabato sulle colonne del Corriere del Ticino). L’iter procede regolare, resta da trovare un accordo per soddisfare anche le richieste di tre Comuni (Mendrisio, Stabio e Genestrerio) che chiedono modifiche del progetto.
Da parte italiana sono stati assicurati i finanziamenti e si sta attuando la progettazione definitiva.
(fonte: Corriere del Ticino)
MAX Says:
21 Maggio 2008 at 13:23.
Ciao ragazzi, contro la costruzione della nuova strada sul sedime della vecchia ferrovia parecchie persone si stanno “agitando”. Per avere qualche info in più potete andare sul blog noallagaribaldinabis.blogspot.com
A Concagno e a San Salvatore si sono già formati due comitati contro la garibaldina bis. Ad Albiolo e a Olgiate Comasco qualcosa si sta muovendo.
Ci diamo appuntamento lunedì ore 18 alla sede dell’amministrazione provinciale per sentire la discussione su una mozione alla Garibaldina bis e per manifestare la nostra contrarietà alla costruzione dell’opera. Se volete venire ci possiamo incontrare.
Ciao max
Giorgio Says:
24 Maggio 2008 at 22:53.
Ma del progetto di costruire una pista ciclabile nel tracciato della vecchia ferrovia Como - Varese, è stato del tutto abbandonato ?
Visto le mire viabilistiche della Provincia sembra proprio di si ……quindi avremo una ennesima strada al posto di alberi e campi
Spero molto nel buon senso delle Amministrazioni Comunali nella resistenza al progetto e nel proporre valide alternative per il problema della traffico sulle provinciali attuali.
Si potrebbero fare interventi sulle strade attuali che non porteranno mai a “scorrimenti veloci”, ma che possono alleggerire il traffico e renderlo più sostenibile:
- allargamento delle sedi
- predisposizione di piste ciclabili (= più incentivazione all’uso della bici negli spostamenti locali)
- corsie preferenziali per bus
- brevi raccordi/circonvallazioni per i centri più congestionati
- aumento delle rotonde
La “rinuncia” ad avere più strade in cambio nel freno alla devastazione di un territorio già densamente utilizzato credo sia un “investimento” per il futuro, a meno che il vero obbiettivo sia quello di arrivare ad una immensa megalopoli Milano - Lecco - Como - Varese ….. stile Città del Messico !
lucio Says:
25 Maggio 2008 at 10:37.
Sì, in effetti trovo difficile accostare a una strada a scorrimento veloce, come si ipotizza essere la nuova arteria, una pista ciclabile. Era un vecchio progetto, ma ora abbandonato.
Riguardo al pericolo “megalopoli” vorrei rassicurarti, non conosco bene la realtà della provincia di Lecco, ma fra Como e Varese solo Como sembra intenzionata, non so se per ignavia o per volontà politica, a lasciarsi annettere da Milano. Varese è molto più vitale, e mantiene ancora reparti di eccellenza (pensiamo al settore aeronautico) che la proteggono dal diventare una provincia dormitorio come, ahinoi, sta accadendo a Como.
Anche riguardo alle strade sono d’accordo, le strade in genere portano incentivi all’urbanizzazione e, dunque, a lungo andare aumentano i problemi di inquinamento, sostenibilità della vita e, ironicamente, di traffico.
Ora vorrei rispondere a Mirko, a quanto ne so io il progetto dell’Arcisate-Stabio prosegue, anche se con qualche difficoltà, ma del resto la politica elvetica è incentivare in ogni modo il trasporto su rotaia. Ricordiamoci che tra qualche anno sarà completato l’Alptransit, il Gottardo 2, ed è impensabile che un’opera del genere si fermi alla frontiera…
max Says:
25 Maggio 2008 at 11:13.
La pista ciclabile sul sedime della vecchia ferrovia non è per niente dimenticata.
I comuni di Vedano Olona, Lurate Caccivio, Villaguardia hanno portato avanti il progetto. Vedano Olona è il comune che ha aderito per ultimo. Il tratto da Albiolo a Concagno è perfettamente percorribile in bici dopo che volontari di Albiolo e Solbiate lo hanno ripulito. In più ci sono contatti con la società Pedemontana per inserire la realizzazione della pista ciclabile nelle opere di compesazione all’autostrada Pedemontana.
Purtoppo per ottenere ciò che si vuole ogni tanto bisogna battere i pugni sul tavolo e farsi sentire.
Lunedì 26 ore 17.30 (domani) alla sede dell’amministrazione provinciale di Como, si discuterà il possible stralcio della Garibaldina Bis. Chi può cerchi di venire. Dobbiamo farci vedere. Dobbiamo fare vedere che siamo contrari a questo progetto.
Ciao.
P.S. Nei giorni scorsi si è costituito il comitato Albiolese contro la Garibaldina bis. Questo comitato si va ad aggiungere anche a quello di Concagno e San Salvatore.
Più siamo più ci divertiamo!
Francesco Says:
25 Maggio 2008 at 18:40.
Ciao,
l’argomento mi interessa molto e secondo me spassionatamente dovremmo abbandonare l’idea di nuove strade e fare più pedonali … hi
Io ho trovato che sul sito della regione lombardia la vecchia ferrovia Varese - Como era già stata identificata nel 2005 come uno dei 31 percorsi ciclopedonali lombardi tra canali e alzaie
Inoltre a Febbraio era stato fatta l’inugurazione del percorso pedonale Gradate - Malnate …
Cosa c’è di vero in tutto questo ???
Io propongo di raccogliere maggiori informazioni su che cosa si sta realmente facendo per le ciclopedonali e il trasporto sostenibile a livello provinciale e regionale e metterlo a disposizione di tutti in modo da fare un coordinamento , magari in un’area dedicata …
Ciao a tutti . Francesco
Max Says:
25 Maggio 2008 at 20:44.
Ciao Francesco, il progetto della pista ciclabile lo sta facendo l’associazione iubilantes. Sono disponibili a fare incontri e a illustrare il progetto. Se interessa in privato ti fornisco i contatti.
Intanto per chi vuole, chi può, ci possiamo incontrare domani, (lunedì 26 ore 17-17.30) presso la sede dell’amministrazione provinciale. Sarà in discussione una mozione per lo stralcio della nuova strada Garbaldina bis che secondo progetti dovrà realizzarsi proprio sul sedime della vecchia ferrovia (nel tratto da Albiolo a San Salvatore).
Per chi vuole, per chi può, a Domani!
Mirko B. Says:
26 Maggio 2008 at 15:22.
Aggiungo al discorso “progetto pista ciclabile/pedonale” l’interessante pagina web che ho trovato navigando nella rete:
http://www.ferroviedimenticate.it/eventi/grandate-malnate.htm
acc…il 2 marzo è già passato!!
Mirko
corrado Says:
29 Maggio 2008 at 19:51.
Pochi anni fa a Lugano mandarono in pensione l’ultimo filobus perchè troppo costosi… adesso l’inquinamento ed il costo del carburante sta cominciando a far cambiare politica e ricordare i vecchi filobus. Io non dispero di vedere la ferrovia o metrotramvia tra Como e Varese. Certo ci vuole coraggio e ammettere le scelte sbagliate degli ultimi quarant’anni
Francesco Says:
29 Maggio 2008 at 19:54.
Ciao riporto dal sito Apebinago :
Resoconto dell’incontro di lunedi sera a como ..
>La Garibaldina bis non è più quel progetto che da San Salvatore doveva portare a Montano
>Lucino. Quello che rimane della Garibaldina Bis è un tratto che parte da San Salvatore (non si >sa ancora bene se sopra o sotto terra) e arriva a alla stazione dei bus di Solbiate passando >lungo il sedime della vecchia ferrovia.
C’è qualcuno che lo può confermare ?? Ma chi la deciso ??? E la pista ciclabile dove è finita ??
Ciao
max Says:
29 Maggio 2008 at 23:10.
Ciao ragazzi, io lunedì sono andato al consiglio provinciale e ne ho sentite di ogni. Cose da pazzi. Ad Albiolo abbiamo fondato un comitato di protesta contro la garibaldina bis. Cerchiamo di organizzarci perchè a quanto pare questi fra un mese appaltano. La mia mail è maxsalo2005@yahoo.it contattatemi e cerchiamo di organizzare qualcosa anche solo per informarci.
corrado Says:
30 Maggio 2008 at 11:16.
Guarda caso un tratto meraviglioso che non serve per accorciare il percorso Como Varese. Le piste ciclabili, ahimè hanno un senso in un contesto di trasporto ecosostenibile non in un bacino territoriale che guarda solo al traffico automobilistico. E’ un po’ come nello sport: calcio, F1 e x il resto briciole.
Mirko B. Says:
30 Maggio 2008 at 15:39.
Anche io non dispero di vedere una ferrovia e/o una metrotranvia tra Como e Varese…dico anche che le due cose non sono mutuamente esclusive come evidenziato dal famoso studio sulla nuova metrotranvia commissionato dal Comune di Como al Polo Regionale di Como del Politecnico di Milano. Certo che se quello che riporta Francesco è vero le probabilità di riattivare la ferrovia calano paurosamente…
Corrado Says:
30 Maggio 2008 at 20:10.
Potrebbe essere un’idea per i comitati spontanei di Albiolo o Solbiate contrari alla nuova strada. dare una proposta alternativa
Max Says:
31 Maggio 2008 at 08:02.
Ciao ragazzi, ho visto che su questo sito ci sono diverse persone che sono interessate alla questione del collegamento como-varese. I comitati che sono sorti contro la Garibaldina bis hanno le idee molto chiare sia sul cosa non fare e sia sul cosa fare… cioè le proposte alternative. Che ne dite se ci incotriamo una sera e ne discutiamo?
Potete trovare parecchie info sulla vicenda sul blog: noallagaribaldinabis.blogspot.com. Martedì 3 giugno ad albiolo, nel locale a fianco al bar del parco comunale, ci sarà una riunione con anche appartenenti ai comitati. Venite anche voi così vi facciamo vedere progetti, tracciati, soluzioni ecc…
La mia mail é maxsalo2000@yahoo.it, contattatemi che vi mando il mio cell.
CIAO
lucio Says:
3 Giugno 2008 at 18:38.
Mi fa molto piacere che il mio articolo abbia attirato tutto questo interesse, vorrei però che si discutesse di più sulle proprie opinioni. Scambio di idee, più che di e-mail, insomma ![]()
Max Says:
4 Giugno 2008 at 08:16.
Ciao Lucio, è vero che sarebbe meglio scambiarsi idee piuttosto che mail, però se riuscissimo ad incontrarci una volta non sarebbe meglio? Della Garibaldina bis ci sono almeno 7 anni di carte, progetti, accordi, mozioni, fatti e disfatti, 3 comitati…
Come posso scrivere tutte queste cose qui?
L’assessore ai Lavori Pubblici Cinquesanti ha detto che entro Dicembre partono i lavori, non abiamo più tanto tempo per parlare on line! ![]()
Forza mettiamoci d’accordo e troviamo una data utile per incontrarci.
Sarebbe bello se organizzassimo un aperitivo culturale, tipo quello fatto per il progetto Intereg, con a tema il progetto della pista ciclabile. L’associazione iubilantes, che ha redatto il progetto, è dispobilissima a fare incontri pubblici. Tra l’altro il progetto sta andando avanti perchè proprio in questi giorni stanno lavorando con il comune di Vedano Olona per recuperare quel pezzo di ferrovia e collegarlo ad un’altro sistema di piste ciclabili già esistenti.
Però per parlare di tutte queste cose dobbiamo vederci!
Ciao!
vinicio Says:
4 Giugno 2008 at 17:25.
Como-Varese per ferrovia? Chi vi parla vide coi propri occhi uno degli ultimi treni transitare sul ponte che attraversava l’attuale Lomazzo-Bizzarone all’altezza della Monteoliveto. Tanto son vecchio, ma mi sento di condividere ancora le aspettative di Corrado e di chi altri ha aderito all’idea di una riattivazione. Un po’ più tardi, circa venticinque anni dopo, seppi che su sollecitazione di alcuni sindaci della zona, le FNM avevano affettuato una verifica di fattibilità (sarebbe opportuno che chi ne è a conoscenza, si esprima, oppure che si chieda alle Nord). Essa si era conclusa - ma non lo posso confermare, avendone conoscenza solo de relato - confermando che il vecchio tracciato, pur con piccole varianti, era preferibile rispetto a quello previsto in complanarità con l’allora progettata pedemontana (tracciato alto) ma che ragioni di economicità (previsione di scarsa utenza Como - Varese) lo sconsigliavano. Mi piacerebbe avere conferma di queste cose (ed anche sapere perchè lo spazio per scrivere queste righe viene tagliato sul lato sinistro, così da non poter rileggere quello che ho scritto). Ciao
Corrado Says:
5 Giugno 2008 at 11:59.
sarei curioso anch’io di conoscere quello studio di fattibilità, dico solo che la logica odierna del trasporto è molto cambiata. La metrotranvia è molto meno onerosa della tipica linea ferroviaria e, cosa che non c’era nemmeno nei più lontani pensieri, adesso c’è un’Università in comune tra le due province.
Max Says:
7 Giugno 2008 at 14:02.
VENERDI’ 13 GIUGNO, UN CONVEGNO SULLA “MOBILITA’ PROVINCIALE”
“La mobilità provinciale - Infrastrutture stradali”. E’ questo il tema del convegno in programma dalle 15 alle 18 di venerdì 13 giugno a Como, nel salone di Villa Gallia, dove la Provincia di Como e la Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Como proporranno un incontro di approfondimento per discutere di viabilità, grandi infrastrutture strategiche, infrastrutture provinciali e programmazione.
Il programma dei lavori prevede alle 15.00 il saluto introduttivo del presidente della Provincia, Leonardo Carioni, e del presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Manlio Cantaluppi, cui seguiranno, dalle 15.15 in poi, gli interventi dell’assessore alla Grande Viabilità, Stefano Valli (”Le grandi infrastrutture strategiche”), dell’assessore alle Opere Pubbliche, Pietro Cinquensanti (”Programmazione delle infrastrutture provinciali”), del dirigente Settore Grande Viabilità, Giuseppe Cosenza (”Dettagli tecnici relativi alle infrastrutture strategiche”) e del dirigente Settore Viabilità, Bruno Tarantola (”Dettagli tecnici relativi agli interventi provinciali programmati”). Alle 17, dibattito.
La partecipazione è libera.
http://www.provincia.como.it/provinciacomo/home/int.jsp?_pageid=114,1060033&_itemid=220
Chi può partecipi, la pertecipazione è libera è c’è anche la possibilità di intervenire.
Ciao!
MAX Says:
11 Giugno 2008 at 17:22.
SABATO 14 GIUGNO AD ALBIOLO DALLE ORE 14 ALLE ORE 18 CI SARA’ UN SIT IN INFORMATIVO SULLA QUESTIONE GARIBALDINA BIS E ALTRO. CI PIAZZEREMO NEL POSTEGGIO VICINO ALLA GELATERIA DI VIA MAZZINI, QUELLA DIFRONTE AL CAMPO DA CALCIO, SI VEDE DALLA STAZIONE DEI BUS.
VERSO LE 18 SE NON PIOVE PRENDIAMO LA BICI E CI FACCIAMO UN GIRO NEL BOSCO.
CHI E’ INTERESSATO SI FACCIA VEDERE!!!!
MAX Says:
15 Giugno 2008 at 13:23.
Salve gente, abbiamo attivato un sito per la raccolta on line di firme contro la garibaldina bis.
http://firmiamo.it/noallagaribaldinabisss
firmate numerosi!!!
MAX Says:
1 Luglio 2008 at 08:34.
Salve, informo tutti che sabato 5 luglio ad Albiolo ci sarà un nuovo sit-in informativo circa la garibaldina bis. Chi è interessato, chi si vuole informare può venirci a trovare.
Saremo al posteggio di via mazzini a fianco della gelateria dalle 14 alle 18.
Alla prossima.
Max Says:
27 Agosto 2008 at 11:22.
Salve a tutti. Sabato 30 agosto ad Albiolo in via mazzini dalle ore 14 alle 18 terremo un nuovo sit-in informativo sulla garibaldina bis. Siete tutti invitati. Alla prox.
Mirko B. Says:
29 Agosto 2008 at 10:44.
Ok, grazie Max!
Però vorrei riportare la discussione sulla Ferrovia Como-Varese ormai defunta…
Ad esempio…cosa si terrà di bello a Milano nel 2015??? Possibile che non si riesca a far finanziare neppure un progetto ferroviario nella nostra zona…??? Cosi’, dico, proprio uno a caso…
lucio Says:
29 Agosto 2008 at 16:12.
eheheheh… sarebbe molto bello sfruttare l’expo per collegare direttamente Varese a Como. Ipotizzando una superiore massa di turisti, visitatori, lavoratori etc… una tratta Varese-Como scaricherebbe un consistente peso di trasporto da tratto Como-Saronno Saronno-Varese e dalle arterie stradali. Ho sempre trovato assurdo che per andare in treno da Como a Varese si debba prendere la coincidenza a Saronno, e la cosa più incredibile è che molti sono costretti a farlo. Inoltre non mi stancherò mai di ripetere che una linea Como-Varese-Laveno sarebbe sfruttabile turisticamente praticamente all’infinito visto che collegherebbe il Lario al Maggiore.
Sperando che con i soldi che verranno (se verranno) dall’expo non finanzino qualcosa di inutile… o di dannoso
MAX Says:
29 Agosto 2008 at 17:56.
Io penso che sia arrivato il tempo delle piccole opere, al posto delle grandi. Piccole opere subito realizzabili al posto di grandi illusorie, utopiche, ed affaristiche.
Siamo con le pezze al culo, sia lo stato che è indebitato, sia “noi” che ci ritroviamo a fare i conti con spese sempre maggiori per tutto. Io penso che in questo clima, come in famiglia si stringe un po’ sui consumi, anche lo stato dovrebbe ridurre le spese e puntare su opere che con un basso costo permettano di ottenere buoni risultati.
Io trovo fondamentale recuperare tutto il tracciato della vecchia ferrovia Como Varese (16 km) per utilizzarlo come pista ciclabile. Penso che sia fondamentale farlo perchè:
1° si può fare DOMANI
2° si otterrebbero 16km di pista ciclabile con un costo pari a 1km di strada normale
3° si darebbe l’opportunità a tantissime persone di potersi muovere in sicurezza senza usare l’automobile. Vantaggi per il portafoglio, la salute, l’ambiente.
4° il luogo più utile dove creare una pista ciclabile per unire i paesi della zona è sulla ex- ferrovia. Infatti quello è l’unico tracciato che pur collegando diversi centri urbani, rimane in piano. L’essere in piano e in sicurezza è la caratteristica fondamentale per far si che una pista ciclabile sia sfruttata.

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