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mag

Dopo di me il nulla

   Posted by: Ivan   in La nostra terra, Recensioni

Vi inoltriamo l’invito alla prima Nazionale dello spettacolo teatrale “Dopo di me il nulla” con la regia e drammaturgia di Jacopo Boschini, che torna al Teatro Sociale di Como giovedì 15 Maggio alle ore 21.00.

Dopo lo straordinario successo di “Cereka na Abeba” da lui scritto e diretto  e “Rashomon”  in qualità di regista. Lo spettacolo è inserito in un ampio progetto educativo e di sensibilizzazione sulla violenza alle donne e le dinamiche di relazione tra i generi,  promosso dall’Assessorato alle Pari opportunità del Comune di Como che ha avviato il progetto “E non chiamiamolo amore”.

Inoltre, aderiscono all’iniziativa, numerosi partner locali (tra i quali Telefono Donna) e la Regione Lombardia con un cofinanziamento. Il progetto prevede anche un percorso formativo (tra cui una serie di laboratori teatrali, condotti da “AttivaMente”) in alcune classi del IV anno delle scuole superiori, con lo scopo di contrastare luoghi comuni e certi stereotipi di genere, per una migliore ed efficace prevenzione della violenza sulle donne.

Dopo di me il nulla: presentazione

Dopo di me il nulla è una storia semplice.
Dalila è una giovane donna che corona il suo grande sogno d’amore sposando Massimiliano,
affascinante chirurgo estetico dalla fama ormai consolidata.
L’inizio del loro matrimonio ha i toni della fiaba, e agli occhi di tutti marito e moglie sono una
coppia perfetta. In poco tempo, però, quello che alla donna sembra un sogno si trasforma in un
incubo.
Massimiliano inizia ad esercitare violenze su Dalila, prima di carattere fisico, poi, lentamente, di
carattere psicologico, inventando forme di tortura e di sopraffazione sempre più raffinate.
Dopo di  me il nulla racconta di Dalila in  piedi, immobile, nel salotto lussuoso della sua villa.
Dialoga con una Voce, che ha lo stesso tono della voce di suo marito. La Voce le ordina cosa
pensare, cosa dire, come comportarsi. È la stessa Voce  che per  cinque  anni  l’ha posseduta,
annullando completamente la sua volontà e la sua personalità.
Ma grazie al provvidenziale aiuto di una strana amica, da tutti chiamata Betty Boop, Dalila trova
le forze per affrontare una volta per tutte il suo demone possessore.
Dopo di me il nulla diventa così una storia di liberazione e di rinascita, ambientata nella mente
stessa di Dalila, da sempre territorio di conquista e di devastazione della Voce.
Il monologo di Dalila diviene così dialogo con la Voce, fascinosa, ammaliante, seduttrice: una
Voce  che  tenta  disperatamente,  attraverso  l’innamoramento,  il  ricordo,  il  pentimento  e  le
promesse, di non perdere il potere sulla sua preda faticosamente catturata.

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This entry was posted on venerdì, maggio 9th, 2008 at 18:50 and is filed under La nostra terra, Recensioni. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

One comment

Manuela
 1 

Mi fa piacere che “Dopo di me il nulla” sia pubblicizzato.
Credo che sia particolarmente significativo come spettacolo, perchè Dalila e Massimiliano, i due protagonisti, sono persone molto comuni. Ciò che così si sottolinea è la trasversalità del problema della violenza sulle donne, che è spesso derubricata come questione sociale, ma è qualcosa di ben diverso.
Sono un’operatrice del Telefono Donna di Como e dal nostro “osservatorio”-un centro come il nostro diventa
anche questo- è facile notare come il problema sia ancora di genere.
Dico questo per sfatare quegli eterni luoghi comuni che vedono le donne maltrattate come vittime di un certo tipo di situazione economica, religiosa, sociale.
I nostri dati parlano chiaro, e dicono qualcosa di diverso. Ci parlano della NORMALITà delle situazioni familiari in cui si vive il problema della violenza, della NORMALITà di chi la infligge.

Spero che, usciti dal teatro, è a questo che si pensi.

Manuela

maggio 12th, 2008 at 16:12
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