
Sono disponibili alcune foto scattate durante l’aperitivo fotografico di oggi http://fotoalbum.alice.it/lafucina. Se non siete potuti venire non è un problema!
La mostra rimarrà aperta sino al 2 giugno nei seguenti orari: 10.00-12.00 e 15.00-19.00.
Inoltre ricordiamo che domani 1 giugno dalle ore 19.00 sarà possibile mangiare salamelle, birra e vino presso la palestra di Uggiate-Trevano. Mentre alle ore 21.00 si terrà il concerto trubuto a De Andrè, suoneranno i Dasikhané (http://www.myspace.com/dasikhane). Partecipate numerosi, il divertimento è assicurato!
Posted 2 years, 3 months ago at 19:43. Add a comment
L’Associazione invita tutti a due interessanti iniziative culturali:
1) Sabato 31 maggio ore 18.00 presso la palestra di Uggiate-Trevano si terrà un APERITIVO FOTOGRAFICO intitolato “Dietro le quinte di Tavà” di Donato Guerrini. La mostra fotografica rimarrà aperta sino a lunedì 2 giugno 2008 con i seguenti orari: 10.00 – 12.00 e 15.00-19.00.
2) Domenica 1 giugno dalle ore 19.00 presso la palestra di Uggiate-Trevano saranno a disposizione salamelle, birra e vino per tutti. Dalle ore 21.00 si terrà il concerto TRIBUTO A FABRIZIO DE ANDRE’. Suona il gruppo -Dasikhane’-.
Siete invitati a partecipare numerosi ad entrambe le iniziative e a diffondere questa comunicazione.
Posted 2 years, 3 months ago at 18:44. Add a comment
Una parodia vintage inedita che viene catapultata sul web direttamente dagli anni ‘60, si tratta di Italian Spiderman. La storia di questa produzione è già di per sé un film. Prodotta dal 1964 al 1968 causò la bancarotta della società di produzione Alrugo Entertainment di Alfonso Alrugo. Infatti non riuscendo a distribuire il film in Italia Alfonso Alrugo decise di spedirla con una nave cargo ad un amico produttore di New York. Purtroppo però la nave affondò e con esso anche l’unica copia della pellicola del film. I due nipoti di Alfonso Alrugo promisero di cercare questa pellicola e nel 2006 dopo aver individuato il luogo in cui era affondata la nave riuscirono a recuperare la pellicola stessa. Dopo due anni di lavoro per rimasterizzarla hanno deciso di pubblicare il primo episodio nel maggio 2008. Ogni settimana verranno infatti pubblicati sul web spezzoni del film della durata di 3 minuti ciascuno. Italian Spiderman is back!
Per vedere i video e saperne di più:
http://www.alrugo.com/video_portal/index.html#italian
http://youtube.com/dariotown
http://www.myspace.com/theitalianspiderman
Posted 2 years, 3 months ago at 10:10. 6 comments
E’ giunto ala redazione de La Fucina uno sfogo, piuttosto acceso a dire il vero, che ci consente di parlare di un argomento molto interessante: le ferrovie. Viene al di sotto pubblicato integralmente, seguiranno delle doverose precisazioni.
“C’era una volta…..
C’era una volta una ferrovia durata lo spazio di un mattino e spazzata via da venti di razzismo che cominciavano a soffiare.
Pochi sono ancora vivi a raccontare del treno che sbuffava vapore e attraversava la Valle Olona.
C’era una volta una linea ferroviaria che portava la gente da Como a Varese in mezz’ora. per me, nato dopo la sua chusura, è solo fantascienza.
Adesso è nata un’idea che solo delle menti bacate potevano portare avanti: costruiamo un’altra strada tra Como e Varese usando il tracciato della ferrovia!!!!
Libereremo i paesi dal traffico…..Allucinante… Ricordo una persona che alcuni anni fa aveva fatto quanto in suo potere per far rinascere le due linee ferroviarie.
per una, in abbandono dai tristi anni 20, c’è riuscito almeno in parte aprendola al turismo, per l’altra niene da fare. Non conosco bene la faccenda, ma penso
che nessuno degli amministratori dei nostri Comuni dove facciamo tanto ecologismo spicciolo abbiano avuto una visione di un futuro molto più lunga del loro naso.
Adesso non è forse il momento di fare davero qualcosa per questi ex posti verdi? A qualcuno dei nostri figli forse pronti a prendere dei posti “di comando”
nella nostra piccola società non viene in mente di portare avanti l’idea di fare ripercorrere al treno anzi, ad una metropolitana leggera, la linea da Olgiate a Varese?
Amministratori dei nostri paesi, non andate solo sui vostri sentieri, andate a vedere che con piccoli spostamenti almento questo pezzo di storia può rinascere.
I fondi? I progetti europei servono a quello non a finanziare altre strade.
P.S.: la ferrovia della Valmorea per il 90 % del suo percorso è ancora libera da costruzioni, attraversa una Valle con poche intersezioni di strade arriva a Castellanza..
E’ la via più comoda per Malpensa e con vetture da metropolitana non bisogna nemmeno toccare il sedime ferroviario. Cosa fanno i soloni della politica?
Allungano la strada passando per la Val Ceresio bucando una collina meravigliosa, poi interrano la linea ecc. ecc.. Ecco come si buttano via i soldi.
Grazie per lo spazio
Corrado“
Innanzitutto è bene dire che, sicuramente, gli improperi e gli epiteti diretti agli amministratori locali non sono dettati da astio o da rancore personale quanto, piuttosto, da una profonda preoccupazione per il territorio e, dunque, vogliamo sperare che nessuno si offenda.
Le ferrovie, le sorti e i passati delle ferrovie della Valmorea e della Como-Varese vanno ben distinti: la prima nacque sotto una cattiva stella, iniziata ai primi del secolo fu interrotta dalla Prima Guerra Mondiale, quando si pensò di usarla per creare un collegamento con il Ticino fu bloccata dall’autarchia economica del governo fascista che male vedeva troppi capitali stranieri nel progetto e, infine, negli anni Cinquanta la linea venne soppressa per la scarsità di passeggeri; ora sopravvive solo come linea turistica, il famoso trenino a vapore. La ferrovia Como-Varese visse invece anche i suoi momenti di gloria; costruita intorno agli anni Ottanta del Milleottocento, data in gestione agli inizi del Novecento alle FNM, elettrificata, il suo percorso si snodava tra Grandate e Malnate, toccando i paesi di Lurate Caccivio, Olgiate Comasco, Albiolo, Solbiate. Negli anni Cinquanta venne sempre di più lasciata all’incuria, fu abbassato il limite di velocità dei treni a 50 km/h a causa della scarsa manutenzione, e infine fu soppressa nel millenovecentosessantasei quando il Ministero dei trasporti, presieduto allora da Scalfaro, diede l’autorizzazione per la chiusura della linea che, si disse, era troppo costosa e generava solo costi e nessun beneficio. In quegli stessi anni si stavano costruendo la provinciale di Appiano e la Lomazzo-Bizzarone. La circolazione passeggeri ebbe fine ad Agosto, quella merci a Novembre. Sei anni dopo veniva completamente disarmata, smantellati i binari e condannata alla damnatio memoriae, ad oggi sopravvivono nei boschi solo tre piloni, il sedime ferroviario e qualche casello diroccato che non è stato possibile riutilizzare. Il tracciato è in parte ancora individuabile, tranne che per la zona di Lurate Caccivio, dunque l’idea di un recupero non è tanto di fattibilità: se nel milleottocento qualcuno ha pensato di poter traforare le Alpi, sembra ridicolo dire che nel duemilaotto non si può fare una ferrovia Como-Varese. E’ un problema di volontà politica, di trovare chi gestisca questa ferrovia e, soprattutto, l’eventuale progetto (sostenuto solo sporadicamente) cozza con il progetto, esistente, di usare il tracciato della ferrovia come sede per una nuova strada. Senza contare poi che, terminati i lavori della Arcisate-Stabio e fatti i dovuti lavori a Chiasso, Varese e Como saranno collegate da una strada ferrata. Bizzarro ma vero, una strada ferrata svizzera che porterà un eventuale pendolare a varcare due volte il confine di stato, per andare da Como a Varese. Si potrebbe poi pensare al fattore turistico: Varese è regolarmente collegata a Laveno, una ipotetica tratta Como-Laveno collegherebbe con una sola linea il lago di Como, il lago di Varese e il lago Maggiore. Di pro e contro ce ne sono molti: ad esempio un treno fa solo determinate fermate, a differenza di un bus; però lo scopo di questo articolo non è tanto quello di sostenere una tesi, è invece quello di aprire un dibattito; quindi che si apra.
Posted 2 years, 3 months ago at 08:41. 28 comments
Riceviamo e pubblichiamo volentieri questa breve presentazione della Cooperativa Sociale AttivaMente impegnata nella prevenzione del disagio giovanile.
Chi siamo e come lavoriamo
La cooperativa sociale AttivaMente si occupa, fin dal suo esordio, di prevenzione del disagio giovanile, attraverso interventi educativi a vari livelli e con la convinzione che fare cultura vuol dire fare società. Lo strumento principale di cui AttivaMente si è dotata è l’utilizzo di differenti forme artistiche (in particolare modo il teatro) attraverso le quali ha poi esteso il suo campo di azione anche nella cura della tossicodipendenza, e più in generale nel campo del disagio sociale (comunità per minori, anziani, disabili).
Quattro sono sostanzialmente i filoni di intervento:
1. area didattica scuole (materne, elementari, medie e superiori);
2. area didattica comunità (comunità di recupero per tossicodipendenti, centri per disabili, anziani e accoglienza per minori);
3. area extra curriculare (laboratori di teatro che si rivolgono a tutte le fasce d’età -bimbi, ragazzi, adulti – e tenuti sia presso la nostra sede, che in ambienti esterni);
4. produzione di spettacoli
1 – Area didattica scuole – La coop. Sociale AttivaMente promuove in tutte le scuole i suoi laboratori di teatro. L’intervento non è finalizzato solo ad un puro e semplice insegnamento delle tecniche teatrali, ma propone un vero e proprio percorso educativo, attraverso gli strumenti della recitazione, della narrazione, della musica e a volte anche del cinema (realizzazione di brevi sceneggiature di cortometraggi). L’obiettivo è quello della prevenzione del disagio giovanile e dell’imparare nuove modalità di relazione con l’altro, basate sul gioco e sull’ascolto e sul divertimento.
2 – Area didattica comunità – a fianco dei laboratori nelle scuole, AttivaMente propone una serie di interventi nelle comunità di recupero per tossicodipendenti, per disabili, nei centri di accoglienza per minori e nei centri per anziani. Il tipo di intervento è caratterizzato dall’utilizzo dello strumento della teatro terapia come una pratica legata al benessere psicofisico, e che permette quindi un migliore rapporto con se stessi e con gli altri.
3 – Area extra curriculare, laboratori di teatro – in collaborazione con la compagnia teatrale Anello di Moebius, AttivaMente organizza laboratori di teatro e di danza, che si rivolgono a tutte le fasce d’età.
4 – produzione teatrale – sempre in collaborazione con la compagnia teatrale Anello di Moebius, AttivaMente partecipa alla produzione di spettacoli teatrali. Lo sforzo comune tra le due realtà è finalizzato alla produzione di spettacoli che abbiano una forte propensione a trattare temi legati alle problematiche che caratterizzano la società contemporanea. Il primo spettacolo co – prodotto, ad esempio, Cereka na abeba, tratta il tema dell’abuso sessuale sui minori. Lo spettacolo è stato inserito nel Progetto Aurora del Comune di Como e debutta al teatro Sociale di Como il 20 aprile 2007.
“Dopo di me il nulla”, con la regia e drammaturgia di Jacopo Boschini, debutterà presso il Teatro Sociale di Como giovedì 15 Maggio 2008 alle ore 21.00.
Per qualsiasi informazione potete visitare il nostro sito internet http://www.coopattivamente.i
Posted 2 years, 3 months ago at 12:30. Add a comment
Pangea Day: è una manifestazione aperta alla partecipazione di tutti, milioni di persone contemporaneamente, facendo leva sul potere comunicativo delle immagini e del web, daranno vita al primo raduno interattivo della “community” globale dei diritti umani.
Più di 1000 iniziative in oltre 100 paesi nel mondo: il primo evento multimediale dedicato al tema dei diritti umani, ideato da Jehane Noujaim e prodotto da Ted Conference, pensato per superare distanze e barriere e consentire a tutti di mettere in campo la propria creatività a sostegno di un’importante tema sociale.
Da Wikipedia
Pangea Day is an international multimedia event conducted on May 10, 2008. Cairo, Kigali, London, Los Angeles, Mumbai, and Rio de Janeiro were linked to produce a 4-hour program of films, music and speakers. The program was broadcast live across the globe from 1800 to 2200 UTC, culminating in a global drum circle, symbolizing the common heartbeat of the world. According to the festival organizers, “Pangea Day plans to use the power of film to bring the world a little closer together.”
Pangea Day was created in 2006 when documentary filmmaker Jehane Noujaim won the TED Prize. Jehane wished to use film to bring the world together.
Pangea refers to the supercontinent from which all current continents eventually separated. Used in this way it is meant to imply “connectedness” or one-world.
Goals
Bring together millions of people from all over the world in a unique shared experience
Use the power of film to create a better understanding of one and another
Form a global community striving for a better future
Posted 2 years, 3 months ago at 12:07. Add a comment
Vi inoltriamo l’invito alla prima Nazionale dello spettacolo teatrale “Dopo di me il nulla” con la regia e drammaturgia di Jacopo Boschini, che torna al Teatro Sociale di Como giovedì 15 Maggio alle ore 21.00.
Dopo lo straordinario successo di “Cereka na Abeba” da lui scritto e diretto e “Rashomon” in qualità di regista. Lo spettacolo è inserito in un ampio progetto educativo e di sensibilizzazione sulla violenza alle donne e le dinamiche di relazione tra i generi, promosso dall’Assessorato alle Pari opportunità del Comune di Como che ha avviato il progetto “E non chiamiamolo amore”.
Inoltre, aderiscono all’iniziativa, numerosi partner locali (tra i quali Telefono Donna) e la Regione Lombardia con un cofinanziamento. Il progetto prevede anche un percorso formativo (tra cui una serie di laboratori teatrali, condotti da “AttivaMente”) in alcune classi del IV anno delle scuole superiori, con lo scopo di contrastare luoghi comuni e certi stereotipi di genere, per una migliore ed efficace prevenzione della violenza sulle donne.
Dopo di me il nulla: presentazione
Dopo di me il nulla è una storia semplice.
Dalila è una giovane donna che corona il suo grande sogno d’amore sposando Massimiliano,
affascinante chirurgo estetico dalla fama ormai consolidata.
L’inizio del loro matrimonio ha i toni della fiaba, e agli occhi di tutti marito e moglie sono una
coppia perfetta. In poco tempo, però, quello che alla donna sembra un sogno si trasforma in un
incubo.
Massimiliano inizia ad esercitare violenze su Dalila, prima di carattere fisico, poi, lentamente, di
carattere psicologico, inventando forme di tortura e di sopraffazione sempre più raffinate.
Dopo di me il nulla racconta di Dalila in piedi, immobile, nel salotto lussuoso della sua villa.
Dialoga con una Voce, che ha lo stesso tono della voce di suo marito. La Voce le ordina cosa
pensare, cosa dire, come comportarsi. È la stessa Voce che per cinque anni l’ha posseduta,
annullando completamente la sua volontà e la sua personalità.
Ma grazie al provvidenziale aiuto di una strana amica, da tutti chiamata Betty Boop, Dalila trova
le forze per affrontare una volta per tutte il suo demone possessore.
Dopo di me il nulla diventa così una storia di liberazione e di rinascita, ambientata nella mente
stessa di Dalila, da sempre territorio di conquista e di devastazione della Voce.
Il monologo di Dalila diviene così dialogo con la Voce, fascinosa, ammaliante, seduttrice: una
Voce che tenta disperatamente, attraverso l’innamoramento, il ricordo, il pentimento e le
promesse, di non perdere il potere sulla sua preda faticosamente catturata.
Posted 2 years, 3 months ago at 18:50. 1 comment
Questo è il giorno del ricordo e del pubblico riconoscimento che l’Italia da tempo doveva alle vittime del terrorismo. E’ il giorno del sostegno morale e della vicinanza umana che l’Italia sempre deve alle loro famiglie. Ed è il giorno della riflessione su quel che il nostro paese ha vissuto in anni tra i più angosciosi della sua storia e che non vuole mai più, in alcun modo, rivivere.
Parlo del terrorismo serpeggiante in Italia a partire dalla fine degli anni ‘60, e infine esploso come estrema degenerazione della violenza politica ; parlo delle stragi di quella matrice e della lunga trama degli attentati, degli assassinii, dei ferimenti che insanguinarono le nostre città. L’obbiettivo che i gruppi terroristici così perseguivano era quello della destabilizzazione e del rovesciamento dell’ordine costituzionale. Dedichiamo l’incontro di oggi in Quirinale alle vittime di quell’attacco armato alla Repubblica, che seminò ferocemente lutto e dolore.
Sappiamo che nell’istituire, un anno fa, questo “Giorno della memoria” il Parlamento ha raccolto diverse proposte, comprese quelle rivolte a onorare gli italiani, militari e civili, caduti in anni recenti nel contesto delle missioni in cui il nostro paese è impegnato a sostegno della pace e contro il terrorismo internazionale, nemico insidioso capace di colpire anche a casa nostra. Alla loro memoria rinnovo l’omaggio riconoscente delle istituzioni repubblicane e della nazione. Sono certo che anche al loro sacrificio si rivolgerà pubblico omaggio nelle manifestazioni e negli incontri cui darà luogo ovunque la celebrazione del “Giorno della memoria”. Continue Reading…
Posted 2 years, 3 months ago at 18:49. Add a comment
A Cavallasca, paese alle porte di Como, i piccoli esercenti alimentari, e non solo, sono scomparsi: chiusi dalla prossimità di diversi grandi centri commerciali.
Da “Repubblica TV” una piccola inchiesta: le voci della gente, dell’ultimo fornaio, del sindaco.
http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=20029&showtab=Copertina
ermanno
Posted 2 years, 3 months ago at 07:35. 1 comment
In occasione della giornata del ricordo delle vittime del terrorismo e delle stragi l’Associazione Culturale La Fucina invita tutti all’incontro dal titolo: “Trent’anni dopo i cinquantacinque giorni di Moro” che si terrà il 9 maggio 2008 alle ore 21.00 ad Uggiate Trevano presso la Sala della Cooperativa (edificio La Meridiana). Interverrà il Prof. Emilio Russo.
Posted 2 years, 3 months ago at 12:02. 3 comments