17 Marzo 2008
Là dove c’era l’erba…ora c’è…
Letto 912 volte - Inviato da Mirko B. categoria: La nostra terra .
Ho ricevuto da diverse persone che conosco numerose segnalazioni riguardo il complesso edilizio in costruzione lungo la Lomazzo-Bizzarone, nel comune di Faloppio, poco prima della rotonda per Albiolo. Si tratta in particolare della nuova sede del Consorzio Agrario e della nuova area industriale del Comune di Faloppio (a quanto sono riuscito a capire).
Che dire? Penso sia sotto l’occhio di tutti l’impatto generato dal nuovo insediamento su di un area piuttosto estesa ancora “verde”.
In particolare mi ha colpito lo sfogo di un nostro lettore che pubblico di seguito:
“Il problema che vi sottopongo, penso che non sia passato inosservato da nessuno.
Sulla Lomazzo-Bizzarone, strada provinciale definita “ad alto scorrimento”, è in fase di realizzazione uno dei più assurdi piani di lottizzazione della storia contemporanea dei nostri piccoli e ancora dignitosi paesi, nel territorio di Faloppio al confine con Albiolo.
Come si può notare dalle foto satellitari in allegato (che trovate pubblicate sotto, in rosso tratteggiato l’area interessata - ndr -), l’ubicazione degli edifici in costruzione è estremamente illogica, dato che si va ad intaccare un polmone di verde in buona parte palustre con una sua naturale funzione idrogeologica e un suo microabitat di valore come corridoio ecologico, situato all’interno di una cortina di comuni: Valmorea, Albiolo, Olgiate, Faloppio, Uggiate T. e Bizzarone.
Io chiedo!
Come è possibile che possa essere partito un così folle progetto che va ad intaccare con una freccia al cuore un ambiente che ha tutt’altre ovvie destinazioni? (vedi allegati)
A cosa serve il parco delle sorgenti del Lura se al suo interno si realizzano tali obbrobri?
Come giustifica l’amm. comunale di Faloppio una così folle opera?
L’edificio già realizzato e in funzione, è il consorzio agrario a servizio delle province di Como, Lecco e Sondrio (cliccate qui: http://www.consorzioagrariocomo.it/consorzioagrariocomo-dove.html - ndr - ), ma sembra logico realizzarlo a 4/5 km dalla provincia di Varese (e a 4/5 Km dalla Svizzera - ndr -)?
Vi immaginate la Lomazzo come quelle statali della Brianza che escono da Milano piene di industrie, centri commerciali e quant’altro!
non voglio pensarci.
Ora mi fermo qui; mi sembra ci sia già abbastanza materiale per riflettere e per esprimere sicuramente il Vs. dissenso e quello di molti altri, anche se ormai è troppo tardi!”.
Sicuramente la denuncia è forte e risente di una certa emotività che non la rende comunque meno giustificabile. Sono le stesse domande che mi pongo anche io dall’inizio dei lavori…oltretutto appena terminata la fase di cantiere credo vi sarà un certo traffico di automezzi pesanti generato dalle diverse attività che verranno svolte nei capannoni…
Ora la parola passa agli amministratori del Comune di Faloppio, credo sia giusto ascoltare anche le loro ragioni per farsi un’idea che sia la più chiara possibile riguardo la situazione che si è venuta a creare.
La Fucina vuole aiutare anche i cittadini e gli amministratori ad avvicinarsi per comprendersi meglio! Io resto a disposizione, il nostro blog attende ulteriori contributi!
Articoli e pagine correlate: Il sindaco ai cittadini: “Italiani, emigrate!”, Nowhere: il nonluogo, Chi è Obama,
38 Comments so far...
Ermes Tettamanti Says:
18 Marzo 2008 at 17:25.
Ho letto la riflessione sull’insediamento lungo la Lomazzo-Bizzarone in territorio di Faloppio e non posso
che condividere quanto scritto. Ho contrastato, per quel che ho potuto, sia l’insediamento del Consorzio Agrario (una vera porcata), sia la nuova area industriale/commerciale (ancora + porcata). In più riprese ho espresso la mia contrarietà (vedi giornale La Provincia) sia ai responsabili del Consorzio, sia agli Amministratori di Faloppio.
Il nascente PLIS del Lura comprendeva anche queste aree (il consorzio è sorto in area agricola e quindi ben poco poteva il comune di Faloppio per opporsi); le altre aree sono invece diventate industrali a pochi giorni dall’Approvazione del PLIS,dopo che erano già state incluse nell’ipotesi di parco; sono quindi state tolte inspiegabilmente dal parco (facciamo finta di non capire) dai vecchi amministratori di Faloppio.
E’ stato uno sconcerto generale di tutti gli amministratori degli altri comuni, ma senza poter fare niente, in quanto il territorio del PLIS è comunque individuato e gestito da ogni singolo comune nell’ambito dei propri confini e Faloppio è rimasto sordo alle nostre rimostranze e dubbi.
Purtroppo non è più possibile fare retromarcia, il danno (enorme) è stato fatto!
L’unico modo per salvaguardare quel poco di territorio verde che ci rimane è puntare alla fusione dei nostri comuni, così la smetteremmo di crearci aree industriali/artigianali/commerciali e potremmo razionalizzare
questi interventi in zone definite e non moltiplicarle inutilmente in ogni singolo comune!
E quello della salvaguardia del territorio non sarebbe che uno solo dei tanti vantaggi che potremmo avere con la fusione!
Saluti a tutti
Ermes Tettamanti
Sindaco Uggiate Trevano
ermanno Says:
19 Marzo 2008 at 15:03.
Non posso che accodare il mio sdegno alla riflessione di Ermes Tettamanti e allo sfogo del lettore riguardante l’assurdità di tale “progetto” (?!). Normalmente i progetti si pensano e sono opera di riflessione; qui sembra che il cervello sia stato usato solo per speculare a scapito del territorio e delle persone che lo vivono.
Tettamanti riferisce che “il consorzio è sorto in area agricola” e mi chiedo in che modo le amministrazioni decidano le assegnazioni delle aree territoriali nei loro Piani Regolatori: l’area su cui è sorto il Consorzio è tutto fuorchè agricola, visto che si è dovuto bonificarla (sì, come nel Fucino) per renderla utilizzabile - da notare che ai margini della struttura, visibile anche dalla “lomazzo”, l’area umida è ancora ben presente -. E mi chiedo anche che funzione agricola abbia un magazzino di prodotti agro/zootecnici atti alla vendita e non alla produzione.
Riguardo alla “seconda porcata” penso che le riflessioni precedenti siano assolutamente esaustive nel focalizzare il problema e quindi intendo solo far notare che i capannoni sorgeranno su un’area che per nulla “tocca” la popolazione faloppiese poichè difficilmente un cittadino di Faloppio transita, penso, lungo quel ramo della “lomazzo”, separato dal paese da un’ampia striscia verde…è come nascondere lo sporco sotto il tappeto, tanto non si vede…
Infine vorrei far notare che lo svincolo stradale in realizzazione, ma sembra nelle sue linee principali ultimato, per servire l’area commerciale/produttiva non sembra sia particolarmente sicuro -già almeno un incidente stradale è accaduto durante i lavori -. La strada provinciale è, purtroppo, nota per essere particolarmente pericolosa e questo nuovo innesto ritengo creerà ulteriori problemi di sicurezza ad una via viscida per l’ambiente umido che la circonda e sulla quale le auto spesso raggiungono velocità ragguardevoli…visto che tutte le altre arterie sono intasate di traffico…
Mirko B. Says:
20 Marzo 2008 at 11:47.
Vorrei solo, da tecnico, aggiungere una doverosa nota al commento di Ermanno: non mi stupisce per nulla che l’area sulla quale è sorto il Consorzio Agrario sia classificata come agricola. Nella cosiddetta zonizzazione, cioè in quella operazione dell’urbanistica consistente nel suddividere il territorio in aree omogenee secondo determinate caratteristiche, che viene operata in fase di predisposizione del piano regolatore, molto spesso alle cosiddette aree agricole viene attribuito carattere di residuità. Cioè, tutto ciò che non viene classificato come centro storico, area di completamento, area di espansione, area ad insediamento produttivo, etc. di solito diventa “area ad uso del soprasuolo per fini agricoli”. Quindi può essere benissimo che tutto il bel verde che vediamo nei nostri Comuni sia in realtà classificato nei piani regolatori come “area agricola”. Ripeto, ciò è comunque accettato come consuetudine dalla nostra legislazione nazionale.
Mi riservo però di essere più preciso non appena riuscirò ad avere sotto mano il mio vecchio libro di gestione urbana…aggiungo poi che il nuovo PGT introdotto dalla legislazione lombarda cambia ancora le carte in tavola.
Aggiungo anche che purtroppo non ho conoscenza precisa del contenuto dei piani regolatori dei nostri comuni, potrei anche essere smentito nei fatti…
Roberto Bernasconi Says:
29 Marzo 2008 at 00:12.
Ciao, grazie ad un’amica ho scoperto il vostro sito questa sera… Devo dire che, di fronte agli insulti che stanno sorgendo lungo la Lomazzo-Bizzarone (insulto all’ambiente, all’intelligenza, al buon senso, al futuro e penso anche alla legalità) da stasera mi sento meno solo, vedo che non sono l’unico che ha il coraggio di incazzarsi quando vede colare il cemento non per necessità ma per pura speculazione…
Di fronte a tutto ciò le mie domande sono:
Perchè sta accadendo tutto questo?
Forse qui la risposta la trovo da solo, basta guardare il post del 19 marzo sul blog di Beppe Grillo intitolato “2001: Odissea nel cemento”
Chi sono gli individui che hanno permesso tutto ciò?
Ce l’avranno un nome, un cognome, una faccia…
E questi soggetti non hanno figli? Quando firmavano progetti-scempio e permessi edili non pensavano a loro e al loro futuro? Probabilmente avevano in mente chissà quale occulto interesse per permettere tutto ciò…
L’ultima domanda è: cosa si può fare? Non posso credere che questo schifo non possa essere fermato!!!
Per favore, aiutatemi a capire, grazie…
Ciao
Roberto
Alessandro Picchi Says:
31 Marzo 2008 at 12:46.
Mi unisco allo sdegno per le “schifezze” sorte sulla Lomazzo-Bizzarone. Tante volte chi prova a combattere la speculazione si ritrova additato come un primitivo-nostalgico-conservatore. Mi fa piacere quindi notare che questo nostro sentimento sia in realtà piuttosto diffuso; mi fa ancor più piacere che tra le voci del coro ci sia quella del sindaco Tettamanti e offro fin da ora, nel mio piccolo di cittadino uggiatese, la mia piena disponibilità per ogni “battaglia” contro la devastazione del nostro territorio, in particolare quello di Uggiate Trevano. Il PLIS è una bella idea, ma perchè non rimanga solo sulla carta c’è bisogno di amministratori coraggiosi, (non “intrallazzati” con potenti speculatori e relativi progettisti) e sostenuti da una cittadinanza consapevole. Le parole del sindaco Tettamanti fanno ben sperare: che la speranza per Uggiate Trevano diventi realtà!
Roberto Bernasconi Says:
2 Aprile 2008 at 22:45.
…Sigh, in quindici giorni circa i commenti per lo scempio sono stati solo cinque…O questo sito putroppo è poco conosciuto oppure la gente se ne frega…
Per favore, così, per la cronaca, qualcuno mi può dire chi sono i geni che amministrano il comune di Faloppio? Ce l’avranno un nome e un cognome o sono solo dei numeri? A presto…
Ciao
Roberto
Mirko B. Says:
4 Aprile 2008 at 08:45.
Ciao Roberto, beh, il nostro obiettivo non è quello di raccogliere adesioni per campagne di protesta o altro, è solo quello, più “nobile”, di informare (si spera in maniera competente e imparziale) riguardo i temi legati al nostro amato territorio. Quindi non ti devi abbattere se vedi pochi commenti; molti leggono i nostri contributi ma non se la sentono ancora di dire la loro, oppure magari preferiscono parlarne di persona senza passare dal web se hanno la fortuna di poter condurre ancora la cosiddetta “vita di paese”.
Per quanto riguarda gli amministratori, ovvio che hanno un nome e un cognome e che sono persone che vivono ogni giorno tra di noi, non siamo mica in uno Stato di Polizia (per nostra grande fortuna!) ![]()
Anzi dirò di più, nei nostri paesi abbiamo ancora la fortuna di avere degli amministratori che nella gran parte dei casi sono disposti a sacrificarsi ancora nonostante tutto per il bene pubblico! Ne sono davvero convinto!
Cmq puoi conoscere i loro nomi anche solo semplicemente cliccando sul sito del comune presente sul web…più facile di così! ![]()
Ivan Says:
5 Aprile 2008 at 14:20.
Concordo con Mirko, l’importante è iniziare a discutere dando a tutti la possibilità di esprimere le proprie opinioni. ![]()
Mario Says:
10 Aprile 2008 at 18:08.
Sono superdaccordo con quanto scritto fin qui, ma vorrei considerare un’altro aspetto: nessuno ha visto la la brochure pubblicitaria del nuovo insediamento? Se vi capita di trovarla vi incazzerete ancora di più: da lì si evince che qualcuno opera il bene comune attraverso la “valorizzazione” di aree altrimenti inutili che così vengono recuperate al vero progresso…
Che dire? Siamo ormai talmente abituati a prendere per buona qualsiasi panzana che ci viene propinata, che rischiamo davvero di perdere la misura, anzi, credo che ci sia chi pensa che la misura l’abbiamo già persa e, da come vanno le cose, un po’ di sospetto che abbia ragione ce l’ho …
Roberto Bernasconi Says:
14 Aprile 2008 at 23:43.
…Purtroppo uno dei miei difetti è l’impulsività di fronte a quelle che ritengo ingiustizie o, come in questo caso, insulti all’ambiente; non ce la faccio a non indignarmi, è più forte di me, anche perchè se quei capannoni fossero in costruzione con uno scopo preciso potrei anche capire (magari non condividere ma perlomeno capire) le scelte di chi ha permesso tutto ciò…Quello che mi fa andare in bestia è il fatto che ci troviamo di fronte alla più barbara e vile speculazione edilizia (prima costruisco e poi vendo al miglior offerente) fatta da individui senza scrupoli che pensano al guadagno facile e ad altrettanti amministratori pubblici i quali, probabilmente, per fare cassa, l’unica soluzione a cui sono stati capaci di pensare è stata quella di sputtanare il territorio permettendo di colarci sopra cemento e asfalto…Grazie a questi signori anche noi nel “nostro piccolo” abbiamo avuto la possibilità di accorgerci di vivere in un paese che è tra gli ultimi ad investire in ricerca e sviluppo ma è tra i primi al mondo a produrre cemento…
Ciao
Roberto
Corrado Says:
29 Aprile 2008 at 09:46.
Considerate anche le conseguenze per il futuro……….è stato creato il precedente che permetterà di trasformare l’area in una zona industriale :-((
Mirko B. Says:
29 Aprile 2008 at 10:13.
Certamente, come diceva il mio Prof. di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale): è facilissimo lottizzare un’area e procedere ad una edificazione…ma bisognerebbe ricordare sempre che - purtroppo - il processo inverso (ri-naturalizzazione) è praticamente IMPOSSIBILE (a meno di voler sostenere investimenti anti-economici, certamente, rarissimi nella storia)…Una volta che il territorio diviene urbanizzato…è dura tornare alla situazione precedente. Quindi la parola d’ordine dovrebbe essere sempre: PRUDENZA, CAUTELA
Enzo Says:
30 Aprile 2008 at 08:36.
egr. sig.
ho letto i vostri commenti, in linea di massima mi sento di condividere le linee generali
della conservazione / miglior destinazione del territorio.
non condivido le accuse verso chi si impegna economicamente alla realizzazione di quanto permesso dalla legge.
i progetti, le pratiche, e tutto ciò che riguarda la pubblica amministrazione è usando un giro di parole “pubblico”!
comodo e troppo facile indignarsi adesso
Mirko B. Says:
30 Aprile 2008 at 09:35.
Caro Enzo, giusto, la dietrologia è sempre biasimabile e sicuramente poco utile.
Mi pare però che la nostra non lo sia, nessuno qui vuole accusare qualcuno, ci mancherebbe, mi ripeto, si vuole solo favorire la discussione per capire meglio le cose, in modo da comprendere meglio la realtà. Punto. Magari cosi’ si imbocca la strada dello sviluppo sostenibile almeno per il futuro. Poi qualcuno è più o meno impulsivo, ti assicuro però che come moderatore mi impegno sia nel cercare di dar voce a tutti, sia nel cercare di mantenere una atmosfera calma, serena e distesa. Ti ringrazio subito anzi perchè il tuo intervento si muove in quella direzione.
Però non condivido la tua opinione riguardo il fatto che è comodo e troppo facile indignarsi adesso. Io non potevo certo sognarmi la notte i progetti esecutivi. Ho visto le ruspe, i camion, e mi sono chiesto cosa ci facessero lì. Tutto qui, mi pare solo che l’indignazione, che non nego, almeno sia una manifestazione di attenzione e interesse verso il territorio e la società. Nessuno qui vuol fare un processo ci mancherebbe ![]()
Credo anche io che la valutazione “ex post” sia facile e inefficace, appunto, appoggio la valutazione “ex ante”, sempre. Però non la posso fare io da cittadino, tocca, come dici giustamente tu, alla pubblica amministrazione. Poi io posso, educatamente e spiegando le mie ragioni, dissentire, se è il caso, con gli esiti di questa valutazione a priori e condurre un’analisi con una valutazione a posteriori che, se non può più modificare le scelte adottate, può almeno aumentare la consapevolezza delle decisioni prese.
Un’ultima cosa: è vero, i progetti, le pratiche della P.A. sono atti “pubblici” che però nel caso specifico in discussione vanno a stabilire un diritto “privato” (parlo dell’area industriale). Non è da dimenticare.
Poi, chiaro, L’amministrazione Comunale, cioè la comunità, ottiene un guadagno monetario che può spendere ( o accantonare) per il soddisfacimento dei bisogni che reputa più urgenti. E anche questa è una cosa che, ti garantisco, non ho dimenticato.
Ok, ti ringrazio tanto Enzo anche per il tuo contributo, continua a seguirci e a dire la tua!
Grazie e a presto!
Luca Bernasconi Says:
30 Aprile 2008 at 09:36.
Sono venuto a conoscenza solo oggi di questo sito-blog, dopo aver letto l’articolo pubblicato sulla provincia. Anche io sono contrario all’edificazione di quella zona ancora incontaminata, soprattutto perchè si tratta di una zona umida importantissima quale corridoio ecologico.
Oramai la frittata è stata fatta. Tornare sindietro non è possibile. Spero solo che almeno si creino alcuni posti di lavoro nuovi per noi giovani sempre più precari. Sarebbe l’unica nota positiva di tutta la faccenda.
Roberta Says:
30 Aprile 2008 at 11:25.
ciao a tutti, anch’io vengo a conoscenza dei fatti solo dopo aver letto l’articolo apparso in data odierna sul quotidiano La Provincia e mi unisco nel dissenso rispetto a questa speculazione, anche se “a norma di legge” e ormai in attuazione.
Spero comunque che attraverso questo ed altri blog aumentino le segnalazioni da parte dei cittadini e la circolazione delle informazioni per poter far sentire la nostra voce prima che simili progetti vengano approvati e diventino esecutivi.
Ivan Says:
30 Aprile 2008 at 12:30.
Il senso del blog e dell’associazione è proprio quello di consentire un dibattito ed un confronto aperto, informando su quanto avviene nelle nostre zone.
Enzo Says:
30 Aprile 2008 at 14:19.
caro Mirko
grazie, il senso della discussione purtroppo l’ho perso tempo fa, quando a furia di sgolarmi non sono più stato capace di ascoltare quello che dicevo.
oggi sono veramente stufo e nauseato da chi scaglia, in ogni senso e direzione, la ragione (o meglio il ragionamento) non deve mai trascendere.
comunque vorrei cogliere quest’occasione che mi prospetti per poter indicare due possibili argomenti (se si vuole) da sviluppare:
- vorrei avere la possibilità di far assumere la responsabilità e le conseguenze (nel bene e nel male) delle proprie azioni ai cosiddetti amministratori pubblici, ricordando un motto di cui ignoro l’origine “chi sbaglia paga” (e se sbaglia con soldi pubblici fa il santo piacere di pagare davvero)
- non sono un tecnico, ma avendo visionato l’area industriale in costruzione presumo che abbia comportato per il comune un’introito di circa €. 300.000,00. (non dimenticando le cosiddette opere di urbanizzazione) secondo voi come verranno utilizzati? facciamo che stavolta si controlla l’operato dell’amministrazione?
senza doppi fini o malignità ringrazio e saluto
Mirko B. Says:
30 Aprile 2008 at 15:44.
Ok Enzo, dico la mia velocemente, altrimenti diventa un monologo
- chiaro che in termini ideali tutti vorremmo che il famoso “chi sbaglia paga” valesse sempre e comunque, però, non facciamo di ogni erba un fascio. Mi spiego meglio: per definire chi sbaglia è necessario definire in maniera chiara e univoca cosa è uno “sbaglio”, chi e come potrebbe farlo?
Voglio dire, nei casi gravi di violazione della legge o di abusi amministrativi siamo già ampiamente tutelati dal sistema giudiziario. Per il resto, chiaro che se si agisce a norma di legge (come per fortuna nei nostri Comuni mi pare sia sempre accaduto) le azioni rientrano nel campo della soggettività. E una decisione “giusta” e “opportuna” per qualcuno puo’ essere “sbagliata” e “inopportuna” per un altro. Tutto qui. Se poi si è in disaccordo con le scelte di una amministrazione pubblica, il cittadino può agire su di essa tramite l’esercizio del voto democratico attivo e passivo.
- io non so quanto il Comune ha guadagnato/guadagnerà dalla faccenda. Basta comunque presentarsi ai consigli comunali (oppure chiedere un appuntamento ai responsabili) dove sono certo verranno date tutte le spiegazioni del caso. L’ho già detto, nei nostri paesi abbiamo ancora la fortuna di avere degli amministratori che nella gran parte dei casi sono disposti a sacrificarsi ancora nonostante tutto per il bene pubblico! Ripeto: ne sono davvero convinto!
Ok, ne approfitto per augurare a tutti una buona giornata di riposo in occasione della Festa del 1 maggio,
Grazie ancora per tutti i vostri commenti!
lucio Says:
30 Aprile 2008 at 18:51.
Non si può condannare qualcuno per un reato che non è contemplato, mi sembra evidente. Mi spiego: ci sono parchi di interesse sovracomunali in cui sono i comuni stessi che decidono se farne parte o no, ok. Allora se un comune all’interno di un parco si toglie fuori e decide di cementificare tutto è nel suo diritto e non compie nulla di legalmente sbagliato anche se hai un parco naturale con una colata di cemento in mezzo, per quanto sia ovvia l’assurdità della situazione è così: bisognerebbe mettere vincoli più stringenti. Se i comuni sono i custodi di se stessi mi torna in mente quel motto latino: chi sorveglierà i sorveglianti? Bisogna dire poi che in genere nella sfera politica è l’opinione pubblica a dare adempimento al motto “chi sbaglia paga” ovvero: “quel sindaco ha fatto uno scempio, allora non lo voto più.”
Riguardo al problema contingente condivido anch’io tutti i vostri dubbi, e mi mette una grande tristezza passare sulla Lomazzo-Bizzarone. Anche perché, come detto sopra, tornare indietro è difficilissimo, proibitivo per le finanze di un comune, ma accettando questo come dato di fatto si rischia A) di creare una situazione in cui basta iniziare uno scempio ambientale per poi portarlo a termine dicendo che tanto è tardi B) che le suddette zone si espandano, metro dopo metro, fino a divorare ciò che è rimasto del territorio.
marialuisa tettamanzi Says:
2 Maggio 2008 at 15:00.
Un inoltre:
- sulla provinciale, con l’aumento del traffico veicolare e gli innesti, (senza contare lil probabile aggiungersi di altri insediamenti la cui necessità è tutta da dimostrare) diminuirà la percorrribilità di scorrimento: si renderà necessaria un’altra strada “veloce”?
Ambrogio Says:
2 Maggio 2008 at 15:30.
Sono venuto a conoscenza di questo interessante Blog oggi, grazie grazie alla segnalazione di un amico.
Mi aggiungo sicuramente agli “sdegnati” senza ulteriori commenti perche` la battaglia mi sembra ormai persa.
Cerco ora di guardare avanti, mi risulta che ci sia un progetto per collegare la “Garibaldina” dal Boscone alla rotonda sulla
Lomazzo-Bizzarrone tra Gaggino ed Albiolo; questo collegamento e` ipotizzato parallelo al Lura in una zona molto bella, che verrebbe irrimediabilmente deturpata e che tra qualche anno potrebbe poi essere sfruttata per nuovi insediamenti.
Mi chiedo che utilita` avrebbe questo collegamento visto che non e` la via piu` diretta tra “Garibaldina e Bizzarrone”, se lo scopo e` di ridurre il traffico in Olgiate e Gaggino, non sarebbe meglio un percorso piu` breve e piu` diretto, ad esempio sistemando meglio il tratto tra Gerbo e Monteoliveto?
Non conosco lo stato di questo progetto, se sta andando avanti forse e` utile fare qualcosa per contrastarlo
Roberto Bernasconi Says:
3 Maggio 2008 at 01:01.
…Gulp! Ho fatto un casino, stavo scrivendo e ho perso tutto non so dove!!! Vabbè, ricomincio…
Signori, vista l’ora, buonasera, prima di cominciare vorrei rallegrarmi un po’: infatti il 2 aprile commentavo:”…Sigh, in quindici giorni circa i commenti per lo scempio sono stati solo cinque…O questo sito putroppo è poco conosciuto oppure la gente se ne frega…”
Devo ammetterlo, sono stato troppo frettoloso oppure a smuovere le acque è stata “La Provincia” che ha pubblicato l’ormai famoso articolo del 29 aprile in merito alla discussione sugli ecomostri della Lomazzo…Preferisco pensare di essere stato troppo frettoloso; a tal proposito mi viene in mente di fare un appello o di dare un umile suggerimento per una prossima inchiesta: dopo “Il lago ferito” perchè non fate un’inchiesta sulle nostre campagne e colline ferite e piagate da decine di inutili cantieri edili?
Veniamo a noi…Dai commenti pubblicati mi par di capire che gli ecomostri della Lomazzo non piacciono a nessuno, tutto ciò non può che rallegrarmi, mi fa sentire meno solo, però…Scusate, io ho dentro questo “però” spontaneo e rompicoglioni che gode di vita propria e che non mi tranquillizza, non mi fa stare bene, innesca nel mio cervello domande, dubbi, perplessità e rabbia a malapena repressa che mi attorciglia stomaco e budella e mi fa dire: che c…o sta succedendo??? Che cosa state scrivendo???
Il 29 marzo a quelli che scrivevano commenti ho chiesto: “Chi sono gli individui che hanno permesso tutto ciò? Ce l’avranno un nome, un cognome, una faccia…” Mirko B. mi risponde dicendo:” Per quanto riguarda gli amministratori, ovvio che hanno un nome e un cognome e che sono persone che vivono ogni giorno tra di noi, non siamo mica in uno Stato di Polizia (per nostra grande fortuna!) e poi:”Cmq puoi conoscere i loro nomi anche solo semplicemente cliccando sul sito del comune presente sul web…più facile di così!”
Signori, io ho fatto una domanda banale, perché non ho avuto una risposta diretta? Dov’è il problema? Qual è la paura?“…non siamo mica in uno Stato di Polizia ”vero?
Oppure non è così?
Oppure non siamo in uno stato di polizia ma chi comanda non sono le istituzioni, forse il potere non è (più?) nelle mani dei cittadini ma è in altre mani…
Se non piacciono a nessuno perché gli ecomostri sono stati costruiti?
Sindaco Aiani, se ci sei batti un colpo!!!
La questione non deve chiarirla solo col sindaco Tettamanti ma con la sua cittadinanza e con la cittadinanza dei comuni limitrofi, con i rispettivi sindaci, che quelle SCHIFEZZE DI CEMENTO NON LE VOGLIONO!!!
Su “La Provincia” ha dichiarato che “le aree sono state tolte dal parco del Lura all’ultimo momento prima delle elezioni…”Ok va bene, anzi male, ma non posso credere che DOPO le elezioni non si potesse fare nulla per fermare il disastro!
Sindacooo! Perché non scrive qui? Perché non discute con noi? Perché dobbiamo essere noi a venire in comune a Faloppio a sentire le ragioni delle vostre scelte (o non scelte) scellerate e non essere lei, in qualità di ultimo responsabile dell’edificazione degli ecomostri della Lomazzo-Bizzarone, a spiegarle a noi, in una assemblea pubblica con la cittadinanza di Faloppio, dei comuni limitrofi e dei rispettivi sindaci??? Cosa vuol dire “…non mi sembrava il caso di intervenire direttamente”? I blog sono aperti a tutti, c’è un blog in Italia nel quale hanno scritto deputati, ministri, capi di stato e anche il Papa!!! Perché lei non discute qui con noi? E’ così comodo!!!
Signori, se potete perdonate la mia foga, la mia irruenza e maleducazione ma secondo me QUESTO CASINO VA FERMATO!!!
A norma di legge nel passato remoto la gente veniva gasata, pestata o uccisa, a norma di legge nel passato prossimo i delinquenti sono stati fatti uscire di galera o non sono stati fatti entrare, a norma di legge si costruiscono gli ecomostri che ingrassano le tasche di pochi speculatori e non creano posti di lavoro.
Perché possiamo solo stare a guardare e sperare (o pregare) che cose del genere non si ripetano in futuro?
L’appetito vien mangiando, se questi cominciano a cementificare non si fermano più sbattendosene delle aree protette e del volere della gente…
Perché non possiamo fermare tutto? Fatemi capire…
Mentre discutiamo il cemento avanza inesorabile…
E’ ora che la tutela dell’ambiente venga messa prima di ogni interesse privato, per il nostro presente e per il futuro di chi verrà dopo di noi…
La costruzione di un ecomostro non gli da il diritto di esistere, la costruzione di un ecomostro deve essere fermata e l’ecomostro abbattuto e i responsabili di tutto ciò (se avessimo una giustizia efficiente) puniti per le loro malefatte!!!
Ciao a tutti
Roberto
Mirko B. Says:
3 Maggio 2008 at 10:10.
Caro Roberto,
ti ringrazio ancora per il tuo contributo però mi permetto di farti notare che forse sei stato un po’ troppo precipitoso nel tuo commento! (forse è solo una mia impressione
) Ripeto che in realtà nessuno, tantomeno gli Amministratori, si deve sentire obbligato a rispondere con una presa di posizione ufficiale su questo blog. La libertà é anche questa!
Ti prego di contribuire mantenere una certa serenità all’interno della nostra discussione!
Grazie
Mirko
Francesca Says:
3 Maggio 2008 at 12:41.
Ciao a tutti,
innanzitutto vi ringrazio per essere intervenuti su questo blog e spero che continuiate a farlo assiduamente.
Anch’io, come Roberto, auspico un intervento in questa sede anche degli amministratori, ma concordo con quanto dice Mirko, quella di non intervenire è una loro libera scelta e come tale noi non possiamo che rispettarla.
E’ un peccato, perché il nostro intento non era quello di suscitare una polemica, ma semplicemente quello di essere un utile luogo di incontro e di confronto, ascoltando, su un tema che riguarda da vicino tutti noi, i pareri e le posizioni sia dei cittadini sia degli amministratori.
Rinnovo quindi a tutti l’invito a partecipare alla discussione.
Grazie.
Francesca
mari Says:
3 Maggio 2008 at 14:06.
Anche se è auspicabile un intervento dei diretti interessati sul blog, penso che l’argomento “tutela dell’ambiente” necessita di coinvolgere proprio tutti, quindi espandersi oltre la comunità web, che anche attualmente è comunque un ambito ristretto.
Mi sembra difficile trovare il modo per farlo, ma posssiamo intanto riunire le nostre idee per mettere in pratica qualche azione.
E’ l’occasione di pensare al “nostro presente e al futuro di chi verrà dopo di noi…”
Grazie a tutti coloro che si stanno dando da fare per questo
Giorgio Galvani Says:
4 Maggio 2008 at 15:02.
Ho visto solo oggi il blog e non posso che aver piacere nel scoprire un sito dove poter apprendere e discutere degli eventi “locali”.
Circa l’argomento, era già stato preso da sconcerto e rabbia quando vidi lo scempio prendere forma, ma non mi sono poi stupito più di tanto, mettendolo in relazione ad altri eventi analoghi.
Prendiamo il caso CAVE: a parte quello che ognuno di noi ha visto in questi ultimi anni (mi riferisco all’ampliamento di TUTTE le cave del territorio), il recente “libro bianco” dell’Amministrazione di Faloppio ha messo nero su bianco una politica di aggressione devastante del nostro territorio. Nel solo Comune di Faloppio il Piano Cave della Provincia del 2003 ha previsto il 24% della superficie destinata a cave dell’intera provincia. Se aggiungiamo i comuni limitrofi di Parè, Uggiate Trevano e Olgiate Comasco, arriviamo al 45% dell’intera provincia.
Non c’è che da constatare che la Politica della Amministrazioni Comunali e Provinciali nella nostra area è stata molto più attenta e veloce nel favorire attività ad alto impatto ambientale che accompagnare con equilibrio la normale espansione urbana e produttiva.
Le aree verdi, boschive e agricole sono state un ostacolo facilmente superato per ottenere le giuste rivendicazioni economiche (di pochi … ma ciò non ha importanza).
Ora abbiamo alcune nuove Amministrazioni Comunali (Faloppio), ma come sarà la politica per i prossimi anni ?
Si amplieranno le superfici “cavabili” (è in approvazione un nuovo paino, credo) ?
Si costruiranno nuove strade ?
Si creeranno nuove aree “industriali” (ma quali “industrie” visto che stanno chiudendo tutte ?) ? Si creeranno nuove aree commerciali (molto più probabile …..) ?
E i nostri poveri boschi ? le famose “piste ciclabili” (ricordo il progetto di convertire la ex sede ferroviaria Como varese ….) ? il parco delle sorgenti del Lura ?
Sarebbe interessante che anche altri Amministratori Pubblici partecipassero: anche se non obbligati, è un modo per dialogare e spiegare in trasparenza le decisioni prese nei Consigli Comunali o Provinciali (per carità sempre pubbliche …. ma con normali problemi di divulgazione e trasparenza)
Roberto Bernasconi Says:
7 Maggio 2008 at 22:55.
Caro Mirko B. io non sono precipitoso, io sono inc.. nero!!!
E gli amministratori di un territorio, visto che fino a prova contraria per definizione sono pubblici, stipendiati magari poco ma comunque stipendiati con i nostri soldi, sono nostri dipendenti e se sono nostri dipendenti hanno il dovere si rispondere delle loro azioni ai propri datori di lavoro, cioè a noi!!!
Vorrei rimarcare il fatto che i terreni sui quali sono stati edificati gli ecomostri della Lomazzo, citando La Provincia, facevano parte del nascente Parco del Lura che “…comprendeva anche queste aree; […] diventate industriali A POCHI GIORNI DALL’APPROVAZIONE DEL PARCO,[…]sono state tolte INSPIEGABILMENTE dai vecchi amministratori di Faloppio”.
Questa è una presa per il c..o; io, in qualità di cittadino PAGATORE DI TASSE, se mi inc.. è per questo!!!
Chiedo sinceramente scusa se con i miei toni ho urtato la tua sensibilità e magari quelli di altri, ma l’inc.. (quella vera) non è mai morbida ma dura come la roccia e ruvida come la carta vetrata. Per questo voglio conoscere i nomi di chi a ordito tutto ciò, voglio vedere le facce, voglio leggere le motivazioni di certe scelte e poter rispondere loro per le rime a mio rischio e pericolo se è necessario. Mi sembra che, in un paese normale, ciò che sostengo si chiami democrazia…
Quegli ecomostri sono il risultato di una presa per il c..o, quegli ecomostri vanno fermati e abbattuti.
Ciao
Roberto
Mirko B. Says:
8 Maggio 2008 at 08:34.
Ciao Roberto, ho capito sei un tipo veramente sanguigno! (nel senso positivo del termine, chiaramente
) Ci vuole anche quello per dare un po’ di pepe alla vita di tutti i giorni!
Sono anche felice del fatto che non te la sei presa troppo per il mio richiamo! Anzi, mi hai fatto capire che la tua “arrabbiatura” è sincera e comunque meditata! Niente di improvvisato insomma!
Da parte mia non posso fare altro che ripeterti quanto già detto: io mantengo ancora una forte fiducia nelle persone che ci amministrano, sono persone che hanno ottenuto la fiducia della maggioranza delle persone delle loro comunità. Questo mi basta.
Poi chiaramente, le decisioni che adottano dovrebbero comunque essere sempre motivate e discusse. Come dice Francesca però, il non intervenire su questo blog è una loro libera scelta e come tale noi non possiamo che rispettarla.
Ti ripeto ancora che sono sicuro del fatto che i nostri Amministratori non hanno nulla da nascondere e sono assolutamente aperti alla trasparenza e al dialogo. Basta andare ad incontrarli nel luogo più adatto: la Casa Comunale! Sono sicuro che nessuno lì si sottrarrà mai al confronto!
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Ti ringrazio ancora per il tuo contributo,
Mirko
Goemon Says:
8 Maggio 2008 at 23:58.
Chiedere ad un impresario di non costruire per il bene dei boschi mi sembra un pò strano…
Sarebbe meglio agire, far leva, su chi ha il potere decisionale.
Appunto, AGIRE, studiare, cercare le contraddizioni di questo operato, tra i piani regolatori, le imprese e chi ci guadagna, lo stesso consorzio agrario.
NON stare seduti e pensare che le cose cambino da sole mentre si aspettano risposte confortanti in un blog.
Le rivendicazioni sono impegnative, richiedono molto lavoro. Non si può lamentarsi seduti al pc senza spendersi per ciò in cui si crede; questo è cercare una scorciatoia e in genere non porta lontano.
Chi crede che ci sia bisogno di fare QUALCOSA, lo faccia, cominci a studiare e ad approfondire la situazione, cominci a pensare a come muoversi, a cosa si potrebbe fare, a cosa è già stato fatto da altre parti, che poi gli interessati lo seguiranno.
In Val di Susa si era arrivati al punto in cui la polizia caricava sindaci con la fascia tricolore addosso… Di sicuro non stavano davanti al pc a chiaccherare… Magari anche quello, ma non solo…
Mirko B. Says:
9 Maggio 2008 at 13:20.
Beh, mi pare che il blog sia un aiuto allo studio della questione!
Ci si confronta, si leggono gli interventi degli altri, si ragiona, si scrive, si pensa..si agisce!
Però scusa, non capisco il riferimento alle cariche della polizia: vorresti dei martiri che si immolano (inutilmente) a prendere botte per la causa? Io preferisco il confronto civile, la discussione, il trovare soluzioni condivise e rispettose degli interessi di tutti
Ti assicuro che se si agisce così le tensioni vengono smorzate sul nascere!
Goemon Says:
9 Maggio 2008 at 13:57.
Forse non hai ben inteso il paradosso, è questo mi sembra piuttosto grave… Ho parlato di uno scontro sindaci-polizia, alias un istituzione che ne carica un’altra… Ma non siamo qui a parlare di questo.
L’esempio era stato fatto per spiegare quanto sia necessario usare il proprio tempo per agire, e agire può voler dire anche semplicemente fare ricerca, invece che usarlo per scrivere in internet.
Mirko B. Says:
9 Maggio 2008 at 15:44.
Avrò inteso male io, cmq lascio agli altri lettori l’interpretazione di quello che hai scritto. Come dici tu, non siamo qui a parlare di questo. Rimaniamo sereni!
Siamo d’accordo sul fatto che agire può voler dire anche semplicemente fare ricerca! Credimi, sono sincerissimo. Cmq il fare ricerca e lo scrivere su internet non mi paiono 2 cose mutuamente esclusive, anzi!
ciao
Mirko
Barrett Says:
12 Maggio 2008 at 12:56.
Mi inserisco a questo punto della discussione perchè dopo tre mesi di interventi monoliticamente improntati ad un unico leit-motif (l’attacco sistematico al Comune di Faloppio, accusato di inenarrabili nefandezze in materia di devastazioni ambientali) è forse venuto il momento di dare spazio ad una voce un po’ fuori dal coro e in controtendenza: poichè, a quanto ho potuto leggere, alcuni frequentatori di questo blog hanno la tendenza ad alzare la voce (ma per carità, ci può stare, fa parte del codice comunicativo caratteristico di questo strumento) cercherò al contrario di mantenere il tono del mio intervento su un binario di pacatezza e di equilibrio.
Innanzitutto, una premessa indispensabile: la difesa e la tutela dell’ambiente non appartiene a nessuno, non ha e non deve avere colore politico, è, credo, un principio condiviso e assimilato da tutti, indistintamente, che richiede un impegno collettivo e uno sforzo comune sia nelle grandi scelte di pianificazione del territorio, sia ovviamente nei piccoli comportamenti quotidiani di ciascuno di noi (e sui quali magari tanti fieri “ambientalisti” a parole dovrebbero farsi qualche esame di coscienza). Ciò detto, però, mi permetto di far notare che la difesa del territorio deve essere necessariamente commisurata con le esigenze dello sviluppo senza il quale non ci sono investimenti, non c’è progresso, non c’è lavoro, non ci sono risorse: il sig. Bernasconi che rivendica in ogni suo messaggio il suo status di “pagatore di tasse” non dovrebbe ignorare che senza gli oneri di urbanizzazione introitati dal suo comune in cambio delle edificazioni, le tasse locali che dovrebbe pagare per consentire al comune stesso di sostenere la spesa corrente (spese per il personale, spese per le prestazioni sociali, spese per le manifestazioni culturali ecc.) triplicherebbero nel giro di pochi anni, a meno che naturalmente il comune non decida di tagliare drasticamente i fondi per il sostegno ai disabili, agli anziani, per l’acquisto dei libri per le biblioteche pubbliche, per i contributi per le associazioni, per la scuola ecc. Vuole questo il sig. Bernasconi? non credo.
Nel merito della questione Lomazzo-Bizzarone, non si può oggettivamente negare che gli interventi previsti in Comune di Faloppio siano caratterizzati da un’incidenza paesaggistico-ambientale decisamente pesante, ma vorrei sollecitare la riflessione su alcuni punti:
1) Se un comune ritiene opportuno individuare sul proprio territorio una zona finalizzata ad insediamenti produttivi è preferibile che lo faccia lungo una strada provinciale o in mezzo all’urbanizzato, con tutti gli impatti devastanti che questo potrebbe comportare per i residenti in termini di rumore, traffico ecc.?
2) Chi attacca l’attuale amministrazione di Faloppio è bene che sappia che le scelte urbanistiche non si possono ribaltare a proprio piacimento, a seconda di chi siede sulla poltrona di sindaco: se chi c’era prima di loro ha seguito tutte le procedure autorizzative previste dalle norme di legge e ha rilasciato tutti i permessi necessari, non c’è alcun modo di bloccare l’intervento, a meno di non violare la legge, cosa che, credo, un sindaco non è tenuto a fare.
3) A volte sarebbe bene che chi guarda cosa succede nel giardino del vicino desse ogni tanto anche un occhio al proprio orticello, considerando che negli ultimi 15 anni in cui l’attuale amministrazione di Uggiate ha governato non mi pare si sia preservato particolarmente il territorio dall’edificazione, in particolare lungo la S.P. 23, non mi pare che si sia avuto molto rispetto, ad esempio, delle acque del Faloppia, non mi pare che qualcuno si sia fatto molti scrupoli nel piazzare qualche anno fa un’antenna di telefonia per consentire al comune di incassare i soldi del canone soprassedendo sui rischi da inquinamento elettromagnetico. Inviterei ad esempio il sig. Bernasconi a farsi un giro all’Annunziata per vedere che cosa è successo in questi ultimi mesi e capire se il suo “indignometro” è pronto ad attivarsi anche in merito a quello che succede in casa sua.
Davide Says:
12 Maggio 2008 at 15:47.
Carissimo Barret,
concordo con te sulla necessità di liberare il campo da indugi: la difesa dell’ambiente è di tale importanza per cui non ha monopoli, così come la sicurezza, la famiglia ecc. non hanno un partito politico. Coloro che speculano su queste questioni in realtà lo fanno sulle paure e sulle esigenze reali dei cittadini. Tutte queste questioni di primaria importanza per una comunità devono essere terreno di proposte, naturalmente diverse a seconda del punto di vista, ma convergenti rispetto all’obiettivo. Compito del cittadino è valutare quali scelte sono migliori, nella politica nazionale così come in quella locale, il voto italiano è ancora in larga parte un voto di appartenza e mi auguro che ciò possa cambiare per il bene delle forze politiche.
Nel valutare delle scelte è giusto partire dai dati reali, quindi vorrai scusarmi se devo inevitabilmente correggere alcune inesattezze riscontrabili nel tuo ragionamento:
1 ) Sono certo che tu non volevi, ma dal tuo ragionamento traspare un collegamento tra le spese di assistenza sociale, amministrativa e culturale agli oneri di urbanizzazione. Ciò è chiaramente un’inesattezza, in primis perchè se ciò fosse davvero si scatenerebbe una spirale per cui lentamente e inevitabilmente ogni paese dovrebbe perdere qualunque terreno non costruito- per poi comunque fallire una volta edificato anche l’ultimo lembo di terra. Inoltre il comune raccoglie tasse e trasferimenti dallo stato ( pochi, ma questo è un altro discorso ) per occuparsi di tutti i servizi necessari. Bisogna prestare molta attenzione a quelle amministrazioni che usano gli oneri per cause diverse da quelle necessarie, senza prima aver svolto i lavori per cui sono destinati-gli esempi sul nostro territorio sono molti.
Nel caso specifico ti invito ad andare in comune e controllare le convenzioni e i bilanci, così che non avrai più dubbi sul fatto che nella vicenda non rientrano gli oneri di urbanizzazione.
Una seconda imprecisione l’ho notata nell’uso errato del termine “sviluppo” , infatti benchè ciò che dici sia corretto in linea di principio , nel caso specifico andrebbe valutato meglio. La parola “sviluppo” è spesso usata a sproposito, infatti dovrebbe essere sempre collegata alla produzione . Ora, nel progetto c’è sicuramente una parte dedicata allo sviluppo : il consorzio agrario , opera indubbiamente utile che può stimolare un distretto produttivo nella zona e può portare come tu auspichi lavoro, risorse, oltre tutto anche un ritorno alla tradizione. Ti sfido invece ad indicarmi col termine di svilppo il ” centro commerciale ” che sorgerà nella zona industriale , a parte il fatto che manca di una logica economicistica - ma ciò è un problema del costrutture - esso non rientra nella categoria “sviluppo” ma “servizi”. Quei servizi sono necessari per il paese , ma non solo , sono necessari per la zona dell’olgiatese? e qui entra una logica politica perchè c’è da chiedersi cosa avesse in mente la Regione, e quindi il consigliere regionale di maggioranza che qui è stato eletto, quando ha approvato quel piano.
Sulle tue obiezioni mirate, sinceramente mi spiace che tu non abbia tenuto fede alla premesse di tenere bassi i toni e proseguire su un piano pragmatico, posso solo dirti che non si critica un’ammisitrazione ma un modo di gestire il territorio. Perciò, quando le responsabilità come in questo caso sono trasversali, non possiamo che prenderne atto.
Scontato è anche il fatto che sia meglio lasciare tranquilli i paesi mentre mi indispettisce , forse per la mia giovane età, quel provinciale localismo del “guarda a casa tua” perchè credo che le politiche ambientali debbano avere ampio respiro e sia ormai superata la questione identitaria all’interno di questi piccoli paesi
Caro Barret, credo che sia legittimo credere che la scelta di quella costruzione sia ottima. Come avrai capito io sono di avviso diverso, ma sono pronto a plasmare questo parere in base alla forza degli argomenti che vorrai espormi
Un caro Saluto
Davide Magaton
Giorgio Galvani Says:
12 Maggio 2008 at 22:05.
Leggendo il commento di Barret mi viene da dire:
1) Un comune che ritiene opportuno individuare sul proprio territorio una zona finalizzata ad insediamenti produttivi è preferibile che lo faccia in una zona dove c’erano già insediamenti indistriali abbandonati: a Faloppio non mancano (anche di vecchie cave non più ripristinate a verdee !). Per favorire le vendite dei terreni/insediamenti dismessi basta VIETARE l’abbattimento di boschi ! e quindi costringere all’acquisto dei terreni più adatti (certo, magari costano un po’ di più ….)
2) Nessuno può criticate l’attuale Giunta per scelte effettuate dalle precedenti, ma ogni amminstrazione fa scelte che essendo a medio-lungo ricadono sulle successive, pertanto è giusto chiedere anche alla attuale amministrazione scelte ETICHE (non solo entro la legge !!!!!) per la futura programmazione del territorio.
3) La mancanza del rispetto ambientale, il saccheggio del “verde”, la “dimenticanza” di accompagnare lo sviluppo urbanistico con altrettanti interventi ambientali (certo costano …..) non è appannaggio di un singolo comune (magari !!!!!) ma è purtroppo un sistema vigente in tutte o quasi le amministrazioni ! il campanilismo non serve, serve solo il giusto riconoscimento per le opere sostenibili fatte (e ce ne sono) e la rigorosa critica verso gli scempi (e ce ne sono tanti ed in tanti comuni)
Per Goemon: non evochiamo la Val di Susa ! lo ritengo l’esempio peggiore ! la incredibile “guerra” è fatta al solo scopo di spostare in un’altra valle un’opera che interessa la comunità internazionale, quindi puro e da manuale “everywhere but not in my garden” !!!!
Il treno non è trendy, quindi va bloccato (anche se passa in galleria ed è elettrico), le auto e gli autocarri sulle autostrade (e la Val di Susa è piena) possono comodamente passare ed emettere gas !
Corrado Says:
13 Maggio 2008 at 15:02.
Tra l’altro vorrei chiedere a qualcuno più esperto se la zona è adatta dal punto di vista “geologico”, quando ero piccolo in quelle zone c’era acqua 180 giorni l’anno………………….o lo vedremo quando ricomincerà a piovere come una volta………………
e non solo per queste costruzioni, da questo punto di vista quasi tutti i Comuni sembrano aver perso la memoria storica!
Davide Says:
28 Maggio 2008 at 16:10.
Per tutti coloro che vogliono conoscerci e\o darci una mano vi invitiamo ad un Tributo a De Andrè
Domenica 1 Giugno In palestra ad Uggiate Trevano ( dove potrete vedere una splendida mostra inagurata il giorno prima )
Dalle 19.00 Salamelle, vino , birra
Ore 21.00 Concerto
mi raccomando fate girare la voce !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!



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