LA FRONTERA, sabato 23 febbraio a Montano Lucino
venerdì, febbraio 15th, 2008MUSICA IN COLLINA “RASSEGNA DI MUSICA ETNICA” PROMOSSA DAI COMUNI DI ALBIOLO, BINAGO, FALOPPIO, GUANZATE, GRANDATE, LURATE CACCIVIO, MONTANO LUCINO, OLGIATE COMASCO, RONAGO, VILLAGUARDIA, VALMOREA – CON IL CONTRIBUTO DELLA PROVINCIA DI COMO
SABATO 23 FEBBRAIO – MONTANO LUCINO ORE 21
TEATRO SMERALDO – VIA SAN GIORGIO
LA FRONTERA
( WORLD MUSIC)
La Frontera” è un quintetto franco – veneto – friulano dall’organico inusuale (chitarra flamenca, percussioni, violino o viola, fisarmonica e voce) interprete sia di pezzi originali di matrice acustica che di rielaborazioni di brani provenienti dall’area del Mediterraneo. Già il nome scelto, “La Frontera”, ossia la “linea variabile” di demarcazione tra il mondo arabo e quello cristiano durante la dominazione saracena, è una dichiarazione d’intenti: se oggi la geopolitica divide popoli in modo innaturale, la musica può mostrare i più profondi ed antichi legami. La formazione si costituisce nel 2000 su idea di Miranda Cortes (fisarmonicista francese diplomata con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Vicenza) condivisa da Michele Sguotti (violinista di formazione classica, attualmente prima viola dell’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, con importanti collaborazioni anche con personaggi del calibro di Gianna Nannini e Giorgio Gaber) e Francesco Clera (percussionista con un eccezionale curriculum formativo e professionale che include esperienze e collaborazioni con musicisti persiani, indiani, brasiliani), si consolida nel 2001 con l’ entrata di Michele Pucci (chitarrista approdato al flamenco dopo un lungo percorso nel fingerstyle) e si arricchisce nel 2005 con la splendida voce di Federica Doniselli (diplomata in canto presso il Conservatorio di Bologna impegnata in una intensa attività concertistica nell’ambito della musica antica, classica ed etnica). Attualmente “La Frontera” propone propri brani come pure rielaborazioni di motivi provenienti dalla tradizione musicale del Mediterraneo, in particolare dalla zona ad influenza araba (Marocco, Algeria, Egitto, Turchia, etc..). Musica non suonata con intento filologico,ma arrangiata con stile personale alla luce di varie influenze musicali (flamenco, musica classica, jazz,afro), sia pur sempre rispettoso dello spirito dei brani originali.
La Frontera riprende temi tradizionali, li interpreta e li riarrangia con un livello tecnico di esecuzione estremamente alto. Il violino di Michele Sguotti è zingaresco e rimanda ai vecchi suonatori gitani; la chitarra flamenco-etnica di Michele Pucci è un perfetto incrocio tra Paco De Lucia e Django Reinhardt. E che dire di Miranda Cortes, voce graffiante, presenza fisica d’ impatto con voce e fisarmonica (a bottoni) popolaresche? Impressionante anche la tecnica del batterista Francesco Clera, eccezionale soprattutto al darbouka. Il gruppo ha al suo attivo centinaia di concerti in tutta Italia e all’estero e 3 CD come “Oltre le frontiere” live del 2001 e “Mar Bianco” uscito nel 2004. Nel concerto di Montano Lucino il gruppo presenterà il suo disco più recente, dal titolo di “Ferme tes yeux” (Chiudi i tuoi occhi) provocatoria esortazione ad utilizzare anche gli altri sensi di percezione in un mondo in cui tutto è basato sulle sensazioni visive. L’opera è, come da recensione pubblicata sul numero di novembre – dicembre 2007 della prestigiosa rivista World Music Magazine “ un disco strepitoso, tanto nei viaggi acustici dalla predominanza ritmica, quanto nelle incursioni dell’elettronica che ricordano gli Ekova più wolrd. Le invenzioni melodiche del quartetto ben si sposano ai tempi dispari e alle sincopi con cui portano i temi da uno strumento all’altro, in una vertigine costante e sensuale…. Meritano numerosi palcoscenici: dal vivo devono essere una potenza!”. “Ferme tes yeux” pone accanto a due brani rielaborati dalla tradizione popolare andaluso-gitana e turca, varie e riuscitissime composizioni originali. Tra queste un brano colorato che ricorda le calde sonorità del tango argentino forte (Sospiri Intorno) ed un altro che ripropone una poesia del poeta francese Stéphane Mallarmé (Neige d’Azur), pezzo con cui il gruppo parteciperà al prossimo premio Tenco.
INGRESSO LIBERO

