12 Febbraio 2008
La Cei critica ‘Caos calmo’, scena di sesso troppo pesante
Letto 901 volte - Inviato da Francesca categoria: Articoli e riflessioni .
Non si placa la polemica per la scena erotica fra Nanni Moretti e Isabella Ferrari di Caos calmo, il film di Antonello Grimaldi arrivato venerdì scorso nelle sale con l’indicazione “per tutti” (quindi senza divieti) e già primo al box office. Dopo Famiglia cristiana anche il responsabile della Cei per la pastorale giovanile, don Nicolò Anselmi, critica la scena d’amore.
E, in una lettera ai ragazzi che andranno alla Giornata mondiale della gioventù di Sydney, avanza la proposta che professionisti seri come Moretti e
“Da un bravo regista e coraggioso idealista come Moretti e da un volto sensibile e delicato come
“I due attori fanno l’amore in piedi, vestiti, senza guardarsi in faccia: capisco - spiega don Anselmi - che la scena vada letta e inserita nel contesto del film, ma confesso che anch’io sono rimasto stupito e disturbato. Molte persone osservano che i consacrati non possono e non devono parlare di sessualità corporea perchè non la vivono. Mi sento di poter dire che noi la conosciamo e la stimiamo così bella e importante che ogni giorno la offriamo sull’altare, doniamo a Dio ed alla nostra comunità il nostro celibato, con fatica e con gioia. Per questo preghiamo per chi svaluta questi gesti”.
“Sono convinto - scrive il sacerdote nella newsletter inviata ai ragazzi italiani che si preparano alla Giornata Mondiale della Gioventù di Sydney - che gli attori, gli uomini di spettacolo abbiano un grande impatto culturale e quindi una grande responsabilità educativa verso i giovani. Spesso sono i più deboli, i più poveri culturalmente ad essere segnati da questi cattivi insegnamenti e vengono travolti da fantasie erotiche che diventano dipendenza e sfociano nella violenza”.
Ecco dunque che “sarebbe bello che qualcuno di questi professionisti facesse obiezione di coscienza e si rifiutasse di girare scene erotiche volgari e distruttive. Caro Nanni e cara Isabella - conclude don Anselmi - contiamo sulla vostra passione educativa”.
Segnalato da: Davide
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Davide Says:
12 Febbraio 2008 at 20:32.
Naturalmente, le tette in buona Domenica il Grande Fratello, la tv spazzatura, le Croci formato 8 per 10 sulle tette delle siliconate tutte CARITA’ CATTOLICHE.
L’inizio del dialogo inizia con l’accettazione dei fatti:
1 ) La chiesa Italiana con l’aiuto di ambienti del Vaticano ( che non sono la stessa cosa ) stanno facendo politica attiva.
La speranza sta nei cattolici che si ricordino del concilio vaticano II
“C’è inoltre un’altra cosa, Venerabili Fratelli, che è utile proporre alla vostra considerazione sull’argomento. Ad aumentare la santa letizia che in quest’ora solenne pervade i nostri animi, Ci sia cioè permesso osservare davanti a questa grandiosa assemblea che l’apertura di questo Concilio Ecumenico cade proprio in circostanze favorevoli di tempo.
Spesso infatti avviene, come abbiamo sperimentato nell’adempiere il quotidiano ministero apostolico, che, non senza offesa per le Nostre orecchie, ci vengano riferite le voci di alcuni che, sebbene accesi di zelo per la religione, valutano però i fatti senza sufficiente obiettività né prudente giudizio. Nelle attuali condizioni della società umana essi non sono capaci di vedere altro che rovine e guai; vanno dicendo che i nostri tempi, se si confrontano con i secoli passati, risultano del tutto peggiori; e arrivano fino al punto di comportarsi come se non avessero nulla da imparare dalla storia, che è maestra di vita, e come se ai tempi dei precedenti Concili tutto procedesse felicemente quanto alla dottrina cristiana, alla morale, alla giusta libertà della Chiesa.
A Noi sembra di dover risolutamente dissentire da codesti profeti di sventura, che annunziano sempre il peggio, quasi incombesse la fine del mondo.
Nello stato presente degli eventi umani, nel quale l’umanità sembra entrare in un nuovo ordine di cose, sono piuttosto da vedere i misteriosi piani della Divina Provvidenza, che si realizzano in tempi successivi attraverso l’opera degli uomini, e spesso al di là delle loro aspettative, e con sapienza dispongono tutto, anche le avverse vicende umane, per il bene della Chiesa…
…Aprendo il Concilio Ecumenico Vaticano II, è evidente come non mai che la verità del Signore rimane in eterno. Vediamo infatti, nel succedersi di un’età all’altra, che le incerte opinioni degli uomini si contrastano a vicenda e spesso gli errori svaniscono appena sorti, come nebbia dissipata dal sole.
Non c’è nessun tempo in cui la Chiesa non si sia opposta a questi errori; spesso li ha anche condannati, e talvolta con la massima severità. Quanto al tempo presente, la Sposa di Cristo preferisce usare la medicina della misericordia invece di imbracciare le armi del rigore; pensa che si debba andare incontro alle necessità odierne esponendo più chiaramente il valore del suo insegnamento, piuttosto che condannando.”
(dal discorso di Giovanni XXIII per la solenne apertura del Concilio, 11 ottobre 1962)
Mirko B. Says:
13 Febbraio 2008 at 09:36.
Caro Davide, apprezzo molto i lavori fatti durante il Concilio e ti ringrazio per avermi dato modo di rileggere una pagina veramente forte scritta da un Papa che è stato sicuramente un faro luminoso per la Chiesa (e la società) del XX secolo (lo so, qualcuno non sarà d’accordo, passi…)
Detto questo, penso che il commento di don Anselmi sia legittimo e comunque non criticabile. Mi spiego: se un critico qualsiasi può dire “il film mi piace/non mi piace perchè…”, don Anselmi di conseguenza può dire “il film mi piace/non mi piace perchè…”. Penso ci sia libertà. L’importante è argomentare un giudizio con argomenti concreti e non dogmatici. A don Anselmi non piace che nei film ci siano scene di sesso spinto perchè secondo lui le fantasie erotiche diventano dipendenza e sfociano nella violenza, bene, lo può dire. Mi pare non obblighi nessuno alla censura. A me non piacciono i film con le attrici magre e tirate perchè penso possano portare ad un aumento dei casi di anoressia tra la ragazze che guardano tali film (e a me piacciono le girls con curve abbondanti…), bene, lo posso dire. Dicendo ciò penso di non imporre nessuna censura. Poi mica mi sogno di vietare alle ragazzine di correre nei cinema ad ammirare protagoniste che pesano <50 kg, ci mancherebbe.
Stop.
Poi sinceramente, non capisco bene cosa c'entri appunto il riferimento al Concilio col discorso richiamo CEi-film Moretti o meglio...mi pare una strumentalizzazione un po' forzata. O meglio ancora, un tentativo di "piegare" e "adattare" un riferimento alla "vera purezza" della dottrina cristiana solo per dare respiro in realtà ad una specie di conformismo ghibellino tipico di una impalcatura ideologica povera e sterile (la tesi non è mia, è presa da un editoriale di Ernesto Galli della Loggia apparso sul Corriere).
Come si può leggere nel medesimo editoriale, "la maggior parte della cultura italiana, nell'ambito tradizionale delle dicotomie Stato-Chiesa, laico-clericale, conservatore-progressista, mostra solo quanto quella cultura sembri interessata più che alla realtà, più che a comprendere la novità dei tempi, a mantenere ad ogni costo saldo e credibile l'antico universo dei suoi valori e dei suoi riferimenti" ( è ciò vale sia per la cultura laicista che clericale, aggiungo io... perchè chiedere alla Chiesa di fare un passo indietro - da cosa, dico poi io - quando la cultura laicista non è pronta ad uscire dal castello di pensieri e di "non credo" assoluti nella quale si è rifugiata? )
Dai, andiamo oltre! Noi siamo il nuovo! Che ne dici
E poi. ancora: "I fari dello spirito pubblico italiano sono ormai Umberto Veronesi e Piergiorgio Odifreddi." (ahhh...siamo messi male allora...aggiungo io...) "Tutto il resto è silenzio. In questa stupefacente condizione di resa intellettuale ai tempi, non c’è da meravigliarsi se la dimensione religiosa e la Chiesa, rimaste di fatto le sole voci significative a obiettare e a parlare una lingua diversa, raccolgano un’attenzione e un ascolto nuovi da parte di chi pensa che esistano cose ben più importanti della scienza. E che anche per ciò, dunque, esse sembrino assumere contorni di particolare rilievo superiori alla loro effettiva realtà.
Inevitabilmente nel silenzio ogni sussurro sembra un grido."
Sicuro che la Chiesa "gridi"? Non "sussurra delicatamente" piuttosto?
Eccoti cmq il link all'editoriale che ti dicevo:
http://www.corriere.it/editoriali/08_febbraio_12/conformismo_ghibellino_3f47d05c-d930-11dc-8c3c-0003ba99c667.shtml
Davide Says:
13 Febbraio 2008 at 12:00.
Ribaltando la normale retorica scelgo di risponderti in modo un pò confuso ma forse più chiaro.
“Partiamo da quello che tu chiami Spirito Pubblico, o cosiddetta morale Laica. Capisco che sia indubbiamente più facile prendere ad esempio quei Laici anticlericali che pur esprimono opinioni legittime, spopolano da Vespa, ma oggi lo spirito laico in Italia è molto altro, composto da giuristi di primo ordine scienziati, filosofi e cattolici e qui permettimi di citare Giovanni Bachelet.
In questo paese non c’è silenzio c’è oscurantismo mediatico. Bada bene, non credo che esista nessuno strano organo che diriga e censuri, si tratta più semplicemete di sudditanza ad un istituzione “laicamente sacra”, ad una certa confusione tra pubblico e privato.
Innegabile che mentre nei paesi europei si discute di etica e di morale nei nuovi campi sociali ed economici tecnologici, qui si deve parlare di legge sull’aborto di moratoria all’ONU ( credo che non riuscirebbe neanche ad approdare alla lettura della proposta ), qui si discute di quanto spazio abbia un messaggio religioso, qui non si può parlare di una legge sulla libertà religosa.
In ogni caso basterebbe varcare i nostri confini per capire che non è il vuoto intelletuale che ci circonda.
e qui vengo alle parole di Giovanni XXIII che tu mi “accusi” di utilizzare in modo un pò “stiracchiato”.
Io non lo credo.
La tua, rispettabile, posizione non sta in piedi senza quell’ultimo pargrafo sul vuoto che ci circonda, e qui sarà appunto Il Santo Padre a risponderti:
“Spesso infatti avviene, come abbiamo sperimentato nell’adempiere il quotidiano ministero apostolico, che, non senza offesa per le Nostre orecchie, ci vengano riferite le voci di alcuni che, sebbene accesi di zelo per la religione, valutano però i fatti senza sufficiente obiettività né prudente giudizio. Nelle attuali condizioni della società umana essi non sono capaci di vedere altro che rovine e guai; vanno dicendo che i nostri tempi, se si confrontano con i secoli passati, risultano del tutto peggiori; e arrivano fino al punto di comportarsi come se non avessero nulla da imparare dalla storia, che è maestra di vita, e come se ai tempi dei precedenti Concili tutto procedesse felicemente quanto alla dottrina cristiana, alla morale, alla giusta libertà della Chiesa.
A Noi sembra di dover risolutamente dissentire da codesti profeti di sventura, che annunziano sempre il peggio, quasi incombesse la fine del mondo.”
La censura non è nelle mie intenzioni, e mai lo sarà, tanto è vero all’inizio del mio precedente post ho scritto:
Naturalmente, le tette in buona Domenica il Grande Fratello, la tv spazzatura, le Croci formato 8 per 10 sulle tette delle siliconate tutte CARITA’ CATTOLICHE.
Il punto non è cosa loro possano o non possano dire: è chiaro che nessun limite può essere posto ad una confessione religiosa.
Il punto è non passare per “scemi” è riconoscere che l’impostazione di quel concilio non è stata persa per una logica intellettuale , ma per calcolo politico (e questo è Bachelet non io a dirlo), la questione è comprendere che la Chiesa Cattolica Italiana svende la propria Dottrina alla politica e ciò è una realtà. Non so se è una realtà positiva o negativa ma così è. So che tu mi risponderai che è solo normale attività di lobbing ma a parte il fatto che sarebbe illegittima rispetto al concordato, discutere di liste , poli , sostegni , telefonate, comunicati stampa e prese di posizioni ( come quello segnalato ) che arrivano in modo così tempestivo e settario, inviti rifiutati con il solo scopo di creare polemica, non lasciano più spazio neanche all’ultimo dei romantici.
Credo di averti spiegato che non è la sostituzione di una cultura che mi interessa. Anche perchè a differenza dell’autore di quell’editoriale non credo che debba esserci una cultura dominante su di un’altra. Non chiedo un passo indietro alla Chiesa. Lei ha scelto. Chiedo razionalità di commento e critica ( ammesso che sia possibile ) a chi vive l’arena politica. Chiedo rispetto non per una questione di laicità ma per un problema di uguaglianza sociale.
lucio Says:
13 Febbraio 2008 at 13:41.
Sulla questione in sè, ovveor il film, poso essere relativamente d’accordo con Anselmi. Relativamente perchè non ho ancora visto la scena “incriminata” ma ritengo comunque che la sovraesposizione di certe tematiche non sia mai un bene e penso anche, come Popper, che per fare tv servirebbe una patente (in riferimento a Domenica In e varie…)
Riguardo alla guerra guelfi-ghibellini (mi sembra di essere tornato al 1300!!) vorrei dire che, sì, la Chiesa in effetti faccia diversi interventi ma credo sia per l’assenza di un cultura “altra” Se, per esempio, così tanti atei devoti si accomodano sotto l’ala protettiva della Chiesa è per mancanza di una cultura strutturata loro, e se persino a sinistra si guarda alla Chiesa come fonte di legittimazione evidentemente un problema culturale c’è. Se poi i laici continuano ad avere come bandiere Veronesi e Odifreddi (tuttora convinto che cristo sia un’invenzione clericale) si capisce anche perchè manchi questa cultura…
Mirko B. Says:
13 Febbraio 2008 at 14:21.
Ok, vedo che le discussione si è accesa! Vi ringrazio Davide e Lucio per i vostri contributi!
Rispondo solo brevemente ai ricchi stimoli:
1) eravamo partiti dal film di Moretti: lo ripeto, ritengo il commento legittimo (in quanto commento, non censura). Poi, riguardo alla questione patente x TV, sono d’accordo con Lucio (certo, chi sarebbe così autorevole da poter poter assegnare /revocare tale patente, sulla base di quali criteri di giudizio?) Però lo sfacelo è totale. Prima non mi sono espresso ma sulla questione grande fratello, buona domenica, servizi di studio aperto basati su sederi e mammelle…caro Davide, sono con te! Penso anche io che qualcuno inghiotta il boccone amaro e si svenda in cambio di piccole concessioni di altro tipo..(e cosi’ ho tirato il missile anche io). Però il mondo cattolico è vario e multiforme, non bisogna dimenticarlo, le differenze nella Chiesa sono una ricchezza. Questo per dire che altri nella Chiesa accusano e denunciano la “TV spazzatura” (per esempio i paolini: Famiglia Cristiana non mi pare tessa mai le lodi di Mediaset, anzi. FC stessa è accusata da qualcuno per questo di essere troppo a sinistra (!!)…). E FC è il settimanale più letto d’Italia.
2) no, dai, quale guerra guelfi-ghibellini! Almeno, io non la vivo così, sono sicuro che neanche Davide abbia pensato a scenari del genere!
3) Condivido la tua idea di fondo Davide: la sostituzione di una cultura non interessa, e neppure mettere bavagli ingiustificati alle confessioni religiose. Questo è un ottimo punto di partenza! Poi tu vedi la questione ” sudditanza ad un istituzione “laicamente sacra” ” in termini più esasperati, io in maniera più soft. Si può discutere all’infinito…Hai parlato giustamente di lobbing, spunto interessante…Anche io chiedo razionalità di commento e critica e rispetto. Siamo allineati. Razionalità e rispetto che ci devono essere però da parte di tutti però (lo ripeto, per me la cultura laica italiana è troppo spesso pervasa di vuoto, riempita a volte solo di grettezza e intolleranza…vedasi avvenimenti recenti….)
Sono sicuro che avremo modo di parlarne anche dal vivo! ![]()
Davide Says:
13 Febbraio 2008 at 15:11.
Un solo commento a Lucio:
Sulle bandiere dei Laici ho già risposto e trovo sinceramente stucchevoli i riferimenti implicitamente negativi di uomini di grande scienza, come disse Gustavo Zagrebelsky l’unica stada del dialogo è riconoscre due posizioni paritetiche, privarsi dei propri dogmi per mettere in discussione l’essenza dei nostri convincimenti. Oltrettutto avrai gioco facile a rispondere a tono citando i principali portatori pubblici di valori cattolici in Italia, ma proprio perchè la mia non è una battaglia Guelfi Ghibellini e non è la predominanza culturale lascio a chi non ha argomenti queste insinuazioni. Oltretutto conosco il mondo cattolico e le sue sfaccettature che poco hanno a che fare con quegli Atei Devoti che tanto si prodigano. Diversamente ho paura che ci sia grande ignoranza sul mondo Laico da parte dei cattolici e qui torniamo a Zagrebelsky.
Per quanto riguarda il film: è un capolavoro che consiglio a tutti,
Il sesso fa parte della vita, ed è qualcosa di stupendo, importante, vitale, non certo qualcosa di cui vergognarsi o da nascondere, un istinto umano che va oltre alla riproduzione e in quanto tale indagabile e interessante.
Il senso del pudore oltretutto non è una verità assoluta ma un termometro.
Il cinema non ha il compito di educarci, per nostra fortuna, ma come l’arte vuole rappresentare l’uomo in quanto tale, i propri istinti, sentimenti, azioni, vuole discutere di come evolve la società, farci provare emozioni, distruggere luoghi comuni e schemi arcaici. I grandi Film fanno questo e Caos Calmo a mio parere è un libro eccezionale che è diventato un ottimo film.
lucio Says:
13 Febbraio 2008 at 16:22.
Ma il fatto è che se se un uomo è di grande scienza non vuol dire anche che sia grande in ogni altro ambiente; la cultura non è, e non dovrebbe essere, appiattita sulla scienza e, tanto per parlare chiaro, pur non essendo un gran frequentatore di chiese (e quindi figuriamoci chi le frequenta!) io trovo molto più che stucchevole uno che dice che cretino è sinonimo di cristiano!:D
Sulla discussione io sono d’accordo, bisognerebbe interrogarsi sul perchè piuttosto in Italia si trovi sempre schiacciato su posizioni irriducibili, in cui nessuna vuole cedere nulla alle altre.
Tornando all’argomento del film: il sesso è una parte fondamentale della vita umana, tuttavia rimango dell’idea che la sovraesposizione sia un male, che lo degrada e lo svilisce ma, per ricollegarmi anche all’altro discorso, mi riferisco di più alla tv che al cinema. Il film è un’opera d’arte (oddio, a volte!!) mentre invece la tv, quella sì, ha intrinsecamente un ruolo pedagogico, oltre che psicologico, che può anche risultare devastante (ed è per questo che Popper suggeriva l’idea della patente)
Non mi dilungo invece nella discussione sul ruolo dell’arte (che ci porterebbe via ore e ore) e mi riprometto di vedere questo film, prima o poi.

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