7 Febbraio 2008
Io corro da solo
Letto 220 volte - Inviato da Ermanno categoria: Politica e dintorni .
In una crasi tra Forrest Gump e Liv Tyler, il buon Walter ha deciso che correrà da solo. Vera novità politica in grado di traghettare l’Italia fuori dal periodo transizionale della II Repubblica o suicidio politico della parte migliore del Paese? Il PD è il nuovo, che avanza, grigio monolita ad una faccia sola -per ora solo quella del leader- in contrapposizione al vecchio caravanserraglio - ma i nomadi non bisognava aiutarli a casa loro? - che s’affaccia dalle finestre ( 18 ) della Casa delle Libertà? Ma Walter avrà fatto i conti, proprio quelli della serva, per lanciarsi e lanciare il PD in una sfida che guarda lontano, yes we can, e che potrebbe invece finire vicino? E nella Casa delle Libertà, il cui Locatore aveva recentemente sfrattato gli inquilini dicendo che la festa era finita e che così non ci si comportava, sono già finiti i posti a sedere e restano solo quelli in piedi?
Buona campagna elettorale a tutti.
Articoli e pagine correlate: Agonia della seconda repubblica?, Il sasso di Cagno, Cavallasca: il paese senza negozi,8 Comments so far...
Mirko B. Says:
8 Febbraio 2008 at 09:04.
A leggere le prime mosse della campagna elettorale secondo me la sfida del “Yes, We Can” finirà lontano…. ![]()
Alessandro Picchi Says:
11 Febbraio 2008 at 13:22.
Ermanno, quale sarebbe la parte migliore del paese?
Buona campagna elettorale!
Mirko B. Says:
11 Febbraio 2008 at 15:47.
Prima di una probabile risposta di Ermanno, mi intrometto solo per segnalare un interessante articolo apparso oggi sul sito di Times:
http://www.timesonline.co.uk/tol/comment/columnists/rosemary_righter/article3345977.ece
Osservare come ci vedono dall’estero magari può fare un po’ di chiarezza, se proprio non sulla parte migliore, almeno sulla parte peggiore del Paese
Eh, sì…siamo solo all’inizio…di quella cosa che si chiama campagna elettorale!
ermanno Says:
11 Febbraio 2008 at 21:03.
La parte migliore del paese è quella convinta di rappresentare, spesso spocchiosamente, al meglio le qualità e le prerogative dell’Italia, dimenticandosi colpevolmente addosso un’aurea d’intelligentia e raramente smettendo i panni del superiore pensiero di sinistra. Una meglio gioventù di pasoliana memoria che, però, ha contribuito a costruire il brutto paese in cui viviamo, o non è stata capace di cambiarlo. Alla parte migliore del paese poco importa che schieramento governi, tanto la sua parte l’ha fatta e se gli elettori scelgono altro, sono solo una massa di incompetenti.
Certo, rimane sempre la parte peggiore del paese, quella che sostiene che gli elettori/telespettatori sono come un bambino di 11 anni, perdipiù stupido…
lucio Says:
12 Febbraio 2008 at 17:52.
Era probabilmente altrettanto suicida riproporre la coalizione di governo… politicamente la trovo una mossa di più ampio respiro: qualunque cosa accada almeno si sta scombinando il quadro politico che, chiuso nella nostra piccola “guerra fredda/calda”, stava diventando asfittico. Bisogna evitare di andare ancora peggio di così pero:)
Alessandro Picchi Says:
14 Febbraio 2008 at 14:14.
Migliore…peggiore… boh, io proprio non sono in grado di qualificare così una “parte” politica, un gruppo, un’associazione, una persona… Su quali basi “scientifiche” si stabilisce un soggetto migliore o peggiore?
Alex Says:
14 Febbraio 2008 at 16:35.
Ma non crede che ad esempio la QUESTIONE MORALE sia una base sufficientemente - uso l’identico termine - …. scientifica per valutare il soggetto (sia esso politico o non)?
ermanno Says:
18 Febbraio 2008 at 21:34.
Un soggetto si stabilisce migliore o peggiore in rapporto ad un altro suo simile per classe, dimensioni, rilevanza etc… non sempre si riesce a dare una base scientifica al confronto - a volte si tende proprio a non considerarla - e attraverso una valutazione si stabilisce una scala aggettivante. Come ha detto Alex la questione morale potrebbe essere la pietra di paragone, come potrebberlo essere la presenza nelle coalizioni/classi/associazioni di condannati passati in giudicato, l’impegno per l’ambiente, le politiche sociali, le aperture al confronto e alla discussione e molti altri aspetti.

(+1 rating, 1 votes)

