8 Gennaio 2008
Avvocati e dottori, la grande fuga
Letto 171 volte - Inviato da Francesca categoria: Articoli e riflessioni .
NEW YORK - L’avvocato? Il dottore? Professioni vecchie, polverose, per nulla seducenti, decisamente malviste dai giovani. Almeno negli Stati Uniti. Tempi duri soprattutto per gli avvocati. Ben pagati, stimati, coccolati e contesi (da studi legale e aspiranti mogli). Ma anche terribilmente depressi - una piaga che affligge almeno un professionista su cinque - e perciò profondamente infelici. Ecco perché, negli Stati Uniti, nessuno vuole più fare intraprendere la carriera.
CRISI DI VOCAZIONE - Gli aspiranti uomini di legge, si legge in un lungo articolo del New York Times, sono sempre più una rarità: nelle scuole americane di specializzazione gli iscritti nel 2006 sono scesi a 83.500 dai quasi centomila del 2004 (con un calo del 6,7% tra 2006 e 2005 e del 5,2% l’anno precedente). E anche negli istituti di medicina il calo di iscrizioni è palese, appena meno evidente.
Leggi l’articolo completo sul Corriere della sera
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Ivan Says:
9 Gennaio 2008 at 20:46.
beh, è indubbio che molte professioni un tempo destassero più appeal nei giovani.
I medici e i professori avevano ruoli molto importanti ed enorme considerazione nella nostra società contadina. Ora sono sostituiti da imprenditori rampanti, calciatori e veline…
ermanno Says:
13 Gennaio 2008 at 21:39.
meno avvocati e medici = meno serie tv a loro dedicate.
era ora, che palle tra ER e Ally McBeal…. in attesa di “Bocia, l’amore al tempo del marciapic”.

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