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	<title>Commenti a: Alitalia, scegliere per il paese</title>
	<link>http://www.lafucinacomo.org/2007/12/27/alitalia-scegliere-per-il-paese/</link>
	<description>Associazione di promozione culturale e sociale con sede ad Uggiate-Trevano (Como)</description>
	<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 23:50:14 +0000</pubDate>
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		<title>Di: lucio</title>
		<link>http://www.lafucinacomo.org/2007/12/27/alitalia-scegliere-per-il-paese/#comment-226</link>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 20:55:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lafucinacomo.org/2007/12/27/alitalia-scegliere-per-il-paese/#comment-226</guid>
		<description>Io trovo vacuo parlare di Malpensa e basta, anch'io sono dell'idea che andrebbe difesa tuttavia credo che per renderla un hub veramente competitivo e redditizio andrebbe, come minimo, rivista l'anarchia aeroportuale lombarda. Per decenni qua gli aeroporti sono cresciuti come funghi, senza un piano omogeneo, facendosi concorrenza tra loro e sottraendo, al posto di convogliare, voli e tratte a Malpensa. Mi va benissimo che si dica salviamo Malpensa, ma allora andrebbe inevitabilmente toccata Linate (dell'allargamento di Linate si parlava anche nella richiesta di risarcimento fatta da Malpensa) e mi chiedo, questo, come la prenderebbero gli amministratori della città. E non solo Linate, ma anche tutti gli altri: concordo con quanto detto sopra, se anche Malpensa chiudesse i voli verrebbero tranquillamente "digeriti" dalle altre unità aeroportuali, però questo potrebbe portare a problemi di gestione. Otre al fatto che i voli commerciali e i cargo avrebbero dei problemi in altri aeroporti.

Su Alitalia ci sono ben poche parole da spendere: nel 2001, in occasione della crisi aerea di quell'anno, scelse di puntare sulle tratte e breve tragitto, invece che su quelle a lungo tragitto, e subì la concorrenza spietata delle tratte low cost. Uno degli errori della società. A fronte di questa crisi c'è ben poco da aspettare: Alitalia ha pochi soldi in cassa (mi pare di ricordare 135 milioni, ma non ricordo) e, vorrei ricordare, non ha potuto ottenere prestiti dalle banche e questo indica che la situazione è davvero critica. Effettivamente, noi che siamo vicini, abbiamo sotto gli occhi l'esempio Swissair. E il rischio è presente: senza un accordo che dia liquidità, o garanzie di liquidtà, ad Alitalia si rischia davvero di finire come Swissair che, quando credeva l'accordo con UBS e Crossair fatto, si è ritrovata con soldi abbastanza per garantire i voli del mattino, ma non quelli del pomeriggio. L'altalena dei titoli in borsa poi è terribile, si rischia un tracollo finanziario a giorni, con conseguente rischio commissariamento. Il  che significa, probabilmente, il rilancio dell'azienda (il commissariamento è stato fatto anche sulla Parmalat, con successo) ma spese enormi per lo stato (una compagnia aerea non è un'industria di latte)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io trovo vacuo parlare di Malpensa e basta, anch&#8217;io sono dell&#8217;idea che andrebbe difesa tuttavia credo che per renderla un hub veramente competitivo e redditizio andrebbe, come minimo, rivista l&#8217;anarchia aeroportuale lombarda. Per decenni qua gli aeroporti sono cresciuti come funghi, senza un piano omogeneo, facendosi concorrenza tra loro e sottraendo, al posto di convogliare, voli e tratte a Malpensa. Mi va benissimo che si dica salviamo Malpensa, ma allora andrebbe inevitabilmente toccata Linate (dell&#8217;allargamento di Linate si parlava anche nella richiesta di risarcimento fatta da Malpensa) e mi chiedo, questo, come la prenderebbero gli amministratori della città. E non solo Linate, ma anche tutti gli altri: concordo con quanto detto sopra, se anche Malpensa chiudesse i voli verrebbero tranquillamente &#8220;digeriti&#8221; dalle altre unità aeroportuali, però questo potrebbe portare a problemi di gestione. Otre al fatto che i voli commerciali e i cargo avrebbero dei problemi in altri aeroporti.</p>
<p>Su Alitalia ci sono ben poche parole da spendere: nel 2001, in occasione della crisi aerea di quell&#8217;anno, scelse di puntare sulle tratte e breve tragitto, invece che su quelle a lungo tragitto, e subì la concorrenza spietata delle tratte low cost. Uno degli errori della società. A fronte di questa crisi c&#8217;è ben poco da aspettare: Alitalia ha pochi soldi in cassa (mi pare di ricordare 135 milioni, ma non ricordo) e, vorrei ricordare, non ha potuto ottenere prestiti dalle banche e questo indica che la situazione è davvero critica. Effettivamente, noi che siamo vicini, abbiamo sotto gli occhi l&#8217;esempio Swissair. E il rischio è presente: senza un accordo che dia liquidità, o garanzie di liquidtà, ad Alitalia si rischia davvero di finire come Swissair che, quando credeva l&#8217;accordo con UBS e Crossair fatto, si è ritrovata con soldi abbastanza per garantire i voli del mattino, ma non quelli del pomeriggio. L&#8217;altalena dei titoli in borsa poi è terribile, si rischia un tracollo finanziario a giorni, con conseguente rischio commissariamento. Il  che significa, probabilmente, il rilancio dell&#8217;azienda (il commissariamento è stato fatto anche sulla Parmalat, con successo) ma spese enormi per lo stato (una compagnia aerea non è un&#8217;industria di latte)</p>
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		<title>Di: Mirko B.</title>
		<link>http://www.lafucinacomo.org/2007/12/27/alitalia-scegliere-per-il-paese/#comment-225</link>
		<dc:creator>Mirko B.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 13:55:58 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lafucinacomo.org/2007/12/27/alitalia-scegliere-per-il-paese/#comment-225</guid>
		<description>Credo che la confusione di questi ultimi giorni (oggi è il 20 marzo) sia molta e che alcune ultime dichiarazioni di qualche protagonista della vita politica nazionale abbiano creato ancora più caos...

Invito tutti a farsi un'idea leggendo l'interessante blog di Giorgio Dell'Arti, giornalista RCS, che ha dedicato molti dei suoi interventi alla vicenda Alitalia-Malpensa...

http://gda2.splinder.com/?from=0 , qui potete trovare molti interventi, anche di parecchio tempo fa, e farvi una bella idea su tutta la vicenda,

http://gda.splinder.com/post/16413259 , qui avete un riassunto della vicenda aggiornato al 20 marzo.

Bel caos...
Comunque mi pare che l'ultima uscita del cav. Berlusconi sia quantomeno tardiva e caratterizzata dalle solite sfumature di populismo e vacuità...
La "famosa" cordata italiana a dicembre offriva 1 cent ad azione, AirFrance 35 cent...nel frattempo Alitalia ha perso ulteriori 300 milioni e i francesi ora offrono  9 cent ad azione...ancora un po' che si aspetta...Il titolo in borsa qualche giorno fa ne valeva circa 50, poi circa 25, ora è sull'altalena...mah
Vedremo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che la confusione di questi ultimi giorni (oggi è il 20 marzo) sia molta e che alcune ultime dichiarazioni di qualche protagonista della vita politica nazionale abbiano creato ancora più caos&#8230;</p>
<p>Invito tutti a farsi un&#8217;idea leggendo l&#8217;interessante blog di Giorgio Dell&#8217;Arti, giornalista RCS, che ha dedicato molti dei suoi interventi alla vicenda Alitalia-Malpensa&#8230;</p>
<p><a href="http://gda2.splinder.com/?from=0" rel="nofollow">http://gda2.splinder.com/?from=0</a> , qui potete trovare molti interventi, anche di parecchio tempo fa, e farvi una bella idea su tutta la vicenda,</p>
<p><a href="http://gda.splinder.com/post/16413259" rel="nofollow">http://gda.splinder.com/post/16413259</a> , qui avete un riassunto della vicenda aggiornato al 20 marzo.</p>
<p>Bel caos&#8230;<br />
Comunque mi pare che l&#8217;ultima uscita del cav. Berlusconi sia quantomeno tardiva e caratterizzata dalle solite sfumature di populismo e vacuità&#8230;<br />
La &#8220;famosa&#8221; cordata italiana a dicembre offriva 1 cent ad azione, AirFrance 35 cent&#8230;nel frattempo Alitalia ha perso ulteriori 300 milioni e i francesi ora offrono  9 cent ad azione&#8230;ancora un po&#8217; che si aspetta&#8230;Il titolo in borsa qualche giorno fa ne valeva circa 50, poi circa 25, ora è sull&#8217;altalena&#8230;mah<br />
Vedremo&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Axel</title>
		<link>http://www.lafucinacomo.org/2007/12/27/alitalia-scegliere-per-il-paese/#comment-221</link>
		<dc:creator>Axel</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 18:56:09 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lafucinacomo.org/2007/12/27/alitalia-scegliere-per-il-paese/#comment-221</guid>
		<description>Ad Alessandrto Picchi mi piacerebbe chiedere dove ha letto dei premi e delle statistiche che nomina. Dalla lettura del sito della rivista "air cargo world" infatti non ve ne è traccia, e nemmeno dei dati che cita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ad Alessandrto Picchi mi piacerebbe chiedere dove ha letto dei premi e delle statistiche che nomina. Dalla lettura del sito della rivista &#8220;air cargo world&#8221; infatti non ve ne è traccia, e nemmeno dei dati che cita.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Ivan</title>
		<link>http://www.lafucinacomo.org/2007/12/27/alitalia-scegliere-per-il-paese/#comment-105</link>
		<dc:creator>Ivan</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jan 2008 10:32:46 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lafucinacomo.org/2007/12/27/alitalia-scegliere-per-il-paese/#comment-105</guid>
		<description>Credo che stiamo sovrapponendo diversi problemi:
1) il ruolo di Malpensa paragonato a grandi hub internazionali come Francoforte, Amsterdam, Parigi
2) il dualismo Malpensa-Fiumicino
3) la decisione di Alitalia di abbandonare Malpensa

Punto 1: ad oggi anche con Alitalia Malpensa non ha infrastrutture sufficienti per competere con i grandi aeroporti internazionali di cui sopra. L'aeroporto di Parigi ha trasportato 56 milioni di persone, Francoforte 52 milioni. Come dice Ermanno la posizione geografica del nostro aeroporto certo non aiuta, dobbiamo poi anche tener conto che ci sono tutta una serie di aeroporti satellite dove operano vettori low cost (bergamo, brescia etc...) che portano via passeggeri a Malpensa. Anche qui credo che la regione qualche colpa ce l'ha visti gli investimenti fatti su MXP. 

Punto 2: è normale che vi sia questo dualismo Fiumicino Malpensa dato che negli anni passati non c'è mai stata una scelta precisa da parte di Alitalia su quale scalo puntare. Nel dubbio si sono tenuti due piedi in due scarpe (doppi costi, doppi investimenti, etc...), ma ora che la compagnia di bandiera è in crisi i nodi vengono al pettine.

Punto 3: nelle prossime settimane vedremo cosa succederà dato che mi sembra che si stiano facendo pressioni per avere delle rassicurazioni da parte di Air France sul destino dello scalo lombardo. Si parla poi di creare una compagnia aerea del nord, ben venga la concorrenza allora.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che stiamo sovrapponendo diversi problemi:<br />
1) il ruolo di Malpensa paragonato a grandi hub internazionali come Francoforte, Amsterdam, Parigi<br />
2) il dualismo Malpensa-Fiumicino<br />
3) la decisione di Alitalia di abbandonare Malpensa</p>
<p>Punto 1: ad oggi anche con Alitalia Malpensa non ha infrastrutture sufficienti per competere con i grandi aeroporti internazionali di cui sopra. L&#8217;aeroporto di Parigi ha trasportato 56 milioni di persone, Francoforte 52 milioni. Come dice Ermanno la posizione geografica del nostro aeroporto certo non aiuta, dobbiamo poi anche tener conto che ci sono tutta una serie di aeroporti satellite dove operano vettori low cost (bergamo, brescia etc&#8230;) che portano via passeggeri a Malpensa. Anche qui credo che la regione qualche colpa ce l&#8217;ha visti gli investimenti fatti su MXP. </p>
<p>Punto 2: è normale che vi sia questo dualismo Fiumicino Malpensa dato che negli anni passati non c&#8217;è mai stata una scelta precisa da parte di Alitalia su quale scalo puntare. Nel dubbio si sono tenuti due piedi in due scarpe (doppi costi, doppi investimenti, etc&#8230;), ma ora che la compagnia di bandiera è in crisi i nodi vengono al pettine.</p>
<p>Punto 3: nelle prossime settimane vedremo cosa succederà dato che mi sembra che si stiano facendo pressioni per avere delle rassicurazioni da parte di Air France sul destino dello scalo lombardo. Si parla poi di creare una compagnia aerea del nord, ben venga la concorrenza allora.</p>
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		<title>Di: Alessandro Picchi</title>
		<link>http://www.lafucinacomo.org/2007/12/27/alitalia-scegliere-per-il-paese/#comment-102</link>
		<dc:creator>Alessandro Picchi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 10:43:05 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lafucinacomo.org/2007/12/27/alitalia-scegliere-per-il-paese/#comment-102</guid>
		<description>Non la vedo come Ivan su Malpensa, anche raffrontata con altri aeroporti europei. Qualche dato di dominio pubblico (imprescindibile!): 
1.Numero di passeggeri 2007(gen-nov) traffico internazionale: Malpensa 19.074.068-Fiumicino 17.710.110
2.Malpensa: Premio Air Cargo of Excellence 2007 per la qualità dei servizi cargo (1° in Eu, 2° al mondo)
3.Malpensa: 1° aeroporto in Europa per crescita del 2006
4.Malpensa: 1° aeroporto in Italia per traffico internazionale
5.Malpensa: circa il 70% dei voli intercontinentali in partenza dall’Italia
6.Società Aeroporti di Roma: meno 8,3% di ricavi nel settore voli aerei, meno 1,8% margine operativo dell’esercizio (dati 2006)
7.Peggiori aeroporti mondiali per congestione e complessità burocratiche: Heathrow, De Gaulle e Fiumicino (Roma primo assoluto per scarsa pulizia e disordine!).
Nonostante innegabili carenze infrastrutturali Malpensa è esempio di crescita e competitività e sorge nel mezzo dell’area economicamente trainante del paese. E mettiamo in dubbio la sua primazia! Altro che “disatteso tale ambizioso obiettivo”, Ivan. Malpensa è l’aeroporto più importante del paese! Air France (di fatto azienda statale, guarda l’azionariato) vuole Alitalia perché solo così può trasferire rotte internazionali a Roma e Parigi, eliminando un competitor arrembante e prossimo geograficamente. Non (voler) vedere tutto ciò è imbarazzante, specie per dei lombardi.
Permettete una nota politica, visto che su questo forum spesso “la si gira” (più o meno velatamente) in politica. Su Malpensa il governo Berlusconi si è comportato da inetto, così come cda Alitalia e governo Prodi. Ricordo una sola forza politica che da anni chiede di far fallire Alitalia, come naturale per una azienda in quelle condizioni (fermando il “pompaggio” di milioni di euro che ci appartengono), e fondare una nuova compagnia ben dimensionata, impiegando le giuste figure professionali e mandando a casa il resto. Altro che personale (il 95% dei dipendenti risiede nel Lazio) che arriva ogni mattina in aereo da Roma per andare a lavorare a Milano! Ricordo una sola forza politica che ha votato contro il rifinanziamento del debito Alitalia. Al solito è stata ricoperta di insulti bipartisan. 
Risultato: “2 biglietti su 3 vengono venduti da Bologna in su ma 2 voli su 3 decolleranno da Roma in giù”. Roba da pazzi, altro che “Malpensa non è poi così importante”: difendiamola senza riserve! Speriamo che in ogni caso il “prezioso cadavere Alitalia” se ne vada.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non la vedo come Ivan su Malpensa, anche raffrontata con altri aeroporti europei. Qualche dato di dominio pubblico (imprescindibile!):<br />
1.Numero di passeggeri 2007(gen-nov) traffico internazionale: Malpensa 19.074.068-Fiumicino 17.710.110<br />
2.Malpensa: Premio Air Cargo of Excellence 2007 per la qualità dei servizi cargo (1° in Eu, 2° al mondo)<br />
3.Malpensa: 1° aeroporto in Europa per crescita del 2006<br />
4.Malpensa: 1° aeroporto in Italia per traffico internazionale<br />
5.Malpensa: circa il 70% dei voli intercontinentali in partenza dall’Italia<br />
6.Società Aeroporti di Roma: meno 8,3% di ricavi nel settore voli aerei, meno 1,8% margine operativo dell’esercizio (dati 2006)<br />
7.Peggiori aeroporti mondiali per congestione e complessità burocratiche: Heathrow, De Gaulle e Fiumicino (Roma primo assoluto per scarsa pulizia e disordine!).<br />
Nonostante innegabili carenze infrastrutturali Malpensa è esempio di crescita e competitività e sorge nel mezzo dell’area economicamente trainante del paese. E mettiamo in dubbio la sua primazia! Altro che “disatteso tale ambizioso obiettivo”, Ivan. Malpensa è l’aeroporto più importante del paese! Air France (di fatto azienda statale, guarda l’azionariato) vuole Alitalia perché solo così può trasferire rotte internazionali a Roma e Parigi, eliminando un competitor arrembante e prossimo geograficamente. Non (voler) vedere tutto ciò è imbarazzante, specie per dei lombardi.<br />
Permettete una nota politica, visto che su questo forum spesso “la si gira” (più o meno velatamente) in politica. Su Malpensa il governo Berlusconi si è comportato da inetto, così come cda Alitalia e governo Prodi. Ricordo una sola forza politica che da anni chiede di far fallire Alitalia, come naturale per una azienda in quelle condizioni (fermando il “pompaggio” di milioni di euro che ci appartengono), e fondare una nuova compagnia ben dimensionata, impiegando le giuste figure professionali e mandando a casa il resto. Altro che personale (il 95% dei dipendenti risiede nel Lazio) che arriva ogni mattina in aereo da Roma per andare a lavorare a Milano! Ricordo una sola forza politica che ha votato contro il rifinanziamento del debito Alitalia. Al solito è stata ricoperta di insulti bipartisan.<br />
Risultato: “2 biglietti su 3 vengono venduti da Bologna in su ma 2 voli su 3 decolleranno da Roma in giù”. Roba da pazzi, altro che “Malpensa non è poi così importante”: difendiamola senza riserve! Speriamo che in ogni caso il “prezioso cadavere Alitalia” se ne vada.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ermanno</title>
		<link>http://www.lafucinacomo.org/2007/12/27/alitalia-scegliere-per-il-paese/#comment-101</link>
		<dc:creator>ermanno</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2008 21:04:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lafucinacomo.org/2007/12/27/alitalia-scegliere-per-il-paese/#comment-101</guid>
		<description>Sulle dimensioni di malpensa hai perfettamente ragione, basta che sia "slegato" da alitalia e che abbia un management degno del ruolo a cui ambisce. Una cosa simile sta succedendo anche con la fiera di milano: dopo la creazione della nuova sede, la più grande fiera d'europa -con amburgo- di respiro internazione,  bologna ha annunciato una nuova fiera, parma l'ampliamento di quella esistente, rimini l'ingrandimento dei capannoni, bari più spazio per la fiera...ovviamente le infrastrutture non le pagano i privati. Che senso ha generare un mostro di cubature come la fiera di milano e poi pensare a ingrandire sorellastre satelliti? Ma una pianificazione strategica non esiste?
Il caso fiat: le banche sono state costrette a iniettare denaro a causa di una "gabola" finaziaria inventata dal vertice ifi - la finanziari di controllo del gruppo - altrimenti, al momento di riscattare il credito, avrebbero perso milioni di euro. San Paolo e Intesa hanno ottenuto una specie di tutoraggio del management con a capo marchionne, lui non responsabile della gabola ma, sembra a conoscenza, tanto da averci guadagnato. Infatti i vertici ifi - Gabetti, Stevens, Marrone - sono stati multati dalla consob, circa 16 milioni di euro,  e accusati di insider trading e equity swap. Non so se esiste una qualche inchiesta penale o civile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sulle dimensioni di malpensa hai perfettamente ragione, basta che sia &#8220;slegato&#8221; da alitalia e che abbia un management degno del ruolo a cui ambisce. Una cosa simile sta succedendo anche con la fiera di milano: dopo la creazione della nuova sede, la più grande fiera d&#8217;europa -con amburgo- di respiro internazione,  bologna ha annunciato una nuova fiera, parma l&#8217;ampliamento di quella esistente, rimini l&#8217;ingrandimento dei capannoni, bari più spazio per la fiera&#8230;ovviamente le infrastrutture non le pagano i privati. Che senso ha generare un mostro di cubature come la fiera di milano e poi pensare a ingrandire sorellastre satelliti? Ma una pianificazione strategica non esiste?<br />
Il caso fiat: le banche sono state costrette a iniettare denaro a causa di una &#8220;gabola&#8221; finaziaria inventata dal vertice ifi - la finanziari di controllo del gruppo - altrimenti, al momento di riscattare il credito, avrebbero perso milioni di euro. San Paolo e Intesa hanno ottenuto una specie di tutoraggio del management con a capo marchionne, lui non responsabile della gabola ma, sembra a conoscenza, tanto da averci guadagnato. Infatti i vertici ifi - Gabetti, Stevens, Marrone - sono stati multati dalla consob, circa 16 milioni di euro,  e accusati di insider trading e equity swap. Non so se esiste una qualche inchiesta penale o civile.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Ivan</title>
		<link>http://www.lafucinacomo.org/2007/12/27/alitalia-scegliere-per-il-paese/#comment-100</link>
		<dc:creator>Ivan</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Dec 2007 13:47:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lafucinacomo.org/2007/12/27/alitalia-scegliere-per-il-paese/#comment-100</guid>
		<description>Le mie preoccupazioni sono sono tanto per i passeggeri, l'area del nord italia non ha carenza di aeroporti da torino caselle, brescia montichiari, bergamo orio al serio, malpensa, linate, venezia tessera, genova cristoforo colombo, bologna, la scelta non manca di certo...
Mi preoccupa di più la necessità di avere una presenza forte di uno scalo merci competitivo ed internazionale. Basti pensare che quest'anno la Lombardia ha esportato tanto quanto l'intera Francia e tutti sappiamo quanto la puntualità e dei costi competitivi su commesse transoceaniche sia importante. Ecco perchè non mi convince l'idea di trattare Malpensa come un normale aeroporto.
Per quanto riguarda invece la questione delle banche trovo interessante un articolo apparso sull'Unità a firma di Angelo De Mattia. A chi storce il naso di fronte alle cordate bancarie e dice "le banche facciano le banche" egli risponde che se fosse stato così anche la Fiat non sarebbe mai ri-decollata in quanto le buone scelte ed intuizioni gestionali di Marchionne non sarebbero bastate senza una poderosa iniezione di denaro e nuove scelte manageriali spinte dal sistema bancario.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le mie preoccupazioni sono sono tanto per i passeggeri, l&#8217;area del nord italia non ha carenza di aeroporti da torino caselle, brescia montichiari, bergamo orio al serio, malpensa, linate, venezia tessera, genova cristoforo colombo, bologna, la scelta non manca di certo&#8230;<br />
Mi preoccupa di più la necessità di avere una presenza forte di uno scalo merci competitivo ed internazionale. Basti pensare che quest&#8217;anno la Lombardia ha esportato tanto quanto l&#8217;intera Francia e tutti sappiamo quanto la puntualità e dei costi competitivi su commesse transoceaniche sia importante. Ecco perchè non mi convince l&#8217;idea di trattare Malpensa come un normale aeroporto.<br />
Per quanto riguarda invece la questione delle banche trovo interessante un articolo apparso sull&#8217;Unità a firma di Angelo De Mattia. A chi storce il naso di fronte alle cordate bancarie e dice &#8220;le banche facciano le banche&#8221; egli risponde che se fosse stato così anche la Fiat non sarebbe mai ri-decollata in quanto le buone scelte ed intuizioni gestionali di Marchionne non sarebbero bastate senza una poderosa iniezione di denaro e nuove scelte manageriali spinte dal sistema bancario.</p>
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		<title>Di: ermanno</title>
		<link>http://www.lafucinacomo.org/2007/12/27/alitalia-scegliere-per-il-paese/#comment-95</link>
		<dc:creator>ermanno</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Dec 2007 11:49:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lafucinacomo.org/2007/12/27/alitalia-scegliere-per-il-paese/#comment-95</guid>
		<description>Ma prima dell'avvento di Malpensa 2000 come facevano le imprese e i passeggeri? Si rivolgevano ad altri scali e le merci e i passeggeri circolavano comunque. Perchè piangere un hub costato un sacco di soldi, che alitalia non ha mai voluto -per corporativismo, strutture, comodità ha sempre preferito fiumicino - che non è mai stato efficiente (qualcuno si ricorda la gestione sea di fossa e bonomi? ) e che non lo diventerà mai visto che si trova in un area grigia per i voli aerei (troppo a sud per l'europa ma troppo a nord per il mediterraneo ). E' un'anatra zoppa che vola pure male. Sentire lega e formigoni piangere su tale vicenda non mi stupisce (i piagnoni sono sempre compatiti, anche quelli di professione ) ma chiedo che cosa hanno fatto in 5 anni di governo ( il più lungo della storia...) per risolvere la questione. Sui due competitors mi rifaccio alle riflessioni di ivan ma aggiungo che, amio avviso, le banche facciano le banche e le imprese facciano le imprese: mischiare credito e creazione di prodotti/servizi è una distorsione di un sistema che non è capace di svilupparsi e crescere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma prima dell&#8217;avvento di Malpensa 2000 come facevano le imprese e i passeggeri? Si rivolgevano ad altri scali e le merci e i passeggeri circolavano comunque. Perchè piangere un hub costato un sacco di soldi, che alitalia non ha mai voluto -per corporativismo, strutture, comodità ha sempre preferito fiumicino - che non è mai stato efficiente (qualcuno si ricorda la gestione sea di fossa e bonomi? ) e che non lo diventerà mai visto che si trova in un area grigia per i voli aerei (troppo a sud per l&#8217;europa ma troppo a nord per il mediterraneo ). E&#8217; un&#8217;anatra zoppa che vola pure male. Sentire lega e formigoni piangere su tale vicenda non mi stupisce (i piagnoni sono sempre compatiti, anche quelli di professione ) ma chiedo che cosa hanno fatto in 5 anni di governo ( il più lungo della storia&#8230;) per risolvere la questione. Sui due competitors mi rifaccio alle riflessioni di ivan ma aggiungo che, amio avviso, le banche facciano le banche e le imprese facciano le imprese: mischiare credito e creazione di prodotti/servizi è una distorsione di un sistema che non è capace di svilupparsi e crescere.</p>
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	<item>
		<title>Di: Ivan</title>
		<link>http://www.lafucinacomo.org/2007/12/27/alitalia-scegliere-per-il-paese/#comment-94</link>
		<dc:creator>Ivan</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Dec 2007 09:43:16 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lafucinacomo.org/2007/12/27/alitalia-scegliere-per-il-paese/#comment-94</guid>
		<description>speriamo, non ci resta che aspettare e vedere cosa succede</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>speriamo, non ci resta che aspettare e vedere cosa succede</p>
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		<title>Di: Mirko B.</title>
		<link>http://www.lafucinacomo.org/2007/12/27/alitalia-scegliere-per-il-paese/#comment-93</link>
		<dc:creator>Mirko B.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Dec 2007 07:38:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.lafucinacomo.org/2007/12/27/alitalia-scegliere-per-il-paese/#comment-93</guid>
		<description>Condivido quanto dici tu Ivan. D'altra parte le vicine vicende della Swissair (e successivamente della AirSwiss...assorbita a sua volta nel 2005 dalla Lufthansa...che si era messa a gestire i call-center "Swiss" dal Sud Africa...) dovrebbero aver insegnato qualcosa...anche e soprattutto in riferimento, come accenni giustamente tu, agli ambiti economici e lavorativi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido quanto dici tu Ivan. D&#8217;altra parte le vicine vicende della Swissair (e successivamente della AirSwiss&#8230;assorbita a sua volta nel 2005 dalla Lufthansa&#8230;che si era messa a gestire i call-center &#8220;Swiss&#8221; dal Sud Africa&#8230;) dovrebbero aver insegnato qualcosa&#8230;anche e soprattutto in riferimento, come accenni giustamente tu, agli ambiti economici e lavorativi&#8230;</p>
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