L’ Italia a secco. La fine del petrolio e la nuova era dell’energia naturale
Nel 2006 è uscito un interessante libro edito da Rizzoli il cui autore è Mario Tozzi, geologo e ricercatore del CNR noto per essere conduttore su RaiTre del famoso programma Gaia.
L’autore ci guida per mano raccontandoci in modo semplice e chiaro l’attuale situazione energetica italiana e mondiale. Non mancano i paradossi come quando ci spiega che le nostre moderne auto a benzina utilizzano per la trazione solo il 13% dell’energia generata dalla combustione e di questo 13% più della metà viene disperso riscaldando pneumatici, asfalto ed aria. E l’altro 87% che fine fa? Viene disperso anch’esso in calore e rumore. In altri termini Tozzi definisce le nostre auto come delle rumorose stufe ambulanti nelle quali in pratica solo l’1% del carburante viene effettivamente utilizzato per la locomozione del veicolo.
Di cosa parla il libro:
Gli idrocarburi alimentano un sistema economico fondato sull’accumulo e sul consumo smodato, e lo fanno a un prezzo ambientale altissimo. La nostra sete di energia continua a crescere, così come cresce a ritmi vertiginosi quella dei Paesi in via di sviluppo. Ma non è troppo lontano il giorno in cui queste risorse si esauriranno (o cominceranno a costare troppo). Che faremo allora? Che farà l’Italia, dopo che il blackout dell’estate 2003, le difficoltà di approvvigionamento di gas dell’inverno 2005 e le battaglie politiche ed economiche internazionali tra i Paesi ricchi di fonti energetiche (dal petrolio al metano) e quelli che le acquistano a prezzo sempre più caro sono suonati come pericolosi campanelli d’allarme? Muovendo dalle situazioni reali esaminate sul campo (dai giacimenti petroliferi lucani alle centrali solari campane, dagli impianti eolici della Daunia alle grandi dighe alpine), Mario Tozzi ci spiega con invidiabile chiarezza come e dove si produce energia nel nostro Paese. E ci illustra quali potrebbero essere le strade da percorrere per scongiurare conseguenze traumatiche: investire in efficienza e in informazione, potenziare la ricerca sulle fonti rinnovabili e non inquinanti (il sole, il vento, l’idrogeno), favorire il decentramento della produzione.
Autore: Mario Tozzi
Casa editrice: Rizzoli
Anno: 2006
Pagine: 396
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Tag:ambiente, crisi energetica, energia naturale, idrocarburi, petrolio

Bhè, il fatto che gli odierni motori termici abbiano rendimenti bassissimi dovrebbe essere chiaro a chiunque abbia affrontato dei corsi di termodinamica al Liceo o all’Università…Evidentemente molti ancora non lo sanno o se ne sono dimenticati..Consiglio dunque a tutti di leggere il libro, magari approfittando delle vacanze!
A proposito: per chi volesse conoscere Tozzi dal vivo segnalo la conferenza sullo stato dell’acqua che si terrà alla SUPSI di Trevano di Lugano a febbraio. Darò notizie più dettagliate quando saprò la data precisa.