21 Novembre 2007
TAV: da UE finanziamento per 671,8 mln alla Torino-Lione e 592,65 mln per la realizzazione del tunnel di base del Brennero
Letto 120 volte - Inviato da Mirko B. categoria: Articoli e riflessioni .
La Commissione europea ha inviato agli Stati membri e al Parlamento europeo (20 novembre) la proposta di ripartizione di fondi comunitari per le reti transeuropee fra il 2007 e 2013. Alla Torino-Lione andranno 671,8 milioni di euro (da dividere tra Italia e Francia). Per la Trieste-Divaccia lo stanziamento europeo messo nero su bianco è invece di 50,70 milioni
Per il Brennero invece saranno messi a disposizione 786 milioni di euro (592,65 milioni per la realizzazione del tunnel di base e 193,35 milioni per studi relativi al tunnel stesso; il tutto sempre da dividere tra Italia e Austria). Si aggiungono inoltre 58,8 milioni per studi e lavori del tratto italiano Fortezza-Verona.
L’Italia, stando al rapporto, potrà contare su una piccola cifra (5,05 milioni) per il nodo ferroviario di Genova Brignole e Genova Voltri nell’ambito della realizzazione dell’asse ventiquattro Genova-Rotterdam. Nessun finanziamento invece per
La proposta dovrà essere ratificata dagli Stati membri il 28 novembre.
4 Comments so far...
Mirko Says:
22 Novembre 2007 at 08:59.
Posto di seguito il commento del Ministro Di Pietro:
TAV: TORINO-LIONE; DI PIETRO, VITTORIA DEL PARTITO DEL FARE
(ANSA) - ROMA - ”Obiettivo raggiunto, nonostante i tanti tirapiedi che hanno sempre remato contro e polemizzato a non finire, con il malcelato obiettivo di poter attaccare il Governo”. Cosi’ il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, ha commentato la notizia del cofinanziamento alla Torino-Lione deciso dalla Commissione europea. ”Una cosa e’ certa - dice Di Pietro -, quando si e’ insediato il Governo del centrosinistra e io ho assunto l’incarico di Ministro delle Infrastrutture, ci siamo trovati di fronte a una situazione completamente bloccata: scontri tra forze dell’ordine e manifestanti e Unione europea scettica sulle nostre possibilita’ di portare avanti l’opera”. ”Oggi - ha aggiunto il ministro - abbiamo una progettazione in corso, una concertazione avanzata e un cofinanziamento approvato. Questi sono fatti e non parole, e rappresentano una importante vittoria del metodo del dialogo e del partito del fare”. (ANSA). RUB 19/11/2007
Mirko Says:
26 Novembre 2007 at 16:29.
Aggiungo una importante nota legata alla gestione di FS fatta oggi dal Ministro Di Pietro:
“Il Ministro Di Pietro annuncia alla conferenza delle infrastrutture di Napoli che bloccherà fondi per un miliardo di Euro destinati ad FS”
L’annuncio del ministro: «Sbagliato utilizzare i soldi pubblici destinati agli investimenti per ripianare il deficit. Così non si va avanti. Sono stufo di uno Stato che dà soldi al buio»
Personalmente credo che il Ministro abbia espresso una serie di considerazioni molto condivisibili e ben motivate.
Sono molto interessato a conoscere l’opinione di tutti i lettori del blog (chiaramente se l’argomento interessa
)
lucio Says:
27 Novembre 2007 at 11:03.
Assolutamente d’accordo, le FS (e le Nord…) sono in uno stato pietoso. Buttare soldi senza progetti di rinnovamenti concreto, solo per appianare i debiti (o gli interessi dei debiti..) è autolesionista, anzi di più: è suicida.
Ivan Says:
27 Novembre 2007 at 20:37.
Dal 2010 la privatizzazione dei treni dovrebbe entrare a pieno regime, Montezemolo e Della Valle annunciano di voler fare concorrenza alle FS con la nuova società chiamata NTV soprattutto per le tratte ad alta velocità, mentre Carlo Toto proprietario di Air One, si appresta ad entrare sul mercato ferroviario fondando la compagnia Rail One. (La liberalizzazione è stata possibile dal decreto Bersani del 2001). Tuttavia liberalizzare non significa obbligatoriamente migliorare il servizio, basti pensare alla liberalizzazione del servizio ferroviario in Gran Bretagna (che non ha dato molti frutti, anzi in molte tratte sono aumentati ritardi e disservizi).
La realtà è che il nostro paese ha bisogno di adeguare alcune tratte (soprattutto al sud) che sono a binario unico e potenziare il servizio merci via treno. Inoltre è molto importante promuovere il cabotaggio ed una migliore gestione logistica delle merci.
Per quanto riguarda le grandi opere ed infrastrutture di comunicazione hanno un senso soltanto se accompagnate da misure in grado di diminuire il traffico pesante e privato, altrimenti non saranno mai sufficienti ad assorbire una richiesta sempre più crescente di trasporto di merci (e persone) su strada.

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